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Scherza e ride. Stefano Liquidato, però, per qualche attimo si sarà chiesto cosa quali fossero i peccati della sua vita precedente, per meritarsi una rete come quella convalidata dall’arbitro Marra alla Picciola. Senza inerpicarsi in sterili polemiche, l’allenatore del Nola ha sviscerato la sua disamina della gara ai microfoni di FootballWeb, con la solita proprietà di linguaggio, non lesinando i suoi auspici per il futuro della società e dei tifosi nolani:
GARA STRANA – “E’ stata una partita strana, su un campo non consono alle nostre qualità. Per i primi 10 minuti abbiamo fatto un po’ di fatica ad ambientarci al terreno di gioco. Dopo abbiamo sofferto poco o nulla, anzi abbiamo avuto noi qualche occasione per far nostra la gara. Penso che il risultato sia la fotografia perfetta di quella che è stata la gara. Potevamo chiuderla dopo l’1-0, con Carlo Sacco che ha allargato un po’ troppo il piatto destro. Se l’avessimo chiusa là, la partita non avrebbe più regalato emozioni. Però noi siamo la squadra dalle mille emozioni e l’arbitro ci ha messo lo zampino, perchè su Enzo (Avino, portiere del Nola, ndr) era fallo netto. Marra l’ha vista in altro modo e per fortuna poi l’abbiamo raddrizzata.”
TUTTO SECONDO I PIANI – “In settimana avevo parlato con Zaccaro e avevo forzato Caruso ad accelerare la ripresa dal piccolo infortunio che ha, entrambi mi hanno ripagato. Sapevo che, anche non facendo parte della gara da subito, mi avrebbero dato tanto subentrando nell’arco dei 90 minuti. Ho scelto di iniziare con un trio d’attacco che non dava punti di riferimento, perchè sapevo che la Picciola su un campo del genere avrebbe lavorato con palla lunga. Per cui ho cercato di creare qualche scompenso ai difensori, con un grande movimento degli attaccanti. E’ stato così, in fondo, perchè sia il primo gol che la rete mancata da Sacco, che avrebbe dovuto chiudere i giochi, nasce da questo tipo di situazione. Le sostituzioni sono state orientate proprio per ridare un punto di riferimento offensivo e ho avuto la fortuna (con la c, ndr) di indovinarle. Magari non avessimo vinto, sarei stato criticato per chi ho messo in campo. Noi prepariamo la gara anche in virtù degli infortuni che ci sono. Avevamo a disposizione solo due 2000, Thiam e Caruso, ed ho preferito schierare il primo per i motivi già detti. Se questi sono i risultati, io lo dico sempre, la bravura è degli attori principali, che sono i giocatori che scendono in campo.”
AVVERSARIO ARCIGNO – “Sul gol della Picciola m’è venuto in mente l’episodio finale di Cervinara, ma in quella situazione Avino non è uscito sulla palla alta. Qui che l’ha fatto, è stato sfortunato nel trovare una svista arbitrale, a mio modo di vedere, vista l’evidente carica sul portiere. Penso che Marra abbia avuto una conduzione di gara all’inglese, ha fischiato pochissimo, poi nel finale si è rifatto assegnando tanti falli. Magari il Picciola ha trovato l’arbitro giusto per la sua gara, perchè i calciatori non mollano di una virgola, non si fermano mai, entrano decisi. E’ una loro peculiarità che sottolineo in quanto bravura avversaria. L’arbitro l’ha accettato e stava quasi portando la gara dove voleva lui, ma per fortuna l’abbiamo chiusa. Altrimenti sarebbe stato un grosso rammarico.”
POSSIBILITA’ DI SCELTA – “L’ho sempre detto. Non mi sono mai lamentato della rosa a disposizione, ma adesso ho maggiore scelta. Zaccaro, in precedenza, ha giocato partite anche quando non era nella condizione fisica di poterle disputare. Ora posso permettermi di scegliere anche di farlo riposare, ad esempio. Ho potuto fare scelte anche in sede di mercato, scegliendo elementi congeniali all’idea di gioco che ho. Se i risultati sono questi, evviva il mercato! Facciamo una petizione affinchè rimanga aperto fino a maggio! (ride, ndr) Ringrazio la società che mi ha accontentato in tutte quelle che erano le mie esigenze.”
UN CAMPO PER NOLA – “Spero che le mie esigenze vadano a braccetto, con quelli che sono i progetti societari. Quello di creare una società importante, allargata, che possa prendere in gestione questo benedetto campo a Nola. Spero che possano creare una casa dove i nostri tifosi possano venire quanto meno ad assisterci durante la gara e almeno stare, ogni tanto, al coperto sia dal sole, che dalla pioggia, che dalla neve.”

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