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Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata
Massimo profitto col minimo sforzo. Il Nola obbedisce ai dettami europei di ‘spending review’ e risolve la pratica Picciola con un guizzo di Russo nella polvere dello stadio “XXIII giugno 1978” di Pontecagnano. Seconda vittoria esterna per gli uomini di Agovino che si portano quindi a 7 punti in classifica, dopo tre giornate di campionato. Poco spettacolo e tanta sostanza, soprattutto fisica, su un terreno di gioco polveroso che non ha lesinato emozioni, nonostante le trame di gioco stantìe messe in campo per buona parte del match dalle due squadre.
INTERROGAZIONI A TAPPETO – Come nella più italica delle tradizioni calcistiche, allo stadio di Pontecagnano va in scena una lezione accademica di “palla lunga e pedalare”. Il Picciola in cattedra prova a spiegare agli spettatori, il Nola annuisce col capo e si ritrae. Il primo ad essere chiamato alla lavagna è Galdi, che interroga Avino sui tiri telefonati: il portiere risponde presente. Merola prova allora il trabocchetto, con un tiro mancino su cui Avino però ringrazia la traversa di non superare i due metri e mezzo.
LEZIONI PRATICHE – I bianconeri sembrano paralizzati dalla paura: nonostante Agovino li abbia istruiti a dovere, non riescono a controbattere agli avversari con la dimostrazione pratica del gioco palla a terra. Quando ci riescono, però, fanno male. A dare la scossa ai compagni è Russo al 31′: raccoglie un suggerimento in triangolazione stretta di Di Biase, raggruppa un paio di elettroni lasciati liberi nell’aria e fulmina Robertiello, con un rasoterra preciso all’angolino. E’ un’oasi nel deserto, nel senso metaforico e letterale, viste temperature e contesto geologico del campo.
CALMA PIATTA – Il vantaggio dei bruniani, infatti, taglia le gambe ai picentini,che provano a scuotersi con il colpo di testa di Abate, dopo una respinta tentennante di Avino, ma la capocciata pecca di convinzione. Gli uomini di Villecco tornano negli spogliatoi con una rete sul groppone e desiderosi di scrollarsi di dosso l’appannamento in zona gol. Nella ripresa, il tandem Villecco-Spirineo cala subito la carta Della Femina, con la speranza di donare al centrocampo un geometra, capace di scardinare con sagacia il fortino bianconero. Speranza vana, perchè il canovaccio della gara resta avaro di verticalizzazioni veloci.
PANCHINE A SCACCHI – Dalla panchina dei locali si alzano anche Delle Serre e Vaccaro, che fanno il loro ingresso in campo al posto rispettivamente di Delle Donne e Ferrara. La Picciola si assesta in un 4-3-3 maggiormente offensivo e costringe Agovino a correre ai ripari. Ecco il senso dell’inserimento di Maturo a rinfoltire le linee di centrocampo, contestuale all’uscita di Di Biase, nel quarto d’ora finale. Prevedibile l’atteggiamento d’assedio dei picentini che, avrebbe dovuto favorire il dialogo tra i tre del reparto avanzato.
RAID DISPERATO – Spiovono, invece, frequenti i campanili, alzati a turno da difensori e dai rilanci di Robertiello. Trovare impreparato sul gioco aereo il difensore centrale bianconero, che di cognome fa Caccia, è piuttosto paradossale e, infatti, il Picciola non vi riesce quasi mai. Il pareggio, per i padroni di casa, resta un miraggio. L’unica strada percorribile, nel pomeriggio povero di idee, è lo sfondamento centrale. Come quando Della Femina scambia con Vaccaro e prova a renderlo realtà, incrociando di destro, ma il tiro si spegne a lato. Gli ultimi minuti di gara sono concitati e nervosi e l’arbitro Nicodemo fatica a tenere a bada i discoli 22 in campo. Quando, nei minuti finali, il direttore di gara sente di essere sul punto di perdere il controllo, manda Galdi a testare la doccia anzitempo, per un calcione rifilato a Porto.
E’ l’ultimo fotogramma di una partita che non ha più nulla da dire, in cui il Nola raccoglie i 3 punti di Pontecagnano e li mette in cascina, insieme agli altri quattro conquistati. Delusione per la Picciola, che cade davanti ai propri tifosi, non riuscendo nemmeno a gonfiare la rete. A fare festa a fine gara sono i tifosi bianconeri accorsi a godersi lo spettacolo. Che, quest’oggi, sul piano della qualità, non è stato dei migliori.
TABELLINO
PICCIOLA: Robertiello 6, Caldarelli 6, Delle Donne 5 (21′ st Delle Serre), Vergadoro 5.5 (1′ st Della Femina 6), Abate 6, Trezza 5.5, Vatiero 6, Ferrara 6 (24′ st Vaccaro), Cibele 5.5, Galdi 6, Merola 6.5. A disp. Cavaliere, Parisi, Avagliano, Vitiello. All. Villecco 5.5.
NOLA: Avino 6, Pellini 6.5, Vanacore 6.5, Catalano 6, Caccia 6.5, Cavallini 6.5, Russo 6.5 (17′ st Simonetti 6), Marotta 6, Di Biase 6 (31′ st Maturo 6), Viviano 6, Fiume 6.5 (15′ st Porto 6). A disp. Ruocco, Abbate, Ascione, Longo. All. Agovino 6,5.
ARBITRO: Nicodemo di Sapri 6.
RETI: 31’pt Russo.
NOTE: Ammoniti Delle Donne, Vergadoro, Trezza, Vatiero, Cibele, Merola. Espulso Galdi. Spettatori 200 circa.
Twitter: @Val_CohenLauri

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