16 Maggio 2026
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Lega Pro/C, Promossi e Bocciati della 28/ma giornata

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PROMOSSI

CIULLO (Allenatore Taranto) – Da quando ha preso in mano gli ionici, è in perfetta media inglese (due vittorie interne ed altrettanti pari esterni). I due punti fuori dallo Iacovone sono stati peraltro ottenuti con Catania e (ieri) Fondi, non proprio le ultime arrivate. Con lui, la squadra ha già assorbito i dettami del 4-3-3 dopo l’era del 3-4-3 (o 3-5-2) di Papagni prima e Prosperi poi. Ma, soprattutto, l’ex trainer di Martina e Juve Stabia sta rigenerando giocatori precedentemente ai margini, come Pirrone, Lo Sicco o Magnaghi (in gol otto giorni fa col Catanzaro). Chi conosce bene le vicende rossoblù lo aveva detto in tempi non sospetti: non preoccupatevi della linea verde adottata a gennaio dal club, bensì del prossimo ritorno degli “epurati” che Ciullo vuole recuperare perché quelli saranno i veri, nuovi acquisti. Detto, fatto.

SIRACUSA – Al De Simone gli aretusei corrono con una media promozione. Per i biancazzurri adesso sono tre le vittorie consecutive, con la zona play-out che dista ben 14 punti. Polverizzata anche la Vibonese, adesso ultima nonostante il cambio tecnico da Costantino a Campilongo, i siciliani hanno forse prima il dovere e poi il piacere di centrare la griglia dei play-off. Sarebbe un peccato rinunciare proprio ora.

MELFI – Alzi la mano chi pensava che i normanni si sarebbero riscattati proprio al Massimino dopo 11 stop consecutivi e l’esordio amaro di Diana. Il sorpasso alla Vibonese potrà essere forse la svolta per il campionato lucano anche perché domenica, al Valerio, arriverà il Catanzaro, avanti appena sette punti. A Catania, il Melfi ha vinto col cinismo delle grandi (primo blitz esterno del campionato) e con un 4-3-3 spregiudicato che però non ha mortificato intelligenza ed ordine tatticom coi rossoazzurri spesso ingabbiati. E’ stata anche la gara del riscatto di Gragnaniello, decisivo nella ripresa su Di Grazia.

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BOCCIATI

STICCHI DAMIANI (Pres. Lecce) – La sua squadra cade a Francavilla e lui, a fine partita, si lascia andare a dichiarazioni di dubbio gusto attaccando persino il tecnico biancazzurro Calabro (“Se il suo sogno da leccese era battere il Lecce e perdere le due partite con il Foggia, bene, bravo, ci è riuscito”) e tirando in ballo le dimensioni del terreno di gioco del Giovanni Paolo II. Nel primo caso vorrà dire che, alla prossima, al buon trainer della Virtus bisognerà chiedere di non andare più in panchina quando si troverà ad affrontare il Lecce da avversario. Singolare quando si parla di sport e di competizione, con i destini che spesso mettono tanti calciatori e tecnici di fronte al loro passato, anche recente. Sulla struttura: il Francavilla in casa, pur essendosi inchinato a Matera e Foggia, vanta il secondo rendimento del girone alle spalle proprio dei dauni. Non un percorso frutto del caso. E’ sicuro che il patron giallorosso lo sappia? Questo Francavilla neopromosso del duo Trinchera-Calabro è una favola e un esempio di programmazione. E gli andrebbero riconosciuti i meriti dovuti.

MATERA – Cinque sconfitte consecutive (l’ultima ieri a Catanzaro), una crisi senza fine e il sogno della promozione diretta virtualmente sfumato (Foggia, capolista, a +10). Il patron Columella spende tanto, ci mette generosità nel suo progetto, ma finisce per avere con molti suoi collaboratori rapporti turbolenti (un dato riconosciuto anche dalla stampa materana). Adesso è il turno del dg Pino Iodice, messo praticamente all’uscio. Auteri è stato confermato e vedremo se queste mossa sarà stata saggia, insieme al divorzio dal dirigente napoletano. Altrimenti, evidentemente, saranno state altre le cause di questo crollo e non le fibrillazioni in seno al club. Auteri ha anche criticato l’atteggiamento di alcuni giocatori. Non è che bisognerà partire proprio da lì per una analisi approfondita del momento biancazzurro?

JUVE STABIA – Era la partita da non bucare ma le Vespe lo hanno fatto. Non ha pagato la tattica accorta del primo tempo, quando il Foggia ha tenuto costantemente il pallino del gioco con gli ospiti che, però, sembravano controllare. Meglio la ripresa, col passaggio quasi obbligato dal 4-3-3 al 4-2-3-1. Ma poche occasioni per far male davvero. La Juve Stabia viaggia a braccetto col Matera: i punti sono gli stessi (49) così come il quasi addio alla promozione immediata in B.

Stefano Sica
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(FOTO VIRTUS FRANCAVILLA CALCIO)

 

 

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

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