Views: 1
Servizio di Valerio Lauri @RIPRODUZIONE RISERVATA
Buoni o cattivi? Tanti spunti anche in questo 24° turno di Serie A. E allora diamo i voti ai protagonisti di questa giornata di campionato nella massima serie.
Piuttosto scontato (purtroppo) lo 0 all’organizzazione del sistema-calcio italiana. Il derby di Genova viene rinviato causa pioggia. Può capitare? Certo che sì, soprattutto se il terreno di gioco è in grado di drenare quanto una colata di cemento. In settimana, un’orda di tifosi olandesi del Feyenoord aveva preso in ostaggio Piazza di Spagna. Forse sarebbe ora che qualcuno cominciasse a porsi degli interrogativi. NO COMMENT
A proposito di sistema-calcio, voto 1 per chi ha distrutto il PARMA, ma ormai non fa nemmeno più notizia. I calciatori mostrano grande dignità, i tifosi danno prova di compattezza. Ma il futuro prossimo resta un’incognita, affidata ai libri contabili (ammesso che vengano portati mai in tribunale). REBUS
La ROMA merita un 2. Incappa nel sesto pareggio consecutivo e dimostra che il calcio non è per nulla una scienza esatta. Le attenuanti del caso restano magre giustificazioni per una squadra che doveva ambire allo scudetto ed ora si ritrova a rischiare anche il secondo posto. L’ispettore Garcia brancola nel buio. X-FILES
Si ferma il CHIEVO, dopo due vittorie consecutive e lo fa beccando 3 (come il voto) schiaffoni dall’Empoli. Mai in partita, i clivensi riescono solo a chiudersi in difesa, inutilmente. Birsa è il peggiore dei suoi e tutti si chiedono come abbia potuto, in passato, indossare la maglia del Milan (anche i milanisti). ANNIENTATI
Se il Cesena non è riuscito a rimontare lo svantaggio col Milan, gran parte del “merito” è anche di CARLOS CARBONERO (voto 4). Nel River ha mostrato grandi doti, in Italia solo grandi ingenuità. Come quella che provoca il rigore, che, di fatto, chiude la partita di San Siro. Se non bastasse, rischia anche la doppia ammonizione. DISASTRO
Da rivedere, assolutamente, le capacità, da 5 in pagella, di salto ad ostacoli dei calciatori, durante le esultanze. Sono lontani i tempi in cui, nello spot pubblicitario di un famoso olio, si saltava la staccionata con facilità. Bonaventura rischia di lasciare una gamba su un cartellone, Candreva lascia (il campo e) un ginocchio su un’inferriata. MAI DIRE BANZAI
Il MILAN torna alla vittoria, con una prestazione da minimo sindacale (e quindi 6). Fa quasi tutto Bonaventura: prima la staffilata chirurgica dal limite, poi la punizione, in occasione della quale, Tommasi vede un rigore (dubbio). In mezzo, tanto sacrificio e tanta qualità. Inzaghi ringrazia. CLONATELO
Valutazione pari al distacco sulla terzultima per l’Empoli (7 punti), il grande merito è del suo allenatore: Maurizio SARRI. I toscani giocano un calcio semplice ma efficace. Si poggiano sul talento difensivo (e da goleador) di Rugani (già in orbita Juve). In attacco ci pensa l’intramontabile ‘Big Mac’ Maccarone, doppietta per lui. SARREMBAGGIO
Merita un 8, per la continuità, l’INTER di Mancini. La terza vittoria di fila testimonia una quadratura del cerchio finalmente raggiunta per i nerazzurri, con una classifica che torna a farsi interessante. Il successo ha il volto di Icardi, che raggiunge Tevez in vetta alla classifica marcatori. CONFERMA
Higuaìn era squalificato e dunque il peso del 9 (che è anche il voto) andava sulle spalle di ZAPATA. Nessuna paura, il panterone colombiano fa a sportellate con tutta la difesa del Sassuolo. Si trascina sulle spalle gli avversari come un bulldozer ed esce vincitore, segna e regala l’assist ad Hamsik per il raddoppio. “VIVA ZAPATA!”
L’eccellenza pura, cioè il 10, spetta di diritto ad Andrea PIRLO. Il fantasista bresciano della Juventus realizza, contro l’Atalanta, una delle reti più belle della sua carriera (scusate se è poco). La balistica perfetta, con cui gonfia la rete all’incrocio, regala ai complottisti l’ipotesi di un comando a distanza, inserito nel pallone. CECCHINO
TWITTER: @Val_CohenLauri

Lascia un commento