16 Maggio 2026
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Il film del Campionato: la trentesima giornata

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Hamsik e Khedira, protagonisti del match al San Paolo

Juventus, pari d’oro. Napoli, il dominio non basta. La Roma ora è più lontana.

Quante emozioni nella trentesima giornata. Sotto i riflettori il big match del San Paolo fra Napoli e Juventus. Il ritorno del “Core ‘ngrato”, Gonzalo Higuaìn a Napoli e la speranza di restare aggrappati alla Roma cercando di battere una squadra come la Juventus che raramente sbaglia le grandi partite. E lo si vede subito. Una complice difesa del Napoli fa sì che Pjanic e Khedira possano scambiare nello stretto il più prevedibile egli uno-due ed un Rafael all’esordio in magia azzurra (di certo non nella partita più semplice) fa quel che può, ma non basta. Così il San Paolo dopo 6 minuti è gelato dal gol del tedesco. Ma pronto subito a far sentire di nuovo il suo calore. Di lì a poco si trasformerà nel peggiore degli inferni. Fino alla fine della gara è dominio Napoli. La Juventus resta, invece, chiusa nella propria metà di centrocampo. Tutti raccolti in difesa. Nella ripresa proprio quest’atteggiamento provoca il pareggio del Napoli frutto di un’azione di 16 tocchi. La solita “Sarriana”. Hamsik trasforma. Mertens sfiora il 2-1. La partita termina sul punteggio di 1-1. La Juventus tira un sospiro di sollievo; il Napoli ha, invece, un po’ di rammarico per una gara che poteva finire diversamente. Testa, però, a mercoledì quando il Napoli avrà un’altra occasione per mettere in difficoltà la squadra di Allegri, avvantaggiata dal 3-1 dello Juventus Stadium. Così, la Juventus conquista un pari d’oro al San Paolo e il Napoli si allontana dalla Roma quando mancano 8 partite alla fine della stagione. Roma che supera in casa senza problemi un Empoli ormai lontanissimo dal far punti e che torna a casa dopo aver fatto ciò che si può. Sull’1-0, siglato dal solito Dzeko, Croce sfiora il vantaggio. E’ una delle pochissime occasioni dell’Empoli. Nella ripresa, Dzeko abbatte la squadra di Martusciello. E pensare che c’era chi l’anno scorso lo definiva “pacco”. Quest’anno si è dimostrato un calciatore in grado di trascinare una squadra e, probabilmente, anche più decisivo di Higuaìn alla Juventus. Spalletti, quindi, per ora vince il duello contro Sarri. Il secondo posto è più vicino alla Roma. Ma manca ancora il derby e la sfida interna contro la Juventus. Quanto al Napoli occhio alla sfida insidiosa dell’Olimpico contro la Lazio e quella a Milano contro l’Inter. Di certo un finale di stagione pronto a regalarci emozioni a non finire.

Lazio, si ritorna in corsa. Inter, brusca frenata. Gasp: con un passo in Europa.

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Il Papu Gomez, protagonista della straordinaria annata dell’Atalanta

Anche la corsa all’Europa delle squadre sottostanti alle prime tre in classifica si fa più avvincente che mai. Soprattutto quando alla fine del posticipo serale di stasera fra Inter e Sampdoria, il punteggio è di 1-2 per i blucerchiati. Giampaolo alla fine ha ottenuto tre punti preziosissimi e tre punti che permettono all’Atalanta di Gasperini di superare l’Inter. E nonostante l’impresa di Pioli di revitalizzare un’Inter che a inizio campionato era in crisi, l’Atalanta merita quel posto. La rivelazione più bella di questo campionato. Trascinata dai gol insoliti di Conti e Caldara, capocannonieri di questo campionato fra i difensori e da quelli del Papu Gomez, elemento insostituibile nello scacchiere dell’allenatore ex Genoa. E chi se lo sarebbe mai aspettato? La Dea in piena zona Europa, un sogno per ogni tifoso bergamasco. Ma nella corsa all’Europa non ci sono solo le due squadre nerazzurre, anzi. C’è in primis la squadra di Inzaghi. La Lazio, infatti, con il pareggio casalingo del Napoli, accorcia le distanze per il 3° posto. Una vittoria che vale tanto quella di Reggio-Emilia. Importante per prepararsi al meglio al confronto diretto con la squadra partenopea Domenica sera a Roma. Anche Immobile, come Dzeko, dell’altra sponda, sta trascinando la propria squadra alla vittoria. Anche se quella in trasferta, è arrivata a causa di un autorete di Consigli. C’è da dire che la squadra di Di Francesco era anche partita bene. Qualche rimpianto, ma indubbiamente non è il Sassuolo dell’anno scorso. Brutta frenata, poi, anche quella del Milan leggermente più defilata nella corsa all’Europa, ma pur sempre ancora in tempo. Un Pescara di Zeman trova il vantaggio su un errore sull’asse Paletta-Donnarumma. Il retropassaggio non è dei migliori, ma il baby portiere di Castellammare non riesce a stopparlo regalando il vantaggio alla squadra del boemo. Tuttavia, il Milan trova il gol del pareggio con Pasalic e nella ripresa fa di tutto per provare a vincerla. Prima il palo di Romagnoli e, poi, Campagnaro in scivolata su Lapadula fermano il punteggio sull’1-1. Così, Montella può solo guardare il bicchiere mezzo pieno che paradossalmente è la sconfitta casalinga della rivale Inter. A poche giornate dal derby, quando si deciderà una bella porzione d’Europa.

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Diego Falcinelli, artefice della vittoria del Crotone a Verona

Palermo: altra sconfitta. Crotone: una vittoria per sperare. Empoli: buio profondo.

La situazione sul fondo della classifica cambia, ma non di molto. Certo è che c’è solo una squadra che a distanza di 8 gare dalla fine, prova l’impresa. Stiamo parlando del Crotone di Nicola. A Verona, la vittoria grazie al gol di Falcinelli è di certo importante. Nonostante l’Empoli sia a -5, la squadra calabrese non vuole smettere di provarci. Diversa la situazione con Palermo e Pescara. La squadra siciliana ha, infatti, rimediato un’altra sconfitta. Questa volta casalinga contro il Cagliari che vince in rimonta, complice uno straordinario Ionita e il solito Borriello. Il Pescara, invece, rimedia un pareggio in casa contro il Milan che è pur sempre molto poco ed anche inutile ai fini dell’obiettivo di salvezza di sicuro posto a inizio stagione. Non si può sapere di certo seal Crotone basta il moto d’orgoglio e la voglia di non lasciare la A per affrontare al meglio le ultime gare. La prossima è contro l’Inter sconfitta stasera dalla Samp. Una partita la cui bilancia tende a favore nettamente dei nerazzurri, ma mai dire mai. L’unica certezza è che continua il periodo buio dell’Empoli. Paradossalmente buio fino ad un certo punto, in quanto per ora la salvezza è raggiunta. Ma è anche vero che con le numerose sconfitte, l’Empoli di Martusciello lascia al Crotone di Nicola la speranza matematica di raggiungerlo. Che dire, per concludere. La serie A ci terrà col fiato sospeso fino all’ultima gara di campionato, almeno in ambito Champions, Europa League e salvezza, poiché recuperare punti sulla Juventus è un’impresa altrettanto difficile. Emozioni in vista, dunque. Emozioni che ci terranno incollati ai divani ancora per 8 giornate.

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