16 Maggio 2026
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Inter, un derby nero (azzurro)

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nicolo-toccaceliServizio di Nicolò Toccaceli @riproduzione riservata

11 punti in 9 giornate, tre sconfitte consecutive in Serie A. Questi sono i numeri che certificano il momento e l’inizio di stagione dell’Inter. Tre sconfitte dicevamo, l’ultima giunta proprio ieri in quel di Bergamo, nel derby dei colori nerazzurri contro l’Atalanta del sempre avvelenato ex Gasperini. Allo stadio “Atleti Azzurri d’Italia” il pullman degli ospiti è sembrato arrivare tardi di 45 minuti; nel primo tempo, infatti, c’è stata solo l’Atalanta in campo, brava a trovare subito la rete del vantaggio al minuto 10 su calcio d’angolo, con la zuccata di Masiello arrivata dopo una spizzata di Jasmin Kurtic. Chi si aspettava una reazione interista è rimasto deluso, perché gli orobici hanno continuato ad attaccare fino al doppio fischio di Doveri, andando vicina al raddoppio con Kurtic e Conti (che gioiellino questo ragazzo!); per gli uomini di De Boer la statistica dei tiri verso la porta di Berisha è rimasta ferma a quota zero. La seconda metà di gara ha visto un’Inter sicuramente più propositiva, sfruttando la solita generosità di Eder e gli sprazzi di Perisic, e trovando il pareggio con la prima magia stagionale dell’italo-brasiliano direttamente su calcio di punizione al 51′. Da lì in poi la gara si è accesa e sia i padroni di casa che gli ospiti hanno avuto le occasioni giuste per portare a casa il bottino pieno; l’Inter in particolare è uscita fuori alla distanza grazie ad una maggior tenuta fisica e rinfrancata dal tardivo ingresso di Candreva, ma dopo due gigantesche occasioni con Perisic e Joao Mario è di nuovo l’Atalanta a pochi minuti dal termine a passare in vantaggio. L’ingenuità di Santon è da matita blu, da dilettanti del pallone; il terzino della Beneamata regala letteralmente un rigore agli orobici con una scivolata inutile ai danni di Kessié: Pinilla (sempre lui) va sul dischetto, Handanovic la tocca ma non basta, 2-1 Atalanta, tifosi di casa in delirio. Tra i padroni di casa eccellono le prestazioni di Masiello, Dramè, Kurtic e Conti per dinamismo, scelte nelle giocate e intelligenza tattica. Peccato per il povero Toloi, uscito alla fine di un primo tempo giocato ad altissimi livelli, ma i presupposti per continuare a crescere nel gioco e nei risultati ci sono tutti. Per quanto riguarda l’Inter invece malissimo Nagatomo, Joao Mario, Brozovic e un Icardi alla ricerca di se stesso, si salvano solo Miranda ed Eder. Tante le scelte discutibili di De Boer: eresia tenere nuovamente fuori dalla sfida Ever Banega, evidentemente imprescindibile per creare un accenno di gioco; male anche la decisione di inserire Kondogbia e Ansaldi in un momento della partita in cui l’Inter doveva cercare di trovare il vantaggio. Il mister olandese è ancora fermo al bivio, senza riuscire a trovare la strada giusta per arrivare ad un gioco decente, e nel frattempo si “affida” ai lanci ora di Miranda ora di Medel, che puntualmente si perdono tra le maglie avversarie. La “Dea” ha ricacciato l’ex Ajax all’inferno, il cielo su Appiano Gentile è sempre più nero e mercoledì arriva il Torino a San Siro: sarà l’ultima spiaggia?

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