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Per la rubrica “Accadde oggi”, ricordiamo l’11 Dicembre 2006, quando venne consegnato il premio della Panchina D’Oro, a Cesare Prandelli. L’anno del 2006, fu un anno importante non solo per l’attuale tecnico del Valencia, ma, ovviamente, anche per Marcello Lippi: l’allenatore protagonista della scalata della Nazionale azzurra ai mondiali di Berlino. Il tecnico azzurro, ricevette, infatti, il premio come Panchina Speciale. La squadra viola, si rese protagonista di una stagione conclusasi, poi, al 9° posto, ottenendo, tuttavia, brillanti risultati. La classifica finale, infatti, comportò una penalizzazione di 30 punti alla squadra dei Della Valle, causa le sentenze nel coinvolgimento del caso Calciopoli. Ci pensava l’eterno bomber Luca Toni, a trascinare i suoi. Quella del 2006, fu la stagione che lo vide sul podio dei capocannonieri con ben 31 (sui totali 33 con la maglia viola). L’anno successivo, Toni, diede l’addio alla Fiorentina, andando al Bayern Monaco. Prandelli, che era stato un anno prima al Parma, fu, quindi, fondamentale. Data la salvezza raggiunta nella stagione 2004-2005, la Fiorentina, nel 2006, raggiunse, addirittura, i preliminari di Champions. E se non ci fosse stata la penalizzazione, probabilmente, staremmo raccontando di un’altra stagione. Quella fu una delle stagioni più bella della viola. I gol di Luca Toni (nel miglior momento della sua carriera), accompagnato da quelli di Mutu, regalarono ai tifosi gioie infinite, fin dall’esordio in campionato contro la Sampdoria nell’agosto 2005, terminata per 2-1 a favore della Fiorentina, grazie, proprio a Toni. Prandelli, restò alla Fiorentina fino alla stagione 2009-2010, ottenendo buoni risultati anche in ambito Europa (Champions e Coppa Uefa). Nelle stagione successive, infatti, la viola fu trascinata prima da Mutu, poi da Gilardino fino all’anno 2010-2011, quando Prandelli lasciò la panchina con il conseguente approdo di Sinisa Mihaijlovic, per assumere l’incarico di allenatore della Nazionale Italiana, dopo i suoi ottimi risultati ottenuti a Firenze. Con l’Italia il tecnico, raggiunse la finale di Euro 2012, perdendo, tuttavia, contro la Spagna per 4-0. Il riscatto non riuscì, due anni dopo, quando avendo già ottenuto la qualificazione ai Mondiali 2014, con due giornate d’anticipo, la formazione degli azzurri, uscì clamorosamente al primo turno contro l’Uruguay il 24 Giugno 2014. Prandelli, poi, rassegnò le dimissioni. Approdò, negli anni successivi, al Galatasaray, arrivando, poi, all’attuale Valencia, dopo due anni di inattività. Prandelli, sarà ricordato dagli italiani, e più in particolare dai tifosi viola, per le annate sulla panchina della Fiorentina, che diede spettacolo in campo, regalando partite indimenticabili che difficilmente si potranno dimenticare. Specialmente quelle del 2006, proprio dell’anno del premio a Prandelli, artefice di un 4° posto sul campo e artefice di una Fiorentina che in pochi anni tornò a risplendere nei quartieri alti della Serie A.

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