16 Maggio 2026
  • www.footballweb.it e’ una testata giornalistica
  • registrata presso il Tribunale di Napoli Nord –
  • Numero registrazione 22 cronologico 4288/2016.
  • Editore: Gianni Pagnozzi;
  • Direttore Responsabile: Michele Pisani

La Bella e la Bestia

Views: 2

Difficile, proibitivo, se non addirittura impossibile riuscire ad analizzare l’Inter 2017/18 targata Spalletti. Una squadra che certamente non ha un gioco ben definito, nè esteticamente valido. Un’Inter da “La Bella e la Bestia“, citando il romanzo di Madame Gabrielle-Suzanne Barbot de Villeneuve edito nel 1740 e che ha poi ispirato il celebre capolavoro Disney degli anni ’90: come fosse una belva rozza, infatti, ha trame di gioco poco raffinate e lucenti per gli occhi. Un gioco ad asfissiare gli avversari tenendo costantemente il pallone tra i piedi, ma facendolo girare lento e con poca, pochissima pericolosità. Una cantilena in rima effettivamente ai limiti dello stucchevole che si ripete ormai da diverse settimane, se non addirittura da inizio stagione.

Lo stesso vedasi al “Vigorito” di Benevento, dove tuttavia i nerazzurri hanno nuovamente ottenuto i tre punti nella giornata di ieri sbancando la Campania per 2-1. Una vittoria dal retrogusto epico, visto il doppio autografo di Marcelo Brozovic, finalmente positivo, finalmente decisivo. Nell’occasione del primo gol il croato ha assunto sembianze assai simili al prototipo di trequartista che Spalletti vorrebbe per completare la rosa, abile negli inserimenti e dunque pericoloso in zona offensiva; alla Nainggolan, per intenderci. Bravo quindi ad entrare in area sfruttando il cross di Antonio Candreva con un colpo di testa che è valso il vantaggio per i nerazzurri. Vantaggio raddoppiato dopo una manciata di minuti, quando ancora Brozovic si conquista con una veronica una punizione dal limite che trasforma di potenza sul secondo palo. Il Benevento torna in partita sul finire di frazione, quando D’alessandro, servito da Iemmello, entra in area e beffa Handanovic sul primo palo. Lo stesso D’alessandro colpisce un legno nella ripresa salvando gli ospiti, che tengono botta e portano a casa l’ennesima vittoria sofferta.

http://static.leonardo.it/wp-content/uploads/sites/17/2017/10/GettyImages-856281240-594x350.jpg

Sono vittorie sporche, ma terribilmente pesanti. Spal, Crotone, Bologna, Genoa, Benevento: tutte gare complicatissime e risolte dalla giocata, dall’episodio, ma che valgono tre punti esattamente come i 6-1 della Lazio o le golade di Napoli e Roma. La sensazione però è che basti una minima ventata per far crollare il castello, ed ecco perchè le prossime gare -Milan e Napoli- dovranno servire per alzare l’asticella e per giudicare il reale valore della squadra.

Il gioco dunque continua a latitare, ma la classifica fa la parte della Bella. Il punto è tutto qui: come può una squadra che mai ha incantato da inizio stagione viaggiare al secondo posto in classifica (agganciando la Juventus) con sei vittorie e un pari, oltre ad aver la migliore difesa del campionato? Ma sopratutto, cosa succederà se e quando la Bestia si trasformerà in Principe e riuscirà anche a giocare secondo le idee del suo allenatore? I tifosi nerazzurri attendono con ansia questa metamorfosi, convinti che si possa vivere tutti felici e contenti partendo da questa base. Che recita 19 punti in 7 giornate. E chi segue il calcio sa che nulla, alla fine, conta più dei risultati.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.