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Sembrerà strano. Nonostante senza acqua si sopravviva meno, è la fame a dare più motivazioni. Il Sorrento, affamato di punti dopo una partenza shock avara di soddisfazioni, conquista i primi al Campo Italia, contro il Nola. In tempi di magra, anche un rigore (quanto meno) generoso fa brodo, per ridare linfa alla squadra di Guarracino, viva ma poco concreta. Ai bianconeri, disidratati dall’addio di Cusano, esonerato in settimana, resta l’amaro in bocca per l’episodio che, di fatto, ha deciso il match. L’arbitro Esposito, dopo aver punito una simulazione di Vitale, casca sul movimento di Gargiulo indicando il dischetto, giudice della contesa.
GUERRA TATTICA – Guarracino, tecnico dal temperamento vulcanico, punta tutto sulla voglia di riscatto dei suoi, mostrata sin dalle prime battute dell’incontro. Al centro della difesa, l’esperta coppia Guarro-Calabrese guida la retroguardia con Di Ruocco e Rizzo sulle bande laterali. A Pepe le chiavi del centrocampo, completato da Alessandro Gargiulo e da Masi, con Falanga sull’esterno di destra a rientrare sul mancino e a cucire la linea con gli attaccanti. Attacco dove Alfonso Gargiulo accompagna il pivot Cifani. Per Giovanni Caccavale, tecnico della juniores nolana prestato alla prima squadra, scelte sicuramente coraggiose e che tracciano una linea di discontinuità con Cusano. A partire dalla difesa a tre, a guardia della porta di Avino, formata da Lenci, Schioppa e dal centrocampista Castiglione abbassato tra i due difensori. Sulle fasce gli under Gioventù e Falivene, nota comune questa allo schieramento delle gare precedenti. Altro punto di divergenza, la scelta di arretrare il raggio d’azione della regia di Vaccaro, a disegnare trame di gioco sin dai primi vagiti dell’azione. A Falanga il compito di schermo, mentre a Sacco maggiore libertà di corsa, soprattutto nelle ripartenze. In attacco, spazio a Marotta nell’azione di supporto offensivo al bomber Zaccaro.
APPROCCIO E SVILUPPI – La partenza sprint dei padroni di casa non era nemmeno quotata. Il Sorrento, con l’obbligo di uscire dalle sabbie mobili di una posizione indegna per il blasone del club, si prodiga subito per tenere il pallino del gioco. Il primo sussulto non tarda ad arrivare, seppure rappresentato da una traversa colpita da Alf. Gargiulo a gioco fermo, dopo la segnalazione di fuorigioco. La ricerca sistematica di Cifani con palle lunghe dei costieri, non sortisce grossi effetti. Almeno per i primi 20 minuti di gioco, perchè al 22′ spunta il primo raggio di sole sul Campo Italia. Pepe pesca Cifani con un’imbeccata millimetrica, ma il centravanti dopo uno stop felice apre troppo il compasso del suo diagonale. Altra ghiotta opportunità pochi minuti dopo, sempre Cifani trovato in profondità, agganciato il pallone, getta tutto alle ortiche con una soluzione alta. Solo sessanta giri di lancette e il Sorrento sfiora ancora il vantaggio: stavolta è Calabrese da corner ad inzuccare largo di poco. Le occasioni rossonere aumentano, ma il Nola è vivo. Da angolo, la compagine ospite mette i brividi ai tifosi di casa, quando Zaccaro stoppa e spara su Munao e a Lenci non riesce il tap-in, per l’intervento prodigioso di Guarro appostato sulla linea di porta. La chance bianconera, però, è solo una piccola oasi. Subito dopo, infatti, Avino deve fare gli straordinari con un miracolo per negare ancora a Cifani la gioia del gol. Gol che arriva con Falanga al 41′, ma che viene annullato per una posizione irregolare del centrocampista del Sorrento. Ad un passo dal vantaggio regolare, invece, di lì a poco, il solito Calabrese che svetta sull’ennesimo corner e vede il suo nome cancellato dal tabellino per il salvataggio in extremis di Vaccaro. Ultima chance del primo tempo di marca bianconera. Da una palla sanguinosa persa da Guarro per un peccato di superficialità, Marotta avvia il contropiede bruniano, Gioventù viene premiato sulla destra ed il suo traversone basso viene accarezzato prima da Sacco e poi da Zaccaro, senza che nessuno dei due riesca a trovare la correzione prolifica.
CHIAVE DI VOLTA – La sensazione, all’intervallo, è che il Nola faticherà a tenere inviolata la porta. Tuttavia, dagli spogliatoi, i bianconeri escono rivitalizzati e rinvigoriti. I ritmi del fraseggio bianconero aumentano e il numero delle occasioni si incrementa. Al tiro di Falanga, contrato prima di far male a Munao, fa il paio il mancino di Zaccaro che provoca alla cabina stampa un illusorio allarme-gol: la palla infatti esce a fil di palo gonfiando solo l’esterno della rete. Guarracino decide di dar inizio al valzer dei cambi, li sfrutterà tutti e cinque alla fine del match. Mozzillo rimpiazza Di Ruocco nello scacchiere sorrentino, tanto quanto Schettino prende la posizione di Falanga. Poi Vitale e Fiorentino portano nuova linfa rilevando Cifani e Masi. Il Nola risponde col solo Colonna a cui lascia il campo Marotta. Il nuovo entrato bianconero, però, si fa subito notare al minuto 28 della ripresa. Sacco converge da destra e premia il taglio di Colonna che, dinanzi a Munao, allarga troppo il diagonale mancino: sul pallone che danza nell’area piccola si lancia Gioventù che non riesce nella deviazione vincente. I minuti passano, il match non si sblocca. Quando la partita sembra avviata a un pareggio tutto sommato giusto, il colpo di scena che non t’aspetti. Alfonso Gargiulo si infila, in posizione sospetta, in un buco della difesa bianconera e si presenta davanti ad Avino, prova ad eluderlo, poi frana al suolo dopo essersi allungato la palla sul fondo. Il movimento dell’attaccante è innaturale, Avino sembra fermarsi, ma per l’arbitro Esposito il contatto c’è. Dal dischetto, Gargiulo, nonostante Avino battezzi l’angolo giusto, realizza la punizione più amara per il Nola. I minuti finali regalano un altro episodio da moviola. A un minuto dal fischio finale, Falanga lancia a rete Colonna, che viene steso nettamente al limite dell’area. In termini di regolamento, sarebbe punizione ed espulsione, ma il giovane fischietto Esposito propende per l’ignavia, guardando l’assistente di linea e glissando sulle proteste degli ospiti.
L’ultimo fotogramma restituisce il momento bianconero. La sfortuna accompagna una sconfitta (ai punti) immeritata. Il Sorrento raccoglie ciò che la fame e un pizzico di sorte gli regala, conquistando il primo hurrà di stagione. Guarracino vede così valorizzato il suo lavoro, forse poco premiato nei match precedenti. Al Nola resta solo la cicuta servita dal signor Esposito di Ercolano, che a onor del vero risparmia qualche giallo agli ospiti, ma gli propina la più mortifera delle decisioni. Ci sarà tempo di rifarsi, in attesa dell’annuncio sulla nuova guida tecnica bruniana.
TABELLINO
SORRENTO – NOLA 1-0
SORRENTO: Munao 6, Di Ruocco 5.5 (14’st Schettino 6), Rizzo 6.5, Gargiulo Ale. 6 (41’st Matino sv), Calabrese 6.5, Guarro 6, Cifani 5.5 (24’st Vitale 6), Pepe 6.5, Gargiulo Alf. 6, Falanga 5.5 (11’st Mozzillo 6), Masi 6 (24’st Fiorentino 6). A disp. Leone, Raimondi. All. Guarracino 6.5
NOLA: Avino 7, Gioventù 5.5, Falivene 5.5, Falanga 6.5, Schioppa 6.5, Sacco 6 (44’st Tagliamonte sv), Zaccaro 6, Lenci 5.5, Marotta 6 (14’st Colonna 6.5), Vaccaro 6.5, Castiglione 6. A disp. Vacchiano, Cossentino, Cafarelli, Alfieri, Saviano. All. Caccavale 6
ARBITRO: Esposito di Ercolano 5.
RETI: 41’st Gargiulo Alf.
NOTE: Ammoniti Pepe, Vitale, Avino, Vaccaro. Spettatori 200 circa.
Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata
Twitter: @Val_CohenLauri

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