Views: 1
Servizio di Maurizio Longhi @riproduzione riservata
Non è stato il miglior Napoli della stagione ma la vittoria è netta quanto meritata. Dopo il gol di Palacio subito nei primissimi secondi di gara, la reazione è stata immediata con l’autorete di Mbaye e poi si è aspettato il momento opportuno per portarsi avanti. Il rigore su Callejon? È stato generoso, senza ombra di dubbio, ma se un difensore, nella propria area di rigore, appoggia la mano, anche leggermente, su un avversario in corsa, si presume che sia consapevole del grosso rischio che corre. In questi casi, non si può gridare allo scandalo se un arbitro assegna la massima punizione, anche se le immagini fanno vedere che il tocco è stato leggero e la caduta accentuata. Sta di fatto che Mertens è stato glaciale dal dischetto per poi confezionare una gemma nella ripresa, un gol “alla Insigne”, potremmo dire, roba da far stropicciare gli occhi. Vittoria mai in discussione, nella ripresa, gli azzurri hanno avuto la maturità di mettere la partita in ghiaccio, solo nella prima frazione si è rischiato più volte su alcune ripartenze dei felsinei, con un Palacio ispiratissimo e scaltro nello sfruttare la confusione di Chiriches, cresciuto col passare dei minuti dopo un inizio choc.
Col senno di poi, si è contenti per la vittoria e la risposta alla Juve, se proprio si vuole essere pignoli, si poteva evitare quel gol subito a freddo, tenere la porta inviolata ancora per un’altra partita, avrebbe reso la vittoria perfetta. L’importante, comunque, era conquistare l’intera posta in palio, bisognava riappropriarsi della vetta visto che la Juve, nell’anticipo del sabato, era andata a vincere in casa del Chievo Verona in una gara caratterizzata da tantissime polemiche per la doppia inferiorità dei clivensi. Il San Paolo, oltre ad essere encomiabile come sempre, ha mostrato grande maturità non fischiando Verdi, il quale ha alzato bandiera bianca dopo tre minuti per un sospetto stiramento, sulla cui causa si sprecano le interpretazioni, che abbia avvertito troppa tensione? Si sapeva che il Bologna sarebbe stato un avversario ostico, ma il Napoli, al di là dell’amnesia iniziale, ha giocato con il piglio della grande squadra dando un chiaro segnale di superiorità rispetto agli uomini dell’ex Donadoni. In grande spolvero Mertens, autore di una doppietta e di giocate di gran classe, molto bene anche Mario Rui che ormai ha preso confidenza con i compagni di squadra, tutti sopra la sufficienza, Allan e Insigne non sono stati straripanti come nelle ultime occasioni ma hanno comunque svolto egregiamente le loro mansioni.
Un plauso anche a Reina, checché se ne dica, sta disputando una stagione eccezionale, anche con il Bologna si è reso protagonista di un intervento provvidenziale su Palacio, è in questi casi che ci si rende conto di quanto sia importante fare affidamento anche su un portiere di qualità. Ormai Napoli e Juve hanno tracciato un solco rispetto a tutte le altre, come se partecipassero ad un campionato a parte, un grande orgoglio per la compagine partenopea che, con un percorso graduale in questi anni, è passata da matricola a big. Manca solo lo scudetto, e i tempi sembrano essere maturi, la Juve, nonostante la collezione di titoli negli ultimi anni, continua ad essere cannibalesca, ogni settimana la volata a due entra sempre più nel vivo. Se i bianconeri sono abituati a stare lì, gli azzurri di Sarri devono dimostrare di non essere da meno, perché con una differenza così sottile tra le due, saranno decisivi i dettagli, che spesso e volentieri attengono alla mentalità.

Lascia un commento