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L’Avellino non riparte e dopo il pesante ko di 7 giorni fa cade anche al Picco per 2-1. Ardemagni piazza la zampata, Radunovic “tradisce” e regala il pari ai padroni di casa. Nella ripresa, però, l’Avellino cala e lo Spezia si prende il bottino con l’inforcata del Diablo Granoche. Nel complesso il risultato è giusto. I padroni di casa hanno giocato meglio, sono stati superiori per intensità e sul piano individuale. L’Avellino ha pagato la giornata storta di Moretti e una difesa sperimentale che non ha superato l’esame. Sia chiaro: squadra rimandata, non bocciata.
BOTTA E RISPOSTA-Novellino deve reinventarsi la difesa: out per squalifica Gonzalez e Djimsiti, dentro Migliorini e Solerio. Il primo tiro in porta è dello Spezia: al 10′ percussione centrale di Fabbrini e conclusione che trova pronto Radunovic. Meglio i padroni di casa nel primo quarto d’ora: Djokovic anticipa di testa Jidayi ma non inquadra il bersaglio grosso. L’Avellino sonnecchia, ma alla prima occasione passa (17′): filtrante di Verde per D’Angelo, cross del capitano biancoverde e stacco imperioso di Ardemagni per l’1-0. La gioia del vantaggio dura poco: al 24′ tiro dalla distanza di Djokovic senza pretese, presa difettosa del portiere irpino e palla (forse) in rete prima del tocco finale di Granoche. Il pari galvanizza i padroni di casa: Piccolo scappa in campo aperto e chiama Radunovic a un’altra presa difettosa, stavolta, però, senza conseguenze. Alla mezz’ora Radunovic si riscatta: colpo di testa a botta sicura di Valentini e miracolo del portiere serbo. Stessi protagonisti 60” dopo: Valentini calcia in area, Radunovic respinge a pugni uniti. Continua il forcing dello Spezia, soprattutto sulle fasce dove Piccolo e Migliore fanno quello che vogliono, ma l’occasione più nitida nel finale di tempo è di marca ospite: D’angelo sfonda a sinistra e pesca Ardemagni, conclusione di prima intenzione e salvataggio sulla linea di Valentini. All’intervallo è 1-1.
EL DIABLO-Subito un cambio nelle file irpine: fuori Verde, dentro Castaldo. La prima occasione della ripresa, però, è dello Spezia: Fabbrini si libera in area, conclusione murata dalla difesa biancoverde. Brivido per Radunovic al 56′: punizione di Piccolo e palla che sfiora la traversa. Stessa sorta anche per il tiro di Fabbrini al culmine di un’azione personale qualche minuto dopo. L’Avellino si rivede al 66′ con un rasoterra di Lasik che si spegne sul fondo. Due giri di lancette e lo Spezia mette la freccia: Piccolo pennella sulla testa del Diablo Granoche che infila Radunovic. Lo Spezia legittima il vantaggio con Pulzetti che perde l’attimo e si divora l’occasione del 3-1. L’Avellino si rianima, ma colleziona solo qualche occasione potenziale e un colpo di testa a lato di capitan D’Angelo. Nel recupero, Pulzetti spreca ancora la rete della sicurezza. Ma non c’è bisogno. Lo Spezia vince e si rilancia. L’Avellino si ferma ancora.
Mariano Messinese

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