16 Maggio 2026
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Mezzaroma: “Colpito da Sannino”

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Non c’era la metà vulcanica,’guascona e divertente di Lotito. In Completo scuro e spilletta con l’Ippocampo d’ordinanza, e’ toccato a Marco Mezzaroma fare gli onori del padrone di casa in occasione della presentazione ufficiale del nuovo allenatore Beppe Sannino. Il co-patron granata ha da prima congedato e ringraziato Leonardo Menichini, tecnico delle ultime due stagioni, in un ipotetico passaggio di testimone con l’ex tecnico di Siena e Chievo che da ieri è il presente della Salernitana : “ parte una nuova stagione, l’ultima è stata un po’ tribolata. la lasciamo alle spalle pensando agli impegni futuri con entusiasmo, voglia di lavorare e di fare. Proveremo a raggiungere i playoff, anche se le squadre retrocesse dalla A hanno una forza economica diversa. Mi riferisco al cosiddetto paracadute, con cui non dico che viene lesa una sana concorrenza ma quasi. Non vogliamo soffrire come lo scorso anno, anche perché significa perdere anni di vita. La passione dei tifosi granata è talmente viscerale che andrebbe analizzata dal punto di vista sociologico. Prima di presentare Sannino, permettetemi un ringraziamento a Menichini per il suo lavoro. Siamo molto grati al mister per i risultati raggiunti nelle ultime due stagioni. Con Sannino ci siamo visti qualche giorno fa a Roma, abbiamo fatto una lunga chiacchierata. Mi ha colpito particolarmente il suo considerare Salerno un punto di arrivo e non u punto di partenza. Ho capito che era una frase sentita, non di circostanza. Mi ha colpito al di là delle qualità tecniche dell’allenatore ed umane. Questa voglia che ha di confrontarsi con una piazza così passionale è un ottimo biglietto da visita”. Salernitana che durante la gestione Lotito e Mezzaroma non ha mai iniziato due stagioni consecutive con lo stesso allenatore: “C’è sempre una prima volta, mi auguro di sfatare questo tabù col mister Sannino. Che questo sia l’inizio d’una lunga e proficua collaborazione. Ci aspettiamo che faccia il lavoro che sa fare, è un gran lavoratore ed ha un grandissimo carattere. Apprezzo che ragioni in termini di gruppo e non di singoli, gli ultimi Europei da questo punto insegnano. Serve una squadra che abbia unità d’intenti ed in cui non ci siano gelosie e primedonne. Tutti devono mettere a disposizione della squadra il proprio talento. Queste indicazioni per me già sono importanti. Il campo è giudice supremo, sulla carta ad inizio stagione siamo tutti belli e bravi ma bisognerà vedere come si arriva alla fine”. Mezzaroma torna per l’ennesima volta sul rapporto con la Lazio, tornato ancor di più d’attualità dopo la querelle Simone Inzaghi: “La Salernitana non è la seconda squadra della Lazio. L’ipotesi Simone Inzaghi non è stata fatta in un’ottica di subalternità, più che dirlo e continuare a ripeterlo non posso fare. Le scelte possono essere giuste o meno, ma io e Lotito teniamo distinti i due piani. Io con la Lazio non ho nulla a che fare, ma anche lui sa che è l’unico modo per tutelare il suo investimento qui a Salerno. Claudio qui a Salerno vive un’oasi felice rispetto al clima che si respira a Roma. S’è creata una situazione nella quale si guarda a come dice le cose rispetto ai contenuti. Oggi fa notizia più il personaggio Lotito che ciò che dice. E questo è profondamente ingiusto e sbagliato”. In chiusura Mezzaroma replica alle dure accuse di Nalini, malcelando un velo di fastidio a tornare sull’argomento: “Nella vita gratitudine e correttezza sono sentimenti rari. Nalini è stato furbo, ma non si è accontentato ed ha messo in mezzo cose e persone che poteva evitare di sfruculiare. Avemmo un incontro con lui ed il direttore Fabiani nel mio ufficio quando non giocava per discutere del rinnovo. Pur essendo infortunato aveva avanzato richieste fuori mercato. Col suo procuratore eravamo rimasti che ci saremmo aggiornati a fine mercato. L’ho cercato ripetutamente, mi disse che aveva avuto altre offerte dalla A tra cui quella della squadra con cui ha firmato. Mi ha dato fastidio il voler addossarci responsabilità che non abbiamo”.

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Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta. Una passione malcelata per la Formula Uno.

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