16 Maggio 2026
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Aversa Normanna appesa ad un filo. Spezzaferri: “Voglio ancora cedere ma non siamo a rischio fallimento”

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“Alcuni articoli giornalistici riportano delle situazioni assolutamente non rispondenti alla realtà, forse solo utili a creare difficoltà all’Aversa Normanna! Voglio precisare che l’unico debito certo formalmente, ma non di svariati milione di euro, è oggetto di contenziosi con Equitalia”. E’ l’ultima sortita di Giovanni Spezzaferri, rimasto al timone dell’Aversa Normanna dopo lo stop alla trattativa che avrebbe dovuto portare l’imprenditore Guglielmo Pellegrino sulla scrivania più alta di Via Riverso. Si torna al punto di partenza, quindi. Un colpo di scena che adesso mette a serio rischio la sopravvivenza del club granata. A tal proposito, dopo aver ribadito che al momento non esistono soggetti interessati a rilevare la società e non sono previsti ulteriori incontri, Spezzaferri ha chiarito che “il debito con il comune di Aversa di circa 65 mila euro, non è stato nemmeno oggetto di richiesta formale tanto che ad oggi non esiste alcun decreto ingiuntivo o richiesta giudiziale, mentre la nostra società ha inoltrato formale citazione per circa 300 mila euro. Altri fornitori che lamentino crediti non ne esistono. Pertanto il paventato rischio di fallimento allo stato attuale non esiste assolutamente”. Ora, però, è corsa contro il tempo per assicurare un futuro all’Aversa Normanna. Anche perché, alla base del valzer di voci, c’è una dichiarazione netta ed inequivocabile rilasciata ai microfoni di Sport Casertano dallo stesso Pellegrino: “Non c’erano i presupposti per portare a termine la trattativa, ogni giorno veniva fuori qualcosa di nuovo. Non potevo andare contro i miei commercialisti che mi hanno consigliato di mettere la parola fine al passaggio di proprietà. Organizzerò una conferenza stampa e chiederò al sindaco De Cristofaro di tenerla nella sala consiliare del Municipio. Se l’Aversa Normanna è rimasta in vita fino ad oggi è grazie a me che subito dopo la fine del campionato ho provato a mantenere viva questa società. Ma quando ho capito che quello poteva essere un passo sbagliato ho deciso di dire basta. Grazie ad un mio intervento a favore dell’Aversa Normanna ho garantito al club di avere uno stadio. Ci sono stati degli incontri con il sindaco e l’assessore che ci hanno permesso di prolungare la convenzione fino al 2018. Ora i rappresentanti dell’Aversa Normanna dovranno necessariamente rispettare quella convenzione e cioè pagare, mi pare, 1000 euro al mese più una rata finale per la questione dell’energia elettrica. Spero che Spezzaferri possa iscrivere la squadra in D. Diversamente sono pronto, con tante persone che hanno mostrato interesse verso il mio progetto, a creare una nuova società che possa comunque regalare calcio ad Aversa. E’ chiaro non si chiamerà più Aversa Normanna e probabilmente non militerà più in Serie D. Tuttavia proveremo a portare la squadra nelle categorie che merita”. Dal canto suo, Spezzaferri ha sottolineato che “probabilmente Pellegrino si è reso conto di quanto fosse difficile gestire una società di calcio in D. Le nostre condizioni non erano cambiate”. Un grido d’allarme serio, tuttavia, quello di Pellegrino: la vita della società normanna è appesa ad un filo.  

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

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