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Servizio di Maurizio Longhi (foto di Carmine Galano) @riproduzione riservata
Non ci sarà mica qualcosa tra loro due? Un contenzioso ancora aperto, una lite non sanata o una antipatia di fondo, chissà. Può essere, invece, che ci sia grande stima e rispetto, ma la domanda comunque sorge spontanea: perché Costantino quando vede Sorrentino (la rima è naturale) si trasforma in un infallibile cecchino (in questo caso la rima è casuale)? Il fatto è che succede anche a distanze quasi impossibili, con traiettorie che sembrano tracciate da un goniometro per precisione e lanciate da un missile per potenza distruttiva. Lo scorso anno, l’attuale portiere del Gragnano, difendeva i pali del Portici e, alla terza giornata, fu vittima di una parabola perfetta partita dai piedi di Costantino, uno dei punti di forza dell’Ercolanese di mister Squillante. Un gol fantascientifico in una vittoria netta da parte dei granata nel derby vesuviano giocatosi al “Vallefuoco” di Mugnano per l’inagibilità del “San Ciro”. Adesso, già alla prima giornata, è come se ci fosse stato un remake di quanto accadde lo scorso anno, è cambiato solo il contesto e le maglie indossate dai protagonisti. Il teatro della prodezza è stato il “Campo Italia” di Sorrento, nuova casa di Costantino, trasferitosi nella terra delle Sirene dopo aver svolto gran parte della preparazione con il Savoia di patron Mazzamauro, in occasione del derby con il Gragnano, attuale squadra di Sorrentino. Al 20’, un bolide imprendibile dell’ex capitano dell’Ercolanese non ha lasciato scampo all’estremo difensore dei pastai, per il quale Costantino sta diventando un incubo, soprattutto quando scorge la sua sagoma stagliarsi da lontano. Una rete che ha deciso la sfida, con il Sorrento che, al ritorno in D dopo tre anni di Eccellenza, ha brindato alla prima vittoria contro i cugini allenati da mister Campana. Sorrentino, comunque, ha tenuto i suoi in partita parando il rigore di capitan Gargiulo nella ripresa che avrebbe fatto calare il sipario sulla partita, ma la retroguardia costiera ha disinnescato le sortite gialloblu facendo buona guardia fino al triplice fischio dell’arbitro. Sta di fatto che, la prossima volta che i due si incontreranno, Sorrentino dovrà sostituirsi al mister e indicare ai compagni di squadra il modo più efficace e sicuro per non subire gol: non far tirare Costantino, neanche dalla propria metà campo. Al di là del gol da cineteca, è stata ottima la prestazione del neo centrocampista del Sorrento, un acquisto azzeccato in termini di esperienza e di furore agonistico. E i tifosi rossoneri si augurano di rivedere ancora una prodezza del genere da parte sua, anche con un portiere diverso.

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