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Servizio di Maurizio Longhi @riproduzione riservata
Prima che iniziasse il campionato, si diceva che le pretendenti più accreditate al titolo fossero soprattutto Giugliano, Afragolese e Gladiator, con la Frattese un gradino sotto, e le previsioni trovavano riscontro dopo la prima giornata con i nerostellati partiti ad handicap con una sconfitta. Alzi la mano chi avrebbe mai immaginato, dopo ben undici giornate, di vedere una Frattese prima in classifica addirittura con cinque punti in più del Giugliano, la principale inseguitrice, e sette rispetto ad Afragolese e Gladiator. Non che la squadra di Ciaramella, al quale va riconosciuta la bontà del lavoro, non avesse le carte in regola per essere protagonista, ma perché i galloni di corazzata venivano attribuiti più alle squadre che, adesso, ne insidiano affannosamente la leadership. Da applausi il cammino dei nerostellati, che si permettono il lusso di fare a meno di capitan Costanzo e di tenere in panchina uno come Allegretta, significa che è il collettivo la forza di una squadra che fino all’ultimo proverà a difendere un primato che, per il momento, è più che meritato. Solo che adesso viene il difficile, qui si parrà la tua nobilitate, direbbero i latini parlando della capolista Frattese. Infatti, già il prossimo turno metterà Grezio e compagni di fronte alla matricola Afro Napoli che, per quanto non sia brillante come nelle prime giornate, resta sempre temibile sul proprio campo, poi verrà il momento dell’altra mina vagante come l’Albanova e i due scontri diretti con Gladiator e Afragolese.
Possiamo dire che alla fine del girone d’andata, si potrà avere un quadro più delineato per quanto riguarda la lotta per la promozione diretta. Due squadre che si daranno battaglia in tal senso, sono sicuramente Giugliano e Afragolese, che si sono sfidate nell’ultimo turno al “Vallefuoco”. Ne è venuto fuori uno 0-0 che ha favorito solo la Frattese, i tigrotti hanno blindato la propria porta, ma dopo lo 0-0 in casa del Gladiator, ne è arrivato un altro, a certificare l’equilibrio che regna in queste sfide di cartello. Pari con un retrogusto amarissimo per il Gladiator che, pur passando due volte in vantaggio contro la Flegrea, non è riuscito a portare a casa l’intera posta in palio con gli uomini di Califano che hanno trovato il pari proprio in pieno recupero. Stavolta non è bastato il solito Di Paola, il finale è stato fatale ai nerazzurri che hanno lasciato per strada due punti pesantissimi. Complimenti comunque alla Flegrea che, pur essendo la penultima della classe, vuole dare battaglia in ogni partita per giocarsi le sue carte in ottica salvezza. Così come è tutt’altro che inerme la Virtus Ottaviano, fanalino di coda, che ancora non ha vinto neanche una partita ma ha bloccato sul pari il San Giorgio, segno che la neopromossa vesuviana non ci sta a fare la vittima sacrificale dando fondo a tutte le riserve di orgoglio presenti nel proprio serbatoio.
Rispetto allo scorso anno, il Casoria sembra marciare con un profilo più basso, eppure, dopo aver centrato la semifinale di Coppa Italia eliminando Frattese e Gladiator, gli uomini di Amorosetti si sono issati in quinta posizione piegando di rimonta l’Afro Napoli con una doppietta di Siciliano. Non sono partiti per vincere il campionato i viola, ma se si pensa che hanno solo tre punti in meno rispetto al Giugliano, il dato valorizza l’ottimo lavoro di un tecnico che, pur subentrando in corsa, è riuscito a portare il gruppo dalla sua parte. Un allenatore subentrato in corsa ma che ancora non è riuscito a vedere gli effetti del suo lavoro è Sarnataro, la sua Albanova è uscita sconfitta dal “Conte” di Mondragone subendo allo scadere un gol pazzesco di Parente, un colpo da cineteca. Anche al “Calise” di Forio d’Ischia, i minuti finali hanno riservato un colpo di scena. Sembrava una giornata storta per i padroni di casa, in svantaggio di due gol contro la Virtus Volla, ma hanno avuto la forza di rimontare pervenendo al pari proprio sul gong. La rete di Somma ha regalato all’Aversa Normanna un importantissimo successo di misura contro la Puteolana che, perdendo ulteriore contatto dalle prime posizioni, ha deciso di dare il benservito a mister Troise richiamando in sella Ulivi.

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