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Tutti lo stanno accogliendo con scetticismo, dovuta anche per le estemporanee operazioni che in alcuni momenti ha messo a segno Fabiani. Giocatori giunti per il ritiro, e partiti il giorno prima del debutto in cadetteria. Oppure il caso Adejo è emblematico, tira e molla per portarlo in granata, e va via poco dopo. Analizzando a mente fredda e distaccata, ci sono possibilità che l’ivoriano potrebbe rivelarsi come il coniglio che spunta dal cilindro. Se ha superato completamente i problemi fisici che lo hanno tormentato per oltre un anno (ultima presenza in campo risale al 21 dicembre del 2016), Jean Daniel Akpa Akpro potrebbe rappresentare un’interessante opzione tecnico-tattica a disposizione di mister Colantuono. Parliamo di un calciatore che ha messo insieme oltre 130 presenze nel massimo campionato francese, condite da 6 reti e 9 assist, indossando la maglia del Tolosa e addirittura la fascia di capitano della squadra transalpina. A questo curriculum di grande rispetto bisogna aggiungere anche le presenze e le convocazioni con la Nazionale della Costa D’Avorio, dove ha avuto la possibilità di giocare al fianco di campioni del calibro di Touré, Gervinho e Kalou. Insomma, sulla qualità del calciatore non si possono nutrire dubbi. Molto più preoccupanti sono gli interrogativi legati alla sua lunga inattività e alla posizione di svincolato occupata sul mercato calcistico. Il passato importante e la giovane età (25 anni) fanno sorgere qualche legittima perplessità nei tifosi granata, già impegnati a metabolizzare la delusione per un campionato che inizia a perdere qualche colpo di troppo. Come sempre, ammesso che l’operazione vada in porto ed il calciatore convinca Stefano Colantuono, sarà il campo ad emettere il giudizio definitivo. L’ex Tolosa ha sostenuto oggi pomeriggio il primo allenamento in granata.Dal punto di vista tecnico-tattico, anche in considerazione dell’esuberanza tecnica, fisica ed atletica che hanno caratterizzato le sue passate stagioni, Akpro può essere definito un calciatore versatile. A centrocampo, infatti, essendo dotato di gamba, temperamento e discreta tecnica di base, può agire sia da mediano interditore davanti alla difesa, sia da mezzala incursiva deputata a supportare la fase offensiva della squadra. In sostanza, l’elemento giusto per conferire quantità e qualità ai due moduli prediletti di Colantuono (3-4-2-1 e 3-5-2). Essendo ambidestro e dinamico, non è da escludere un suo futuro apporto anche come esterno difensivo e di spinta. Il calciatore ivoriano ha dimostrato personalità, vivacità tecnica e doti podistiche non indifferenti in un campionato competitivo e impegnativo come la Ligue 1. Pertanto, nel torneo cadetto italiano, oggettivamente inferiore a quello francese, il suo apporto alla squadra granata potrebbe essere molto utile e redditizio. Al momento però, in attesa di vederlo all’opera e di capire meglio la natura dei malanni che lo hanno tenuto a lungo lontano dall’attività agonistica, la speranza di acquisire un calciatore di spessore viaggia di pari passo con i consistenti dubbi legati alle sue condizioni fisiche ed atletiche.

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