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Bentornati ad un nuovo film della Champions. E’ passata una settimana dalle sfide dei quarti di finale d’andata. C’eravamo lasciati con la vittoria schiacciante della Juventus ai danni di un inesistente Barcellona; con la vittoria, seppur solo di 1-0, dell’Atletico Madrid contro il Leicester City; con la vittoria clamorosa del Real di Ronaldo all’Allianz Arena di Monaco e con il crollo, infine, del Borussia in casa contro la sorpresa di questa Champions: il Monaco. Siamo pronti a raccontarvi le gare di ritorno e a fare il punto del tabellone di questa competizione internazionale.
Real Madrid-Bayern Monaco 4-2

La sfida più attesa e anche la prima di ritorno è il super match al Bernabeu fra Real Madrid e Bayern Monaco. Ronaldo e compagni sembrano favoriti, ma Ancelotti è pur sempre un’insidia. Il primo tempo finisce sullo 0-0, malgrado ci siano abbastanza occasioni per parte. Gli ammoniti nel primo tempo sono Vidal e Casemiro. Occhio ai due centrocampisti che saranno decisivi. All’inizio di secondo tempo un calcio di rigore per il Bayern, trasformato da Lewandoski, mette la partita a favore dei bavaresi che ora possono crederci. Quando meno te l’aspetti, però, la classe di Ronaldo emerge. Proprio Casemiro serve l’assist decisivo al portoghese che di testa porta i conti in parità. Passano 30 secondi e Ramos pasticcia regalandol’1-2 ad Ancelotti che significherebbe supplementari. All’84’, Vidal viene espulso per una doppia ammonizione (praticamente inesistente) per un’entrata direttamente sul pallone. Svista per l’arbitro dell’incontro, Kassai e Bayern in 10. Uno scandalo, soprattutto quando poco prima Casemiro è stato graziato dallo stesso giudice di gara per un fallo (sarebbe stata doppia ammonizione) in ritardo su Robben. La partita si protrae così all’extra-time. Proprio sul finire del primo tempo supplementare, arriva il 3-2 firmato, tanto per non cambiare da solito Ronaldo. Attenzione, però, perché stavolta il portoghese è in fuorigioco di un metro. Una chiamata abbastanza facile data la palla morbida di Ramos. Ad accompagnare il trionfo del Real è ancora una volta CR7 che segna, dopo una cavalcata di Marcelo, il definitivo 3-2. Seppur in questa circostanza fosse molto più complicato, anche questa rete si rivela in fuorigioco. Valido solo per le statistiche il gol finale di Asensio che supera in velocità un barcollante Hummels. Passa così il Real, ma fra le polemiche, giustissime, del Bayern. Mettere in discussione così una qualificazione è inconcepibile. Soprattutto per Ancelotti che dichiara a fine gara: “Favorevole alla moviola in campo..”. Tuttavia, resta la bellezza per una partita ricca di spettacolo ed il traguardo storico di Cristiano Ronaldo: 100 reti in Champions League, nessuno come lui!
Leicester City-Atletico Madrid 1-1

Al King’s Power Stadium di Leicester, si respira aria di speranza. Speranza sì, dato che all’andata la squadra del Cholo Simeone ha segnato solo un gol siglato da Griezmann. Nel primo tempo i ragazzi di Shakespeare fanno molto poco. Solo Okazaki e Mahrez mettono in difficoltà il 24enne portiere dell’Atletico, Oblak. Tuttavia, a trovare il vantaggio sono ancora una volta, come all’andata, gli ospiti. Filipe Luis scende sulla destra e, partecipando alla manovra offensiva, serve un assist a Saùl Nigez, che di testa trasforma. Lo 0-1 in casa vuol dire, per gli inglesi, mettere a segno almeno tre gol per passare. Il 2-1, infatti, non basterebbe a causa del gol in trasferta degli spagnoli. Il primo tempo si conclude con il solo gol di Nigez. Il secondo tempo, invece, sarà assolo Leicester. L’ingresso di Chilwell cambia le cose e sulla fascia sinistra maggiormente si creano manovre offensive. Proprio Chilwell sfiora il pareggio e poco dopo partecipa all’azione del gol. E’ suo il tiro ribattuto che finisce sui piedi di Vardy. E’ 1-1. Gli inglesi vogliono comunque crederci. Ulloa sfiora il gol del 2-1, mentre in contropiede l’Atletico ha più di un’occasione per siglare il vantaggio. La partita, nonostante gli sforzi del Leicester, finisce in parità. Almeno gli inglesi si consolano vedendo uscire di scena a testa alta i propri beniamini. Capaci in due anni di vincere un titolo storico in Premier e di raggiungere i quarti di finale. Fine della favola, ma non fine delle emozioni che le foxes ci hanno fatto provare.
Barcellona-Juventus 0-0

In tanti aspettavano il ritorno del Camp Nou. Chi per tifare l’unica italiana rimasta nelle competizioni internazionali e chi, invece, in Spagna, per sperare nell’ennesima remuntada del Barcellona. Sebbene quella contro il Psg rimanga una gara di diritto entrata nella storia, quella contro la Juventus è molto più complicata. Scardinare la difesa della Juventus, probabilmente la migliore in Europa (o comunque fra le migliori) è un’impresa molto ardua. Il primo tempo offre alcune occasioni d’oro per la Juventus che con Higuaìn avrebbe addirittura la possibilità di chiudere definitivamente i conti. Tuttavia, il talento argentino non riesce ad infilare alle spalle di ter Stegen. Poi le occasioni passano fra le mani dei blaugrana. Soprattutto con Messi che, a due passi contro Buffon, spreca. Al termine dei primi 45 minuti il punteggio è di 0-0. Il secondo tempo offre la Juventus in tipico stile italiano. Una difesa compatta, attenta che allontana qualsiasi pallone dall’area. Sono, infatti, pochissime le occasioni concesse in area di rigore a Messi e compagni. Proprio la pulce a due passi dal portiere bianconeri spara alto. Così come spara alto Neymar che da lontano proprio non inquadra lo specchio. Il Barça costruisce, costruisce e costruisce, mentre la Juventus si difende. Negli ultimi minuti la BBC è al completo. Così Chiellini e Bonucci sono affiancati anche da Barzagli. La squadra di Allegri potrebbe n contropiede chiudere i conti in un paio di occasioni che, però, non vengono sfruttate. Il tecnico bianconero, inoltre, è certo che Luis Enrique non possa riservargli alcuno scherzetto solo al termine dell’88 minuto, quando ormai è fatta. Con 3 reti all’attivo e 0 reti al passivo contro uno degli attacchi più forti al mondo, la Juventus passa alla fase successiva: quella delle semifinali. Continua la striscia di minuti senza subire gol. Ora ben 540 circa, per un totale di 6 partite senza subire reti. In parole povere la Juventus è ancora più vicina alla finale di Cardiff. Chapeau ad Allegri e alla squadra capaci di eliminare una squadra simbolo degli ultimi anni in Champions.
Monaco-Borussia Dortmund 3-1

A Monaco, in Francia è ospite anche Hollande, presidente della Repubblica francese per assistere a quello che potrebbe essere il probabile passaggio in semifinale del Monaco. All’andata, in Germania, è finita, infatti, 2-3 per i francesi trascinati sempre dal talento di Kylian Mbappè, ormai simbolo della squadra e, probabilmente, anche dei tifosi. Ai padroni di casa, con la maglia bianca a striscia rossa, bastano 3 minuti per passare in vantaggio. Una conclusione di Mendy viene deviata in malo modo da portiere avversario Burki e finisce sui piedi del solito Mbappè. 1-0 Monaco e qualificazione sempre più vicina. Nonostante gli attacchi del Borussia neutralizzati da Subasic il raddoppio è offerto da Falcao che sfrutta l’assist di Lemar e imbuca Burki, al minuto 17. Borussia sfortunato, invece, con la punizione di Sahin. All’intervallo è 2-0 Monaco, semplicemente uno spettacolo di pura emozione che stanno vivendo i tifosi francesi. Nella ripresa, il Borussia prova l’impresa accorciando le distanze con Reus su assist di Dembelè al 48′. Tuttavia, anche nel prosieguo della gara, Monaco e Borussia si alternano ad attaccare. Mbappè sfiora il 3-1 nel finale. E’ solo, però, questione di attimi. A Mbappè subentra, infatti, Germain. L’attaccante appena entrato sfrutta l’assist di Bernardo Silva, approfittando di una sbandata della difesa tedesca. Così il match termina sul 3-1. E’ la prima volta in assoluto che una squadra della Champions arrivi alle semifinali partendo dai preliminari. Semplicemente un Monaco sorprendente che approda nuovamente alle semifinali dopo ben 13 anni regalando, così, una delle più grandi gioie ai propri tifosi.
Al termine del nostro film, dunque, le squadre in semifinale sono: Juventus, Real Madrid, Atletico Madrid e Monaco. Noi siamo già in ansia per i sorteggi e non vediamo l’ora di poter assistere ai match di semifinale di Champions 2016/2017. Chi raggiungerà la finale di Cardiff? Potrebbe essere l’anno della Juventus? Noi ci risentiamo all’andata delle semifinali per commentare insieme questa parte finale di competizione con la consapevolezza di doverci aspettare tante e tante altre emozioni.

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