16 Maggio 2026
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Milan, l’uomo della previdenza

Serie A, Milan-Genoa: il protagonista a sorpresa

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Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata


Risultati immagini per mati fernandez milan genoaL’uomo giusto al momento giusto. Mati Fernandez, al secolo l’uomo della previdenza, prende per mano il Milan e lo aiuta ad attraversare l’incrocio casalingo col Genoa. Era uno spartiacque più delicato di quanto si sia poi rivelato, visto che i rossoneri arrivavano al confronto col Grifone con parecchie assenze ‘illustri’. Strascichi della sanguinosa sconfitta con la Juve, gocciolante nel fianco milanista più per le squalifiche di Sosa, Romagnoli e Bacca, che per il risultato dello Stadium, trascritto al 97′ con ignobile ritardo. Montella cava il ragno dal buco affidandosi al fedelissimo Mati, ex esponente dell’impressionismo calcistico di scuola fiorentina, ora fine narratore di trame essenziali. Esattamente come la vittoria che stringe il gap da Lazio ed Inter, con vista quarto posto.

Nella fresca serata meneghina, il Genoa appare subito battagliero, come vuole la sua tradizione anti-rossonera. I fumi incandescenti rossoblu, tuttavia, si spengono quasi subito. Qualche virtuosismo dell’indimenticato ex Taarabt, meteora di galliana memoria, un paio di sfuriate serbe di Lazovic e sparute sportellate del Simeone figlio d’arte. Poco o nulla in più. Il resto è accompagnamento ad una pizza, un filmetto leggero senza troppe pretese, che ti strappa la prima amara risata al minuto 1, con l’infortunio di Bertolacci. Come a ridere della sfiga fantozziana che affligge i rossoneri nell’ultimo periodo.

Risultati immagini per milan genoa zapataOscuri presagi, ricacciati subito via dall’atteggiamento spavaldo e sicuro di Zapata, vera sorpresa del saturday night live di San Siro. Il colombiano si prende la scena e la regia della Scala del calcio, diventando la variabile impazzita contro gli spenti genoani. Al di là delle diagonali perfette in difesa o delle coperture puntuali, l’ex Udinese e Villarreal ostenta verticalizzazioni al millimetro e al secondo. E’ da uno dei suoi passaggi che nasce la rete del vantaggio, attesa 34 minuti, realizzata dall’incursore Fernàndez su lampo di genio di Lapadula. Una rasoiata tesa, tradotta in assist dal tocco al velluto dell’italo-peruviano, lancia Mati all’appuntamento con Lamanna, superato in eleganza dal lob vincente.

Le premesse di un successo, praticamente mai messo in discussione dagli ospiti, luccicano nella tela predisposta da Montella. Una fitta rete di possesso palla, lavorata a bassi ritmi dalla Penelope rossonera paziente e laboriosa, conscia del ritorno con vittoria al momento giusto del suo Ulisse. Il momento è addirittura quello perfetto, col senno di poi, visti gli stop di Inter e Lazio, in una corsa al quarto posto che torna ad allargarsi a quattro pretendenti, con la Fiorentina alla finestra di eventuali ulteriori ritardi. Previdenza, appunto, non solo per il tempismo, ma anche e soprattutto per la situazione di degenza forzata o fisica. Sosa, Romagnoli ed il graziato Bacca costretti a guardare dall’alto o dalla tv (il colombiano è tornato prima in patria per rispondere alla convocazione del ct Pekerman), ma anche Abate, Suso e i lungodegenti Montolivo e Bonaventura, sono separazioni dolorose, anche nell’economia di una volata appena cominciata.

Risultati immagini per milan genoaNon illuda la vittoria pur ampiamente positiva. La strada verso l’Europa è ancora lunga e lastricata di pericoli, che vanno tendenzialmente dall’avversario all’arbitro, con una spruzzata di sadomasochismo insito nella natura dell’undici di Montella. I motivi per sorridere, dopo la gara di sabato, però sono tanti. Donnarumma, per una volta, ha potuto godersi la serata quasi indisturbato, per poter andare poi a mangiare un gelato ai Navigli con la fidanzatina senza soffrire di sindrome post-traumatica da stress. De Sciglio a destra, con tanto di fascia da capitano, torna ad essere una brillante promessa e a guidare un reparto che, pur annoverando oltre al già citato Zapata,Paletta e Vangioni, non si concede amnesie gravi. La mediana Locatelli-Kucka-Fernàndez sembra quella adatta agli schemi dell’aeroplanino, con la giusta dose di legnate, sciabolate e ritmi compassati.

Infine l’attacco, dove Ocampos e Deulofeu lavorano di fioretto e Lapadula di grimaldello, alla ricerca dei giusti spazi. Se l’argentino appare ancora troppo innamorato del pallone, pur avendo una fidanzata da 67mila follower su Instagram (cliccare per credere), lo spagnolo è sempre più ira di Dio, capace di ubriacare anche gli astemi con le sue serpentine. Certo, in zona gol la mira scarseggia. In fondo, però, nessuno è perfetto. Solo uno, l’uomo della previdenza.

Twitter: @Val_CohenLauri

 

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Nato nella Nola di Giordano Bruno e cresciuto a pane e calcio. Amante della parola scritta, evasione dalle indigestioni di matematica e informatica universitarie. Appassionato di musica a 360 gradi e lettura, nostalgico ma teso alle novità.

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