16 Maggio 2026
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Nola – Santa Maria, dove il sole non va mai via

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Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata


Nola e Pol. S. Maria schierate di fronte agli spalti. Foto ©FBW

Gli Oliver Onions ci perdoneranno. La tentazione di utilizzarli per raccontare Nola – Pol. Santa Maria di Eccellenza campana è stata troppo forte. Come da titolo e come da canzone del duo autore di varie colonne sonore anni ’80, allo Sporting, nonostante i problemi ambientali (meteo e non), il sole non va mai via. Il 3-0 rifilato agli ospiti è solo un pretesto, perchè il sole si chiama quarto posto e splende su un mare di imbattibilità largo nove giornate, che trascina i bianconeri a soli due punti dalla vetta.

DOVE IL MARE E’ SOLO POESIA – Conquistare la terza vittoria casalinga. Facile a dirsi, facile pure a farsi, almeno se si bada solo al risultato finale. In realtà, tutto ciò che cresce sul prato sintetico dello Sporting sono i frutti del lavoro alacre settimanale di uno staff in cui Agovino è il comandante e la truppa lo segue con ordine. Truppa, ma anche Trippa, come il preparatore dei portieri, che sugli spalti non riesce a stare fermo un secondo, tra un urlaccio e un incoraggiamento. Esattamente come fondamentale è il lavoro degli altri membri dello staff: il preparatore atletico Nappo ed il massaggiatore Napolitano, che permettono al mare bianconero di girare a mille per tutti (o quasi) i 90 minuti. Un mare che si infrange sul Santa Maria con incredibile veemenza sin dalle prime battute, che chiude la gara già nel primo tempo e la conserva senza esondare fino alla fine del match. Sintomo che le lezioni dei rischi presi con Sant’Agnello e San Tommaso sono servite eccome.

L’esultanza di Di Biase. Foto ©FBW

COL SUONO DELLE ONDE COME COLONNA SONORA – Ondate impetuose dalle fasce. Il Nola è una squadra matura, che sa che la maggior parte delle squadre di questo torneo è vulnerabile sulle fasce. In particolare, la volpe Agovino non cambia i suoi dettami e sin dalle prime battute appare evidente che ha studiato bene i giallorossi ospiti. Gallo viene messo subito in difficoltà da Simonetti, esattamente come Pellini e Marotta sono inarrestabili sulla destra. Proprio l’esterno ex Sarnese è l’ispiratore della prima palla gol: un cross tagliato a cercare Simonetti, che controlla e sfiora subito la gioia, facendo la barba al palo destro. Sono passati solo due minuti, ma la sensazione di pericolo è già nell’aria. “L’aria intorno è sincera” e, infatti, pochi giri di lancetta dopo, il Nola passa in vantaggio. Simonetti vede la sovrapposizione di Vanacore e lo premia con un filtrante col contagiri, il terzino classe ’99 crossa basso sul secondo palo, dove Marotta approda all’1-0 con puntualità svizzera. Simonetti è in gran giornata e, poco dopo, lavora di sponda per Di Biase, ma il sinistro del capitano bianconero viene murato da Serra. “Una stella cade nel cielo”, ma è solo Santonicola che si guadagna un’ammonizione per simulazione. E allora rieccole le onde: Pellini dalla destra rientra sul mancino con due finte, prima di premiare Di Biase con una pennellata: il “gabbiano bianco(nero) che non ha paura” la trasforma nel 2-0, che manda in visibilio gli spalti. Rimontare il risultato diventa arduo per gli ospiti, ma “i pensieri sono follia” se si pensa di farlo in inferiorità numerica, dopo che Santonicola si guadagna il secondo giallo e la conseguente espulsione per una manata.

Di Biase “ringrazia” i tifosi. Foto ©FBW

QUI LA FESTA NON E’ ANCORA FINITA – La generosità può essere pericolosa. Dare il massimo per provare l’impresa può far male, ma al Santa Maria non pare importare. Se Viviano cerca l’eurogol da fuori con un rasoterra d’incontro da applausi che finisce a lato di poco, il contropiede che firma il 3-0 non fallisce l’appuntamento col tabellino. Tutto nasce da una palla recuperata dai bianconeri, Alfieri ispira Di Biase lanciato verso la gloria, il capitano bianconera si prende la briga di saltare anche il portiere Serra, prima di insaccare e regalarsi la doppietta. A partecipare alla vittoria è anche il portiere Avino, che può “sentirla sotto le dita”, quando si tratta di rintuzzare gli sparuti assalti giallorossi. Lo fa salvando su Trimarco, guardando il tiro di Cardinale sorvolare la traversa e smanacciando in angolo la bella conclusione di Severino: tutto nella ripresa, quando i giallorossi cercano invano il gol della bandiera.

CON IL VENTO C’E’ UNA PREGHIERA – “…nell’immensità della sera”. E’ la preghiera di chi segue una squadra partita con l’obiettivo della salvezza, che si ritrova nei piani alti, imbattuta e a pochi passi dalle corazzate, nel chiedere a una città intera di supportare questo anelito di gloria. Per dare corpo a ciò che tutti sperano e che nessuno ha il coraggio di menzionare, non ci vuole un’impresa, allo stato attuale delle cose. Basta dissipare i dubbi che ancora avvolgono il calcio nella città bruniana, questa sì impresa non da poco. Ma, per dirla ancora una volta alla maniera degli Oliver Onions, “Resta per un attimo un velo, poi la notte torna a sognare”.

NOLA – POL. SANTA MARIA 3-0

NOLA: -Avino 6.5, Pellini 6.5, Vanacore 7, Caccia 6.5, Cavallini 6.5, Catalano 6.5 (18′ st Maturo 6), Marotta 7 (38′ st Selva 6), Alfieri 6.5, Di Biase 7 (33′ st Ascione 6), Viviano 6.5, Simonetti 7. A disp. Ruocco, Abbate, Piccirillo, Porto. All. Agovino 7.
POL. SANTA MARIA: Serra 5.5, Gallo 5, Brunetti 6(18′ st Magliocca 6), Della Ventura 6 (26′ st Severino 6), Finaldi 5, Cardinale 5.5, Santonicola 5, Rizzo F. 6, Trimarco 6.5(28′ st Serrone 6), Limatola 6, Scarpa 6. A disp. Bilancieri, Rizzo M., Lo Schiavo, Cresciullo. All. Nicoletti 5.
ARBITRO: Guida di Torre Annunziata 6.
RETI: 7‘ pt Marotta, 30′ pt e 41’ pt Di Biase.
NOTE: Ammoniti Alfieri, Viviano, Santonicola, Trimarco, Cardinale. Espulso Santonicola. Spettatori 300 circa.

About Valerio Lauri 761 Articoli
Nato nella Nola di Giordano Bruno e cresciuto a pane e calcio. Amante della parola scritta, evasione dalle indigestioni di matematica e informatica universitarie. Appassionato di musica a 360 gradi e lettura, nostalgico ma teso alle novità.

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