16 Maggio 2026
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Juventus, Higuain contro il suo recente passato

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Servizio di Isidoro Niola @riproduzione riservata

Sarà Juve-Napoli la prima semifinale di Coppa Italia 2016/17. Battendo il Milan allo Stadium 2-1, la Juventus stacca il biglietto per la doppia sfida contro gli Azzurri di Sarri che in un mese (aprile) incontreranno i campioni d’Italia per ben tre volte, considerando la partita di ritorno di campionato programmata per il 2 aprile. Finalmente i bianconeri hanno avuto la meglio nei confronti del Milan di Vincenzo Montella dopo i due dispiaceri subiti in campionato e in Supercoppa italiana ma anche stavolta i campioni d’Italia hanno dovuto sudare le proverbiali sette camicie per avere ragione dei rossoneri. Dopo un primo tempo stradominato dai padroni di casa e in doppio vantaggio, grazie alle prodezze di Dybala e Pjanic, nella ripresa Bacca accorciava per i rossoneri le distanze con un grande gol che riapriva la partita. Peccato che dopo nemmeno un minuto il giovanissimo Locatelli si faceva espellere per doppia ammonizione dall’arbitro Irrati per una brutta entrata su Dybala e così il Milan rimaneva in dieci, un handicap che avrebbe tramortito chiunque. Paradossalmente il Milan cominciava a giocare e a spaventare la Juve che per poco non riusciva nell’impresa di vanificare il doppio vantaggio quando Neto, che sostituiva Buffon, negava la rete del pareggio a Kucka con una gran parata su di una gran bordata di destro del centrocampista rossonero. Dobbiamo anche dire che la Juve in almeno due occasioni aveva fallito il terzo gol con Mandzukic che di testa di un soffio metteva a lato della porta difesa da Donnarumma. La Juve era scesa allo Stadium nel medesimo schieramento usato contro la Lazio domenica scorsa e cioè con i tre attaccanti Higuain, Dybala e Mandzukic più Cuadrado, Khedira e Pjanic. Uniche novità erano Rugani in difesa a completare il reparto con Barzagli, Bonucci e Asamoah. Neto in porta. Montella rispondeva con Bacca in avanti supportato da Bonaventura e Suso. Centrocampo con Bertolacci, Locatelli e Kucka. In difesa Zapata e Romagnoli davanti a Donnarumma. La Juve preme sull’acceleratore e al 10′ passa in vantaggio: Dybala si trascina una palla sul destro in area, dopo uno scambio con Pjanic, e sotto misura batte Donnarumma. Dieci minuti più tardi il raddoppio bianconero: Asamoah (splendida la sua gara) se ne va al limite dell’area ma viene atterrato da Kucka. Punizione dalla mattonella preferita da Pjanic che con un destro chirurgico fulmina Donnarumma. I campioni d’Italia vanno vicini al terzo gol con Khedira ma il tedesco era in fuorigioco al momento del tiro vincente. Ad inizio ripresa il Milan inaspettatamente accorcia le distanze: su di un pallone sporcato in area juventina, Bacca si gira e con un gran destro batte Neto. Potrebbe essere il gol della riscossa milanista ma passa nemmeno un minuto che Locatelli stende Dybala beccandosi il doppio giallo. In inferiorità numerica il Milan spaventa la Juve, apparsa in debito d’ossigeno, e così Kucka spella le mani di Neto costretto a deviare in angolo un gran tiro dello slovacco sugli sviluppi di una punizione dal limite. Allegri sostituisce Dybala con Alex Sandro, rinfoltendo il centrocampo, mentre Montella rileva Bacca con Pasalic e poi Bertolacci con il neo acquisto Delaefeu. Ma la Juve con Mandzukic fallisce per ben due volte il 3-1 e poi, quasi allo scadere, Donnarumma si supera su un tiro velenoso di Pjanic deviando in angolo. Dopo tre minuti di recupero l’arbitro Irrati manda tutti negli spogliatoi. La Juve conquista così la sua terza semifinale consecutiva di Coppa Italia. Ad attendere Higuain e compagni ci sarà il Napoli.

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Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta. Una passione malcelata per la Formula Uno.

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