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La Juventus espugna il Parc OL di Lione e ipoteca la qualificazione agli ottavi di Champions. 1-0 il risultato finale grazie ad una perla di Juan Cuadrado ad un quarto d’ora dalla fine quando i bianconeri dal minuto 53 erano costretti a giocare in dieci uomini per l’espulsione di Lemina per doppio giallo. Ma oltre a Cuadrado, l’eroe della serata in terra francese è stato indubbiamente Gigi Buffon, alla faccia di chi voleva il suo anticipato pensionamento. Il portierone in almeno tre interventi è stato a dir poco miracoloso. Nel primo tempo ha parato un calcio di rigore battuto da Lacazette decretato dal direttore di gara per trattenuta in area bianconera di Bonucci su Diakhabi. Nella ripresa, con la Juve in dieci, ha prima deviato in angolo un pallone calciato da Fekir quando tutto lo stadio di parte lionese già aveva gridato al gol, e poi con un salvataggio di piede negava a Tolisso la gioia del gol sull’1-0 per la Juve, dopo che il centrocampista francese a colpo sicuro aveva colpito il pallone di testa. Ed allora, la partita di ieri sera ha dimostrato per l’ennesima volta che quando disponi di giocatori decisivi, vanno all’aria tutte le disquisizioni sui moduli. Quando disponi di campioni che in ogni momento ti possono risolvere la partita (leggasi Buffon e Cuadrado), al diavolo le formule e i moduli! La Juventus era scesa al Parc OL di Lione col classico 3-5-2 con Barzagli, Bonucci ed Evra davanti a Buffon. In mezzo al campo Dani Alves e Alex Sandro esterni con Khedira, Pjanic e Lemina interni. In avanti Dybala e Higuain. Il Lione di Genesio schierava invece davanti a Lopes l’ex romanista Yanga Mbiwa, Nkoulou e Diakhabi in difesa con Gonalons regista di centrocampo supportato da Tolisso. In avanti Lacazette e Fekir. La Juve nella prima frazione di gara è padrona del campo ma si fa vedere poche volte dalla parti di Lopes. Sfortunato è Bonucci il cui tiro ravvicinato è rimpallato da Khedira mentre Higuain impegna severamente Lopes con una frustata di testa su bel servizio di Dani Alves. Ma il Lione ha la possibilità di portarsi in vantaggio: l’arbitro vede una trattenuta in area di Bonucci su Diakhabi e fischia il calcio di rigore ammonendo il difensore juventino. Dal dischetto parte Lacazette ma il suo tiro viene respinto in angolo da Buffon. Passata la paura, la Juve sfiora il vantaggio con Bonucci nel finale di tempo ma il suo colpo di testa termina di poco a lato. Nella ripresa la svolta della gara. Al minuto 53 Lemina becca per la seconda volta il giallo per fallo su Fekir e così la Juve è costretta a giocare in inferiorità numerica. Paradossalmente, i bianconeri si ricompattano e concedono poco ai padroni di casa preferendo partire di rimessa sfruttando le invenzioni (poche) di Dybala. Ma è il Lione a sfiorare il vantaggio con Fekir che approfitta di una errata scelta di tempo di Dani Alves: Il suo destro dal limite viene deviato miracolosamente da Buffon in angolo. Allegri ridisegna la squadra rilevando Dybala e inserisce Cuadrado. Ed è proprio il colombiano a regalare la vittoria ai bianconeri: l’ala se ne va sulla destra, ubriaca di finte il suo diretto avversario, finta il cross ed invece fa partire un destro sul primo palo che inganna Lopes. Grandissimo gol degno del miglior Garrincha. La Juve stringe i denti, si ricompatta, fa densità a centrocampo con Sturaro che rileva Khedira e Benatia al posto di Dani Alves. L’ultimo brivido è di Tolisso che a colpo sicuro di testa impegna Buffon che prodigiosamente devia. La gara termina praticamente qui. Vittoria insperata, ottenuta grazie ai miracoli di Buffon e alla perla di Cuadrado. Juve prima nel girone in condominio con il Siviglia ma con una migliore differenza reti.

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