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Dobrin, soprannominato l’oca sin dall’infanzia. Una volta, dopo una vittoria, i suoi sotenitori gliene regalarono una vera
Il tempo passa ? Purtroppo non e’ propriamente cosi’. Il tempo resta, noi passiamo. Succede anche nel calcio che celebra molti campioni e ne dimentica altrettanti. La nostra rubrica si interessa di quei calciatori che hanno fatto impazzire i propri sostenitori, prima di internet e dei grandi mezzi di comunicazione, e che molti di noi a stento ne ricordano il nome. Chiedi chi era Nicolae Dobrin e ti diranno che e’ stato il piu’ grande atleta mai nato nelle terre che una volta appartenevano a Decebal. Un calciatore geniale quanto imprevedibile. Chiedilo ai giovani di oggi e magari qualcuno si scomodera’ di cercarne la carriera attraverso un motore di ricerca. Se avete la pazienza di leggere ve lo diciamo noi. Nicolae Dobrin nasce nel 1947 a Pitesti, a pochi chilometri da Bucarest, in Romania, nella stessa citta’ muore nel 2007. C’e’ ancora chi lo ricorda come un vero e proprio asso, uno capace di ‘nascondere’ il pallone. Come e’ possibile che la gente si ricordi solo di Raducan, Ducadam, Hagi, Mutu, Chivu e Petrescu ? Come mai in molti hanno dimenticato Dobrin e delle sue magie ? Nel 1970 fu uno dei migliori giocatori del mondiale messicano vinto dal Brasile di Pele’. In procinto di passare al Real Madrid, la sua carriera non spicco’ il volo verso il club piu’ titolato al mondo per decisione dell’allora capo indiscusso del suo paese ovvero Nicolae Ceausescu che non amava per nulla veder partire i suoi gioielli e non solo nel campo dello sport. Ma questa e’ un’altra storia. “Gascanul ovvero l’oca”, in quanto in campo aveva sempre la testa in alto, cosi era soprannominato sin da ragazzo ma ha guadagnato, sul campo, anche il nomignolo di ‘Principe del Trivale’, il quartiere dove si trova lo stadio della sua citta’, affibbiatogli dai suoi tantissimi sostenitori. Fu per ben tre volte calciatore dell’anno in Romania esattamente nel 1966 poi nel 1967 ed infine nel 1971. Ha indossato la maglia della nazionale maggiore in quarantotto incontri, segnando anche sei reti dal 1966 sino al 1980. Nella sua carriera ha sempre giocato nella sua citta’ eccezion fatta per una breve parentesi nel Targoviste. Centro-campista offensivo nell’Arges-Pitesti ha collezionato trecentonovantacinque gare e centosei reti. Di lui diceva il suo allenatore, ex calciatore della Dinamo Bucarest, Florin Halagian. Nicolae pur essendo un campione non era un individualista, anzi pur avendo grosse qualita’ tecniche le metteva a disposizione della squadra. In effetti con Dobrin la citta’ di Pitesti ha vinto due campionati in un paese nel quale in quel periodo a vincere erano solo Dinamo e Steaua. l’oca era molto amato in Romania ed adulato nella sua citta’. Da solo era capace di risolvere un match e far esultare un intero stadio. Poco logorroico, preferiva far ‘parlare’ la sfera in campo, rispettava i propri compagni ma soprattutto gli avversari. Come per tutti i grandi personaggi anche su Dobrin ci sono alcune leggende come quella che amava la vita e non rifiutava un bicchiere quando ad invitarlo erano i suoi supporters.

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