16 Maggio 2026
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Juventus, solite polemiche

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Servizio di Isidoro Niola @riproduzione riservata
È il 95′ del secondo tempo. Juventus e Milan sono sul risultato di 1-1. L’arbitro Massa ha concesso trenta secondi in più di recupero per l’espulsione del milanista Sosa che lentamente abbandona il terreno di gioco. Sulla destra scende Lichtsteiner che penetra in area, crossa al centro, il pallone viene smorzato con il braccio sinistro da De Sciglio. È calcio di rigore. I soliti capannelli attorno all’arbitro e all’addizionale Doveri. Si perdono altri minuti. Dybala prende il pallone e lo colloca sul dischetto al minuto 97. Sinistro preciso e palla nel sette. Donnarumma è battuto. La Juventus batte il Milan all’ultimo respiro venendo a capo di una partita complicata, sia per l’imprecisione in zona gol dei bianconeri, sia per la tattica del Milan, arroccato nella propria trequarti con il solo obbiettivo di portare a casa il pari. E così, al termine delle solite polemiche, delle solite congetture sui favori arbitrali alla Juventus, delle teorie complottiste, i campioni d’Italia conquistano tre punti preziosissimi sulla road map del sesto scudetto consecutivo. Adesso i punti sulla Roma sono 11 in attesa della gara di domenica tra giallorossi e rosanero del Palermo al “Barbera”. Trentunesima vittoria consecutiva allo Stadium, un record difficilmente eguagliabile nella storia del calcio italiano. La Juventus era scesa in campo con alcune novità. Assenti Cuadrado per squalifica, Chiellini per infortunio e Mandzukic per indisponibilità, Allegri aveva mandato in campo il solito 4-2-3-1 con Barzagli, Bonucci, Benatia e Asamoah davanti a Buffon. A centrocampo Khedira e Pjanic mentre dietro Dybala e Higuain si piazzavano sugli esterni Dani Alves a destra e Pjaca a sinistra. Il Milan sceglieva invece il classico 4-3-3 con Bacca e Ocampos avanzati e Deulofeu a supporto. In mezzo Bertolacci, Pasalic e Sosa. Difesa con Zapata, Paletta, De Sciglio e Romagnoli davanti a Donnarumma. Dopo le solite fasi di studio, la Juventus comincia a prendere le redini del gioco soprattutto con Dybala, motivato e spigliato come non mai. I pericoli per la retroguardia rossonera partono dalle sue accelerazioni. È suo un tiro pericoloso verso la porta di Donnarumma bloccato dal baby rossonero. Azione dubbia in area milanista poco dopo, quando la Joya cade su intervento di Romagnoli ma per l’arbitro Massa non c’è contatto. Alla mezz’ora il gol del vantaggio juventino. Azione Dani Alves- Dybala che scodella in area, Benatia scatta sul filo del fuorigioco, controlla e tira e palla in rete. Ma allo scadere del tempo il Milan pareggia. Azione ficcante di rimessa sulla sinistra, Deulofeu supera in tromba Barzagli, pallone servito splendidamente a Bacca che con un delizioso tocco di destro batte Buffon. Nella ripresa Allegri manda in campo Lichtsteiner per Barzagli mentre Montella, poco dopo, sostituisce l’acciaccato Bacca per Kucka rinfoltendo il centrocampo. Sostituzione per i padroni di casa: Benatia per Rugani a metà secondo tempo. Inizia un vero e proprio assedio alla porta di Donnarumma da parte della Juve che, seppur in maniera confusionaria, sfiora il vantaggio. Ci prova Pjanic con un tiro velenoso ma Donnarumma devia fortunosamente sulla traversa. La migliore occasione è poi di Pjaca che, liberato in area, fa partire un destro in diagonale che sfiora il palo. Ci prova Higuain in mezza rovesciata ma la sfera termina di poco fuori. Allo scadere è il Pipita a sfiorare il gol con una girata di destro ma Donnarumma si supera deviando in angolo. Montella mette in campo Poli al posto di Ocampos mentre Allegri a cinque dal termine gioca la carta Kean che rileva Pjaca. Nel recupero l’arbitro Massa espelle Sosa per doppia ammonizione per fallo su Dybala e poi, all’ultimo respiro, l’azione della vittoria juventina descritta in apertura. Appuntamento a martedì prossimo per il ritorno degli Ottavi di Champions. Allo Stadium la Juve ospita il Porto battuto all’andata 2-0. La Signora vuole essere tra le prime otto d’Europa.
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Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta. Una passione malcelata per la Formula Uno.

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