Views: 5
Napoli-Milan 2-3 , ha rappresentato per il Milan , nel 1988, la nascita di un ciclo vincente , che si protrae a tutto oggi, mentre per il Napoli, la perdita di uno scudetto, che sembrava già vinto. L’ anno precedente la squadra di Bianchi, era riuscita a vincere il suo primo e storico scudetto della sua sessantennale storia. Ma un lieve appannamento nella fase finale della stagione si era intravisto. La conquista dello scettro finale con un Maradona determinante avevano addolcito ogni tipo di polemica. L’ anno seguente gli azzurri, sembravano continuare la loro ascesa a leader indiscusso del campionato, con un Maradona forse ancora più determinante dell’ anno precedente. Tanto da risultare alla fine capocannoniere del torneo con 15 reti. Il Napoli se ne stava bel bello a 5 punti di vantaggio sullo stesso Milan che sembrava in realtà correre tanto per non ottenere nulla. Anche se una prima avvisaglia della nuova realtà rossonera si era già avuta , quando il Milan dopo le feste natalizie si sbarazzava del Napoli, campione d’ Italia a “San Siro” con un secco 4-1. Con Gullit, trascinatore e anima assieme a Franco Baresi della squadra di Arrigo Sacchi. Il Napoli però resisteva , anzi nel turno successivo, andava a battere persino la Samp, grazie ad una magia di Diego allo stadio “Marassi” di Genova. Il Napoli sembrava incontenibile , una autentica macchina da rete, che poteva contare sull’apporto di Maradona, Giordano e Careca , la cosidetta Ma. Gi. Ca.. Avvenne che con sei punti di vantaggio sul Milan , il Napoli perse in casa contro la Roma di Giannini, per 2-1. E i punti di distacco divennero quattro. Gli azzurri recuperarono terreno, battendo poi l’ Inter al ” San Paolo” sempre grazie ad un calcio di punizione del suo mito argentino. Ma quando con di nuovo cinque punti sul Milan, a quattro giornate dalla fine, aspetti solo di festeggiare il secondo scudetto in due anni, ecco che prima la Juve infligge un sonoro 3-1 agli azzurri (-3) poi il Verona riesce a bloccare i partenopei sull’ 1-1. Il Milan d’altra parte vince e alla vigilia della gara che assegna in pratica lo scudetto si presenta ad una sola lunghezza dal Napoli capolista, ma mai così stanco. Prima Virdis mette il turbo alle speranze rossonere, spente poco dopo da una punizione straordinaria del “pibe de oro”. Si và al riposo sull ‘ 1-1. Nella ripresa prima ancora Virdis, poi Van Basten ,sempre su assist di Gullit, fissavano il risultato sull’ 1-3 per il Milan. Ancora Careca , accorciava le distanze,(2-3), ma il Napoli, piegato sulle gambe non potè fare più niente. E lo scudetto prese, incredibilmente la strada, di Milano rossonera.
Alessandro Lugli

Lascia un commento