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SALERNITANA (3-5-2): Radunovic; Pucino, Mantovani, Vitale; Kiyine, Minala, Signorelli, Ricci (41’ st Rizzo), Alex; Rodriguez (17’ st Rossi), Bocalon (34’ st Di Roberto). A disp.: Adamonis, Russo, Zito, Kadi, Odjer, Asmah, Cicerelli, Popescu. All: Alberto Bollini.
CREMONESE (4-3-1-2): Ujkani; Almici, Canini, Claiton, Renzetti; Arini, Pesce, Croce (12’ st Castrovilli); Piccolo (21’ st Cavion); Mokulu, Brighenti (39’ st Scappini). A disp: Ravaglia, D’Avino, Procopio, Marconi, Perrulli, Scarsella, Macek, Cinelli, Garcia Tena All: Attilio Tesser.
Arbitro: Sig. Daniele Chiffi di Padova (Rocca/Mastrodonato); IV uomo: Ayroldi.
NOTE. Marcatori: 34’ pt Ricci (S), 26’ st Arini (C); Ammoniti: Pucino, Vitale (S), Pesce, Canini, Claiton (C); Angoli: 4-5; Recupero: 1′ pt – 5′ st; Spettatori: 11366 di cui 51 da Cremona.
Modulo che …..porta punti non si cambia. Nonostante i problemi che continuano a colpire la difesa, Bollini conferma il 3-5-2 visto nelle ultime settimane, con il giovane Kiyine preferito a Di Roberto, a sostituire lo squalificato Gatto. In attacco Bocalon e Rodriguez, solo panchina per Rossi. Dall’altra parte, anche Tesser non cambia, ed in campo vanno gli undici che hanno perso domenica scorsa con il Palermo. Il problema approccio per la Salernitana si è palesato anche ieri, ma senza effetti negativi. Forse tutti aspettavano che i granata andassero sotto, per poi vedere le reazioni di Signora Rimonta. La Cremonese proponeva un calcio veloce, che aveva le sue fonti nei piedi di Croce e Arini che manovravano bene a centrocampo. La Salernitana di suo si chiudeva e rischiava, Brighenti andava due volte al tiro: al 6’ di testa mancava il bersaglio, al 9’ chiamava in causa Radunovic che respingeva. Al 15’ l’ultima fiammata firmata Piccolo, stoppata dall’allungo di Radunovic. Scampato il pericolo, la Salernitana cominciava a giocare. Signorelli saliva in cattedra e prendeva in mano la regia.Minala fisicamente non è secondo a nessuno e Ricci cercava sempre la verticalizzazione tra le linee. Un po’ spenti i due attaccanti, fino a quando Bollini non li spaventava mandando a riscaldare. Bocalon cominciava a lottare come un leone, Rodriguez da abulico, diventava un fastidio continuo all’uscita palla a terra della difesa biancorossa. Attraverso il gioco i granata conquistavano campo e al 34’ violavano la porta di Ujkani. Bocalon partiva in solitaria in contropiede, poi serviva al momento giusto Ricci, che con l’esterno destro bucava il portiere in uscita. In precedenza solo l’intervento sulla linea di Pesce negava la gioia del primo gol in granata ad un sempre più positivo Mantovani. Settimana dopo settimana, sempre più consapevole dei propri mezzi tecnici, fisici e tattici. Prima dell’intervallo, due conclusioni sballate di Alex con il destro.
Al rientro in campo, avviene ciò che nessuno immaginava. Salernitana inspiegabilmente crolla psicologicamente. I granata non giocano, e la Cremonese alla prima vera occasione pareggia. È il 26’ quando Kiyine, il peggiore in assoluto, decide di non marcare Arini e l’ex Avellino di testa fa 1-1 sotto la Sud. Doccia fredda per l’Arechi che iniziava ad assaporare i tre punti. La Salernitana accusava il colpo e provava a reagire con Rossi (appena entrato) e Minala che al 33’ confezionano un’occasionissima: il destro del camerunense è pero respinto dai piedi di Ujkani. Sempre Rossi al 40’ provava la magia saltando Claiton con un lob e poi colpendo a volo con il mancino, ma la palla usciva di poco. Dopo nulla più. I granata continuano a marciare sotto il segno X, decimo pareggio in campionato e vittoria che si fa fatica a conquistare. Una vittoria sarebbe stata la medicina migliore in vista della doppia trasferta con gli impegni di Cittadella e Brescia.

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