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Servizio di Stefano Sica @riproduzione riservata
Onorare la maglia nerostellata e guadagnarsi una possibile riconferma in vista della prossima stagione. A partire dall’impegno di domani pomeriggio allo Ianniello (ore 15, ingresso gratuito) contro il Barano. Svanito da tempo il sogno play-off, il gruppo di Andrea Ciaramella è ora chiamato a terminare in bellezza questo finale di campionato dopo un girone di ritorno insufficiente nei risultati e, a volte, nelle prestazioni. E’ il monito del Direttore Generale della C. Frattese, Andrea Baldi, intervenuto ai microfoni di FootballWeb.
Chiudere dignitosamente per una questione di onore. E per non sciupare quanto di buono fatto in questi sette mesi…
“Mi auguro che i calciatori possano chiudere questo campionato nel migliore dei modi nel rispetto della società, dei tifosi e di loro stessi. Nessuno si abbatta: come dirigenza, sappiano che siamo contenti di loro. Alla fine, siamo consapevoli che il cammino di questa squadra ha rispettato gli obiettivi che ci eravamo dati ad inizio stagione. Certo, era arrivato un momento in cui la possibilità di entrare nei play-off era concreta. Molteplici fattori, però, hanno impedito il “miracolo”: su tutti, gli infortuni, le squalifiche e qualche torto arbitrale anche se, in quest’ultimo caso, sia chiaro che a noi non piace fare piagnistei. Tuttavia questi errori oggettivamente sono accaduti e ci hanno penalizzati. L’importante è stato provarci: non avessimo neanche osato, ora saremmo più rammaricati. I ragazzi possono fare un finale di stagione positivo. Anzi, sono sicuro che affronteranno queste ultime quattro partite come fossero altrettante finali. Del resto hanno fatto un buon lavoro che non va assolutamente disperso. Qualche giovane può anche mettersi in vetrina e farlo senza pressioni”.

Quelle parole taglienti di Antonio Nuzzo a fine gara…
“Intanto desidero fare i complimenti ai giocatori del Savoia, allo staff tecnico, ai tifosi e al team manager Dino Nardiello che non finirò mai di ringraziare per avermi aiutato a risolvere un mio problema personale. Non posso dire le stesse cose del presidente Antonio Nuzzo, che per l’ennesima volta si è prodotto in un’esternazione evitabile. E’ stata una caduta di stile e di eleganza non all’altezza di un dirigente modello. Del resto, certe qualità o le si ha, o non le si ha… Per quanto riguarda la partita, non ho nulla da rimproverare ai ragazzi. Abbiamo disputato un primo tempo ordinato, senza soffrire mai. Anzi, due occasioni ghiotte ce le siamo costruite noi non sfruttandole per inesperienza ed emozione. La ripresa è stata un po’ la sintesi della nostra stagione perché abbiamo preso gol alla prima disattenzione difensiva. Con giocatori esperti come quelli del Savoia, non puoi mai abbassare la tensione altrimenti ti puniscono. Poi è chiaro che loro, sulle ali dell’entusiasmo, hanno indirizzato la partita verso l’esito voluto”.
Che strada prenderà il progetto C. Frattese?
“Posso dire che tra noi soci regna la massima armonia. Anche quando può esserci una visione diversa, si trova sempre un punto d’accordo. La nostra è una vera e propria famiglia ed è questo l’aspetto che conta di più. Naturalmente i ringraziamenti vanno rivolti anche al direttore sportivo Marco De Simone che ha operato nel rispetto del budget trovando sempre le soluzioni migliori”.

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