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Non fallisce l’appuntamento con la vittoria la Frattese di Nello di Costanzo, dopo due pari consecutivi a reti bianche con Sersale e Sarnese. Da un lato il Gladiator, ridimensionato negli uomini e negli obiettivi dopo l’addio di calibri pesanti tra cui Maraucci, Fontanarosa, Del Sorbo Gatta o Criniti. Dall’altro i nerostellati, alle prese con l’esigenza di dare un senso al loro campionato e di alimentare almeno le velleità di spareggi dopo una prima parte di stagione vissuta tra troppi alti e bassi e che ha divaricato inopinatamente la distanza con la vetta. E, al Piccirillo, non ci sono state sorprese. Il Gladiator ha retto fin quando ha potuto, provando per almeno una ventina di minuti a giocarsela ad armi pari con la sfrontatezza che i tanti giovani gettati nella mischia da Teore Grimaldi non hanno lesinato. Brava la Frattese a rendere facile un test che poteva diventare insidioso col passare dei minuti. Ci ha pensato il solito Fabio Longo con due prodezze individuali a spezzare gli equilibri già prima dell’intervallo, consentendo ai nerostellati di trascinare via il secondo tempo in scioltezza e chiudere senza affanni la pratica (3-0).
L’OMAGGIO A GRIMALDI E DI COSTANZO – E’ la gara degli ex e le emozioni si tagliano col coltello. Di Costanzo torna nella città dove ha dato spettacolo e vinto campionati, prendendo il volo verso palcoscenici più lussuosi. E l’omaggio floreale che, prima del match, gli riservano i tifosi sammaritani, è la scultura di un ricordo immortale che rende onore all’eroe di tante battaglie scolpite nella storia del club. Nella tribuna dove invece prendono posto i sostenitori ospiti, è un’autentica standing ovation per Grimaldi, frattese doc, con Marco De Simone l’artefice del miracolo nerostellato e delle due promozioni consecutive dalla Promozione regionale alla D. Premesse che rendono il clima emozionante, quasi onirico, anche per chi non è attore principale del derby e lo vive in serenità e con occhi imparziali.
SCELTE DI FORMAZIONE – Di Costanzo sceglie, come era nell’aria, il 4-2-3-1 con Vacca ad agire alle spalle di Longo, mentre Angelillo e Da Dalt presidiano le corsie esterne. Ausiello e Costanzo compongono la cerniera di centrocampo e, con Rinaldi in porta, la linea difensiva è disegnata, da destra a sinistra, da Palumbo, Tommasini, Varchetta e Acampora. Il 4-3-3 di Grimaldi è invece mascherato in fase difensiva, dove gli esterni d’attacco, Brosca e D’Anna devono tenere a bada i loro dirimpettai abbassandosi all’occorrenza. In regia si siede Pontillo, sul quale Vacca va praticamente ad uomo per limitarne pensieri e giocate. Terminale offensivo è il ’96 De Carolis, quinto under tra i titolari scelti dal trainer di Frattamaggiore.
IL GLADIATOR REGGE L’URTO, POI CI PENSA LONGO – Nei primi 15 minuti, il match ristagna molto a centrocampo. Pochi sussulti all’interno di una lunga fase di studio. Il Gladiator prova a girare palla con sapienza e ad accorciare quanto più celermente possibile sulle iniziative ospiti. E la Frattese fatica a trovare profondità. Alla conclusione larghissima di Pontillo, risponde tuttavia Longo con due zampate che non si infilano per una questione di dettagli: sull’angolo di Costanzo, il biondo attaccante di Fratta prima incorna a colpo sicuro, cedendo solo al miracolo di Zeoli, poi prova a ribadire in rete da pochi passi trovando la deviazione sulla linea di Donnarumma. E’ il preludio al gol che arriva grazie ad una intuizione del giovane Angelillo, che va ad arpionare una palla vagante subendo fallo quasi al vertice dell’area nerazzurra. La punizione calciata da capitan Costanzo è potente e tagliatissima sul primo palo, dove la fucilata sottomisura di Longo non lascia scampo a Zeoli (23′). Potrebbe essere il sigillo che spezza le gambe ai sammaritani, ma non è così. Perché i ragazzi di Grimaldi gettano il cuore oltre l’ostacolo tentando di accreditarsi un maggior possesso palla per sfondare il muro di gomma eretto da una Frattese sorniona e smaliziata. Ma ai nerazzurri restano solo le conclusioni dalla distanza, perché la linea difensiva nerostellata non concede grossi spunti. Una soluzione che, in un caso ben specifico, porta i padroni di casa ad un passo dal pari quando, al termine di una manovra raffinata e mnemonica, Odierna carica la sassata che si spegne di poco alta. E la Frattese cala il bis ancora con la sua punta di diamante che si esibisce in una maestosa sforbiciata a 5 metri da Zeoli, e col diretto marcatore alle calcagna, capitalizzando il raddoppio che, a quel punto, silenzia ogni intento bellico dei sammaritani. Un autentico show quello di Longo, confermatissimo da patron Nuzzo nonostante le sirene insistenti del Modena. Chiusura con un sinistro di Leone da fuori area telefonato per Rinaldi.
TRIS LONGO E ACCADEMIA – La ripresa si distingue più per i molti avvicendamenti nelle fila delle due squadre che per vere palle-gol in grado di surriscaldare un pubblico infreddolito da una temperatura che inizia insidiosamente a calare a picco. Il Gladiator non ne ha più ed alza bandiera bianca, la Frattese invece può gestire e pensare già al prossimo impegno di domenica allo Ianniello con la Palmese. Prevale la noia e si fa fatica ad annotare qualche break minimamente apprezzabile. Si apre con l’ingresso di Anzalone per Capitelli nel Gladiator, seguìto da una conclusione senza pretese di Longo che finisce tra le braccia di Zeoli e da una sortita individuale di De Carolis (palla alle stelle). Alterio e Barra rilevano D’Anna e Donnarumma tra i sammaritani, Ragosta rimpiazza Vacca nelle fila nerostellate. E Longo, all’80’, fa hattrick andandosi ad innalzare nell’aria piccola, su corner dalla destra di Costanzo, e spedendo il pallone di testa lì dove Zeoli non può mai arrivare. Tripletta personale e pallone ricordo riposto in borsa. Vana la marcatura nerazzurra, che però gli procura un acciacco sgradevole che lo costringerà ad uscire anticipatamente dal campo (dentro Liccardo). C’è gloria anche per Farriciello (fuori Ausiello), mentre dalle tribune iniziano a partire cori incessanti per Nello Di Costanzo, che ne approfitta per prendersi una piccola quanto doverosa pausa affettiva: l’ex trainer nerazzurro si gira, ringrazia e dispensa baci. Per lui è stato un pomeriggio perfetto. Per la Frattese quello della speranza: la zona play-off, dopo il crollo della Sicula Leonzio a San Cataldo, dista solo cinque punti. La capolista Igea Virtus, fermata sul pari dal Castrovillari in casa, è sempre a +12. Tanti per separare, almeno per ora, testa ed aspettative dai veri obiettivi di questa stagione. Il resto sarà tutto di guadagnato.
Stefano Sica
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