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Vince solo la Roma: i giallorossi battono 4-1 il Viktoria Plzen e si qualificano al primo posto. Mattatore della serata: Edin Dzeko, autore di una tripletta Il bosniaco sembra davvero un altro giocatore rispetto a quello visto nella passata stagione. La cura Spalletti lo ha rigenerato e la Roma se lo coccola.
Dietro la Roma, il diluvio. L’Inter incassa un’altra sconfitta e dice addio all’Europa League. L’Hapoel Beer Sheva bissa il successo dell’andata e vince in rimonta contro i nerazzurri. E pensare che alla fine del primo tempo la squadra di Pioli vinceva 2-0, grazie alle reti di Icardi e Brozovic. Nella ripresa, però, il disastro: Maranhao accorcia le distanze, poi Murillo e Handanovic confezionano il 2-2: il primo si perde Buzaglo, il secondo lo stende in area e si fa cacciare fuori: Nwakaeme pareggia i conti dal dischetto. Al suono della campana Sahar regala i 3 punti alla squadra israeliana capace di segnare 5 gol all’Inter, gli unici fin qui realizzati nella competizione.
Finisce anche l’avventura del Sassuolo, sconfitto 3-2 al San Mames dall’Athletic Bilbao. Non bastano cuore, organizzazione e personalità. Soprattutto se c’è sempre un pizzico di sfortuna, oltre all’infermeria piena. L’autogol di Balenziaga illude i neroverdi, ma ci pensa Raul Garcia a raffreddare gli entusiasmi. Nella ripresa i padroni di casa passano in vantaggio con Aduriz e chiudono il match con Lekue. Inutile la rete di Ragusa sui titoli di coda dell’esperienza europea del Sassuolo.
Male anche la Fiorentina: i viola prima rimontano il doppio svantaggio, poi si suicidano. A 20” dalla fine Bernardeschi e compagni sono matematicamente primi e qualificati, ma Rodrigues si inventa la rete del 3-2 che costringe la squadra di Paulo Sousa a rinviare il discorso qualificazione all’ultima giornata. Nulla è compromesso, in Azerbaijan basterà un punto per la qualificazione matematica e da testa di serie. Ma sarebbe stato decisamente meglio chiudere stasera
Mariano Messinese

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