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Servizio di Luca Alvieri @riproduzione riservata
Gioco, partita, incontro. Il Milan a San Siro asfalta lo Shkendija con un tennistico 6-0. A segno Borini, Antonelli, doppietta di Andrè Silva e… Montolivo, autore anche lui di una doppietta. Emozionanti le due reti dell’ex capitano rossonero, che pur perdendo fascia e titolarità in meno di un mese, senza mai però battere ciglio, si è fatto comunque trovare pronto, da vero professionista,
al servizio del Milan. La doppietta del portoghese, invece, suscita curiosità, gioia e speranza. Vai a vedere che forse i 38 mln spesi per lui sono un buon investimento? Il mio pensiero personale è stato sempre questo: si! Nel primo gol troviamo rapacità e precisone, nel secondo invece troviamo tecnica e caparbietà: ha voglia di spaccare il mondo questo ragazzo. Aveva anche voglia di far venire giù San Siro con un elegantissimo colpo di tacco, ma Zahov, “portiere” della squadra macedone, ha deciso che almeno una parata la doveva fare. Peccato.
Andando ad analizzare l’allename…ehm, la partita della squadra di Montella, consacriamo il bel gioco che vuole improntare il tecnico campano su questa squadra e che per tutto l’arco dei 90 minuti, anche grazie alla netta inferiorità degli avversari, ha fatto divertire i 50mila presenti allo stadio ieri sera. Calhanoglu, per esempio, pur non trovando la rete, ha regalato giocate di alta classe servendo palloni dolci e precisi per l’inserimento dei compagni. Kessie, nemmeno a dirlo, è stato uno dei migliori in campo: recupero palla anche a ridosso della propria area, inserimenti frequenti, lotta su ogni palla e ha nelle gambe una potenza tiro che se colpisse il palo lo smonterebbe. 28 mln ben spesi direi. Continuando con l’insediamento dei nuovi, Andrea Conti minuto dopo minuto si sta inserendo sempre più negli schemi di Montella, mentre Borini, gol e corsa a parte, ha da migliorare un pochino nell’uno contro uno. Infine, non possiamo non commentare la prima al San Siro di Leonardo Bonucci che, campo a parte (dove è stato impeccabile), ha dato dimostrazione della sua esperienza e leadership, nel pre partita. Queste le sue parole alla squadra durante l’abbraccio di gruppo: “Uniti tutti insieme dobbiamo riportare il Milan in alto. Servi tu, tu e anche tu (indicando i compagni). Dobbiamo diventare una squadra, dobbiamo tornare squadra, noi siamo la squadra”. Nulla da togliere a Montolivo, ma uno come lui, serviva come il pane.

E per concludere c’è il campo e qui, c’è da davvero poco da dire. Netto 6-0 che ipoteca il passaggio del turno già nei primi 90 minuti, rendendo quasi inutile la gita in Macedonia. Un risultato ottimo anche in vista del campionato, che permette di concentrarsi al meglio per la trasferta di Crotone. Ci sono state però due note negative nella partita di ieri: il palo di Cutrone (affamatissimo come sempre) e l’infortunio, speriamo lieve, di Bonaventura. Il numero 5 rossonero ha abbandonato anzitempo il terreno di gioco lasciando il Milan in 10, causa esaurimento cambi, per un problema muscolare alla coscia destra. Premettiamo che non è assolutamente una ricaduta del vecchio infortunio, ma noi tutti, anche chi non è tifoso del Milan, speriamo che sia davvero cosa da niente.

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