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Servizio di Valerio Lauri ©Riproduzione riservata
“Ammirazione per la piazza di Nola”. Comincia così la chiacchierata con Pasquale Ferraro, nel post-gara di Audax Cervinara-Nola. Prima di tornare nei panni del trainer dei caudini, Ferraro chiede in maniera simpatica di non portare troppo gli argomenti su Nola, perchè sarebbe di parte in quanto “tifoso”. L’allenatore irpino-caudino ha affidato ai microfoni di Footballweb le sue impressioni sul match:
VITTORIA DI PRESTIGIO – “Questa partita era da vincere, perchè tutte le partite sono da vincere. Quando giochiamo in casa dobbiamo cercare sempre di sfruttare il fattore campo e portare a casa il risultato. Questa, ovviamente, è una vittoria che ha tutt’altro peso, perchè vincere contro il Nola è sempre motivo d’orgoglio e dà anche autostima. E’ innegabile che non sia una vittoria come le altre.”
STIMOLI E PROVOCAZIONI – “Alla vigilia di questa partita, avevo detto ‘Rubiamone un’altra’ proprio per pungolare i ragazzi a rispondere coi fatti alle critiche sul fatto che il Cervinara vinca giocando male. Noi, in ogni allenamento e in ogni partita, cerchiamo e proviamo a giocare bene. Poi è normale che esiste anche l’avversario ed esistono gli episodi. Si può vincere, si può pareggiare e si può perdere, ma questa è una squadra che lotta e che corre. Non mi sembra giusto che si dica che il Cervinara ruba.”
UN ALTRO NOLA – “All’andata c’era stato equilibrio, ma secondo me era un altro Nola. Ovviamente era anche un altro stadio, un altro contesto e il risultato finale a mio parere era stato giusto. Quello fu un pareggio che portai a casa con soddisfazione, fu un punto importante guadagnato su un campo difficile. Questo Nola è comunque una squadra assai organizzata che sa quello che deve fare e che aveva assenze importanti. Le assenze contano: Simonetti e Ianniello sono calciatori che non si regalano a nessuno. Questo è un vantaggio che abbiamo avuto, però, ripeto, era un altro contesto.”
MAN OF THE MATCH – “Credo che, in questa gara, Colarusso sia stato determinante, a prescindere dal bel gol che ha realizzato. E’ stato prezioso a creare densità tra centrocampo e attacco, a fare sue le seconde palle. Viviano non giocava più da solo al centro del campo, quindi da quel punto lì in poi abbiamo preso campo ed abbiamo dominato. “

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