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Servizio di Luca Alvieri @riproduzione riservata
Il Toro che si credeva ferito esce illeso dal prato di San Siro, non più ormai una fortezza per i diavoli rossoneri. L’obiettivo vittoria è stato ancora una volta mancato dalla squadra allenata da Vincenzo Montella, che ormai, in casa non vince più. Il Milan, però, al di la del risultato, ha disputato un’ottima gara contro il Torino dell’ex Mihaijlovic, dominando il gioco dal primo all’ultimo minuto. A negargli però la gioia dei tre punti, sono stati i salvataggi continui di Salvatore Sirigu, nettamente il migliore dei suoi.
Il Milan sceso in campo quest’oggi è quello che noi chiamiamo “Piano B”. Infatti, a poche ore dalla partita, Fabio Borini ha dovuto dare forfait per un problema alla caviglia, costringendo Montella a sacrificare Suso sulla corsia di destra, vista anche l’assenza di Abate e Calabria. Questo cambiamento ha portato il tecnico campano ad inserire nel modulo iniziale (3-4-1-2) un’altra punta, schierando così Andrè Silva al fianco di Nikola Kalinic. L’intesa tra loro è un concetto astratto tutto da costruire e i due, dopo un paio di incomprensioni, sembrano aver trovato il giusto feeling. Il problema vero, però, è sotto porta.
Nel primo tempo, infatti, oltre alle super parate di Sirigu, impegnato principalmente da Suso, sia il portoghese, che soprattutto il croato, hanno mancato l’appuntamento con il gol in più di un’occasione davanti al portiere del Torino: André Silva in estirada a pochi metri dalla porta non trova la giusta angolazione e spreca un perfetto cross dalla destra di Zapata. Kalinic, invece, prima prende un palo (in fuorigioco) e poi sbaglia un semplice appoggio mandando alle ortiche una clamorosa opportunità in una situazione di 4 contro 2 al limite dell’area da parte dei giocatori del Milan. Nella ripresa, invece, il monologo rossonero si arricchisce ancor di più di occasioni, ma ne Suso, ne Kalinic, ne Calhanoglu riescono a superare il muro issato dall’ex portiere di Palermo e Psg.
Una partita dominata in lungo e in largo dal Milan, dove addirittura si rischiava di perdere al minuto 86, quando Belotti e poi Iago Falque, fanno prendere il voto a Gianluigi Donnarumma che, con un doppio miracolo, salva il risultato. Sfortuna, Sirigu e San Siro: questi sono stati i fattori che hanno deciso le sorti di questo match. A San Siro, infatti, la vittoria manca addirittura dal 20 settembre, quando i rossoneri ebbero la meglio sulla Spal di Semplici vincendo per 2-0. Una maledizione che ha inseguito il Milan anche contro Juve, Roma e Genoa, nonostante i rossoneri non meritassero di uscire con un solo punto da queste tre gare. Beh, che dire, per fortuna contro il Benevento, si gioca al Vigorito…

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