Views: 1
Servizio di Marciano Santosuosso
La Reyer Venezia resta un tabù per la Sidigas Avellino che esce ancora una volta battuta (la quarta sconfitta in altrettanti match disputati in stagione) nel confronto con i lagunari. 78-75 il finale dal Taliercio di Mestre.
Con questa battuta d’arresto i biancoverdi salutano (quasi definitivamente) il sogno secondo posto ai danni di una Reyer che consolida ulteriormente (portandosi ad un virtuale +6 su Avellino) la sua posizione alle spalle della capolista Olimpia Milano.
Nonostante un buon secondo tempo, gli uomini di coach Sacripanti pagano una prima parte di match disputata decisamente sottotono, in cui hanno subito troppe volte l’offensiva dei padroni di casa. Per gli irpini non bastano i 19 punti di Logan, i 17 di Ragland, gli 8 di Thomas e i 7 di Leunen. Per Venezia 16 punti di Bramos, 13 di Tonut, 12 di Ejim, 11 di Haynes e 10 di Filloy.
Sidigas sul parquet con il quintetto composto da RagIand, Logan, Thomas, Leunen e Cusin. La Reyer risponde con Stone, Haynes, Bramos, Ortner e Peric. Meglio gli attacchi che le difese nei primi minuti della sfida con Cusin e Logan che provano a portare avanti l’Avellino: Venezia colpisce dai 6,75 con Haynes, ma la Scandone è brava a reggere l’urto (14-14 al 6′). Diversi errori in difesa per i biancoverdi con i lagunari che ne approfittano e volano sul +7 grazie alla due triple firmate Stefano Tonut: prima frazione che termina 24-17 per i padroni di casa.
Ad inizio secondo quarto il copione non cambia con la Reyer che tocca anche il +9 grazie ai liberi firmati da Benjamin Ortner (26-17). Randolph ed Obasohan provano a non far scappare i veneti che però riescono ugualmente a tenersi ad ampia distanza dagli irpini grazie all’esperienza ed alla grinta di Tomas Ress. Avellino reagisce con i canestri firmati da Ragland e Thomas che accorciano le distanze e ridanno speranza agli uomini di coach Sacripanti (32-27). Il trio composto da Ejim, Haynes e Stone spegne però gli entusiasmi biancoverdi che scivolano nuovamente al -9 negli ultimi secondi della sfida subendo un pesante break: si va all’intervallo lungo con gli orogranata avanti sul 45-36. Tanta confusione in questa prima parte di sfida per la Sidigas che subisce fortemente l’aggressività dei padroni di casa da entrambi i lati del parquet.
Gli irpini tornano determinati sul campo e trascinati dalla leadership di Joe Ragland riducono prepotentemente il gap di punti con i padroni di casa: la schiacciata di David Logan firma il -1 (48-47) e testimonia ufficialmente il rientro in partita dei biancoverdi. Bramos prova a reggere l’urto, ma Marques Green firma il momentaneo pareggio. Tecnico a Sacripanti e la Reyer ne approfitta per riportarsi in avanti (55-50), ma il canestro di Ragland ed i liberi firmati dalla coppia Leunen-Zerini rimettono in pari la sfida (57-57 al 29′). Il tap in di Ejim chiude il quarto e riporta nuovamente in avanti gli uomini di coach De Raffaele (59-57 al 30′).
Ultima frazione che si apre con il canestro di Randolph che impatta il risultato. Zerini porta anche sul +1 Avellino (59-60), ma Ejim e Tonut riportano ancora in avanti i padroni di casa. Si arriva sul 70 pari a poco più di 3 minuti dalla fine della sfida, con i liberi di Leunen che tengono in partita la Scandone: la tripla di Filloy certifica il +4 (76-72 al 38′) che si riporta a distanza di sicurezza. Ragland firma il -2 Scandone a pochi secondi dalla sirena finale ma è Ejim a scrivere una seria ipoteca sulla partita con i 2 punti che valgono il +4 (78-74). Ultima occasione per la Sidigas con ancora Ragland che prima segna e poi sbaglia il secondo tiro libero, ma il pallone catturato da Bramos scrive la parola fine sul match: la Reyer batte per la quarta volta in stagione la Sidigas e consolida la seconda posizione in classifica.
Avellino che ora si ritrova a fare i conti, oltre che con la classifica che si accorcia giornata dopo giornata (gli irpini condividono attualmente il terzo posto a pari punti con Trento), anche con l’infortunio di Kyrylo Fesenko che potrebbe ulteriormente complicare la stagione dei biancoverdi.
Fonte: www.lanostravoce.info

Lascia un commento