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Servizio di Isidoro Niola @riproduzione riservata
Con le gambe a Pescara ma con la testa a Barcellona, la Juve sbriga la pratica contro i ragazzotti di Zeman e chiude all’Adriatico la questione scudetto. Adesso sono ben 8 i punti di vantaggio nei confronti della Roma, bloccata in casa dall’Atalanta, a sei giornate dal termine ragion per cui lo scontro diretto all’Olimpico il prossimo 14 maggio potrebbe risultare del tutto platonico con i bianconeri già scudettati per la sesta volta consecutiva. Ancora una volta il match winner è stato Gonzalo Higuain che, come contro il Chievo sabato scorso, ha firmato la sua settima doppietta in questo campionato. Due reti da attaccante di rapina segnate nel primo tempo che hanno indirizzato la gara sui binari della tranquillità. Unica nota stonata del pomeriggio abruzzese l’infortunio a Dybala, uscito malconcio dal campo per una distorsione alla caviglia destra, opera di Sulley Muntari, che in due occasioni ha messo al tappeto con entrate al limite del cartellino rosso la Joya. Zeman lo ha dovuto sostituire anzitempo per evitare l’espulsione del suo giocatore. All’Adriatico di Pescara la Juve era scesa con una formazione del tutto diversa da quella che aveva schiantato in settimana il Barcellona. Davanti a Neto hanno giocato Lichtsteiner, Barzagli, Rugani e Asamoah. In mezzo al campo Marchisio e Pjanic. In avanti Cuadrado, Mandzukic, Dybala e Higuain. Per il Pescara solito 4-3-3 zemaniano in cui hanno ben figurato Caprari e Memushaj mentre Muntari e Coulibaly hanno giocato di clava con interventi “arancioni” che però l’arbitro Di Bello non ha sanzionato come impone il regolamento. Dopo un avvio sprint del Pescara, la Juve prende le misure e a metà tempo passa in vantaggio: Cuadrado penetra in area, tira verso Fiorillo ma il portiere respinge, il colombiano insiste e serve Higuain che con il più facile dei tocchi insacca nella rete. Il raddoppio arriva qualche minuto più tardi: Mandzukic serve di testa in area il Pipita che in anticipo beffa i difensori pescaresi per il 2-0 e la sua rete numero 23 in campionato. Nella ripresa Allegri sostituisce l’ammonito Pjanic per Rincon mentre più tardi toglie Dybala, infortunato, per Sturaro. La Juve controlla la gara risparmiando energie preziose per mercoledì prossimo anche per le buone notizie provenienti dall’Olimpico di Roma dove l’Atalanta sta pareggiando con i giallorossi. C’è gloria anche per Lemina che sostituisce lo stremato Cuadrado. Di Bello fischia la fine delle ostilità dopo 4 minuti di recupero. Con lo scudetto già virtualmente cucito sulla maglia, la Juve preparerà la trasferta di Barcellona per chiedere il rilascio del passaporto per le semifinali di Champions.

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