16 Maggio 2026
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Il Napoli con sofferenza batte l’Empoli 3-2

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servizio di Vincenzo CAPRETTO © riproduzione riservata


In un mezzogiorno di fuoco, viste le temperature ormai primaverili, il Napoli sfiora di cadere nella trappola Empoli. Gli azzurri scendono in campo con una variante difensiva, Chiriches al posto del diffidato Koulibaly, a causa del prossimo big-match con la Juventus. Per il resto “solito” undici confermato con il turnover a centrocampo.

LA CRONACA: L’Empoli parte a razzo attaccando il Napoli fin dalla propria metà campo. Al 2° minuto spavento in casa azzurra: Hamsik serve di testa la palla a Reina sulla traiettoria interviene El Kaddouri che, sempre di testa, colpisce debolmente consentendo al portiere spagnolo di parare.

Al 6° Mertens ruba palla e viene atterrato appena all’ingresso dell’area, difficile capire neanche a replay se il fallo è dentro o fuori, c’è di fatto che per Damato è rigore. Il folletto belga mette tutti d’accordo calciando un bruttissimo penalty, centrale e con poca forza, permettendo la parata a Skorupski. Il Napoli senza affannarsi al 19° minuto passa: rimpallo in area toscana, la palla va ad Insigne che trafigge sul primo palo il portiere dell’Empoli. Al 23° Mertens per farsi perdonare dell’errore dal dischetto insacca una strepitosa punizione dai 25 metri. I partenopei continuano a gestire tranquillamente la gara ed al 37° minuto Callejon conquista il secondo rigore della giornata: stop di petto a seguire dello spagnolo in aerea di rigore e fallo di Pasqual. Questa volta dagli undici metri va Insigne che realizza la sua doppietta ed eguaglia il suo record stagionale di goal in maglia azzurra. Il primo tempo termina con un tiro dalla distanza dell’empolese Thiam con la palla che sfila fuori di poco.

Insigne dal dischetto per lo 0-3

La partita sullo 0-3 sembra chiusa ma gli azzurri riescono, come purtroppo capita spesso, a rimettere il risultato in discussione. Al 58° minuto in mezza rovesciata Thiam sfiora l’incrocio dei pali, pochi minuti ed ancora il senegalese da buona posizione tira centralmente permettendo a Reina di respingere. Al 70° minuto El Kaddouri accorcia con il gol dell’ex: punizione non irresistibile, la barriera si apre, Allan si abbassa e Reina è sorpreso sul primo palo. L’unico tiro del Napoli nella ripresa è al 71° con Callejon ma il tiro non impensierisce Skorupski. All’81° Ghoulam commette un fallo tanto stupido quanto inutile su Krunic in area di rigore. Dal dischetto Maccarone riapre l’incontro rendendo gli ultimi minuti un finale thrilling. La palla del clamoroso pareggio è sui piedi di Maccarone che in area, servito ancora una volta da uno strepitoso Thiam, non colpisce bene mandando la sfera sul fondo. Termina tra gli applausi del Castellani una pazza partita.

L’ANALISI: Parto dal dire che era fondamentale vincere a prescindere il modo. Nel primo tempo si è visto un buon Napoli, a tratti ottimo, che grazie ai suoi fuoriclasse è riuscito a mettere la partita sul giusto binario. Tutto faceva presagire ad una scampagnata invece il Napoli è riuscito, come spesso capita, a riaprire una partita praticamente chiusa in 45 minuti. Gli azzurri ancora una volta sono sembrati mentalmente fragili riuscendo nell’impresa, fortunatamente solo sfiorata, di far recuperare all’Empoli lo svantaggio di tre reti. Non dimentichiamo che la squadra toscana prima di oggi aveva fatto appena 15 reti nell’arco dell’intera stagione. Per vincere campionati bisogna crescere ancora tanto, non basta venire al Castellani e finire il primo tempo sul 3-0 se poi non si riesce a gestire il vantaggio con la serenità e la prepotenza di una grande squadra. Il Napoli del secondo tempo in prospettiva fa rabbrividire, entra in campo svogliato e poco attento concedendo metri ed entusiasmo ad un mediocre Empoli. Gli azzurri dopo il 2-3 sono andati in confusione mentale e tattica e probabilmente solo la pochezza dell’Empoli non ha portato ad un risultato diverso. Non si capisce neanche il perché Sarri non muova una pedina visto quello che stava accadendo, non basta inserire Giaccherini e poi Milik ad una manciata di minuti dal termine ma serviva qualcos’altro. Il fischio è stata come una liberazione ed in tanti hanno festeggiato molto di più di quanto avremmo dovuto. Il Napoli vince per la prima volta al Castellani di Empoli inanellando la terza vittoria consecutiva.

IL MIGLIORE/IL PEGGIORE: Reina non incolpevole sulla punizione di El Kaddouri dell’1-3. La difesa va troppo in affanno calcolando l’avversario. Albiol ma soprattutto Chiriches sono imprecisi e spesso distratti anche se il peggiore, soprattutto per il fallo da rigore che ha portato ad un’inutile sofferenza finale, è Ghoulam. Centrocampo ottimo con un coriaceo Allan ed un attento Jorginho, male Diawara al suo ingresso. Sufficienza piena per Callejon e Mertens, il migliore ancora una volta Insigne che apre e chiude lo score azzurro.

E ORA: L’importante era vincere per mettere pressione alla Roma e distanziare ulteriormente una diretta avversaria come l’Inter. Ora c’è la sosta per le nazionali e poi il doppio big match con la vecchia signora. Gli azzurri hanno la possibilità, vincendo entrambe le sfide con i bianconeri, di arrivare ad un finale di stagione scoppiettante e soprattutto azzurro regalandosi una nuova finale di Coppa Italia e la possibilità ancora una volta di arrivare direttamente ai gironi Champions.

 

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Vincenzo Capretto è psicologo, giornalista e scrittore. La scrittura rappresenta un elemento centrale del suo percorso professionale e personale, come strumento di osservazione della realtà e di indagine del mondo emotivo. È autore di Il volto dell’inganno, e della raccolta poetica La mia vita di notte. Nei suoi lavori la narrazione diventa un mezzo per dare voce alla complessità dell’esperienza umana, mantenendo uno stile sobrio e riflessivo.

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