16 Maggio 2026
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Viola Rock: This is the End

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10997810_10205024143873638_1157250549324849534_nServizio di Enzo Paudice @riproduzione riservata
Siamo arrivati (finalmente) alla fine di questa stagione viola e come ogni fine che si rispetti non possiamo non tirare le somme. Seguiranno pertanto delle brevi ma esaurienti valutazioni su alcuni dei grandi protagonisti di questa annata Viola.

Benalouane: … scherzavo!
Borja Valero: dopo una stagione fatta di alti e bassi, torna il Borja che tutti conosciamo, riprendendo il posto di giocatore più amato dalla tifoseria viola. Si fa inghiottire suo malgrado dalla crisi di fine febbraio, per quanto resti sempre un gradino sopra tutti gli altri. 8 Superbo.
Gonzalo Rodriguez: l’anima rock di questa squadra. Un vero lottatore, dimostrato dal fatto che è sempre uno degli ultimi ad arrendersi. Sfortunatamente Sousa non ha potuto contare su un vero sostituto in grado di rimpiazzarlo al meglio , così che quando lo spagnolo è incappato in qualche giornata no (vedi contro il Basilea), difficilmente si è riparato il danno. 7+ Guerriero!
Badelj: ha il comando del centrocampo. Non facile se a lasciarti lo scettro è un certo David Pizzaro. Il croato è riuscito tuttavia a non far rimpiangere troppo il cileno. Sempre sicuro, ha mostrato qualità che nemmeno lui sapeva di avere. Non è un caso forse che il calo della squadra sia conciso con il suo infortunio. 7. Napoleone.
Bernadeschi: è la vera sorpresa di quest’anno. “Il ragazzo si farà anche se ha le spalle strette” diceva di lui Francesco de Gregori. Il ragazzo è oggi uno dei pilastri su cui costruire la Fiorentina del domani, ora non gli resta che giocare un campionato intero agli stessi livelli di quello giocato durante la prima parte di questa stagione. 7- Nino.
Paulo Sousa: l’incertezza, lo scetticismo e la delusione, sono i sentimenti che hanno contraddistinto il suo arrivo. Il portoghese ha lavorato con umiltà ed è riuscito a stupire tutti (me compreso), facendo giocare la Viola magistralmente. Non riesce tuttavia a far fronte al calo fisico e mentale che colpisce la Viola nel girone di ritorno, anche perché sembra più preso dal discutere con la società che occuparsi dei suoi calciatori. 6 1/2 Prandontella.
Ilicic: dopo Montella, anche Sousa crede fermamente in lui. Pertanto la società decide di toglierlo dal mercato. Scelta giusta perché il ragazzo di Prijedor mette il turbo e sforna prestazioni da fuoriclasse. Sul più bello però finisce la benzina e Ilicic torna ai suoi standard con tanti ringraziamenti da parte della Maalox. 6+ Anti-digestivo.
Andrea Della Valle: le sue dichiarazioni spesso non coincidono con quelle affermate la settimana prima, fatta eccezione per una sola costante: la promessa di portare nella bacheca viola un trofeo. Sfortunatamente per lui (e per tutti noi) c’è ancora da aspettare. Magari, una maggiore chiarezza e un ulteriore sforzo (soprattutto economico) potrebbero essere una buona base su cui partire. 5+Anche oggi vinciamo domani.
Fiorentina: la squadra mostra il calcio più bello della serie A, tanto da sostare per qualche giornata al comando della classifica. Oltre il bel gioco la Viola si presenta come un bellissimo gruppo, dove ognuno è pronto a sacrificarsi per l’altro. Dopo Natale qualcosa turba l’ambiente e il gruppo sembra sfaldarsi. Da marzo a maggio la Viola fa infatti segnare una media punti da retrocessione, chiudendo la stagione al quinto posto. Resta l’amaro per un’annata che sembra diversa dalle altre, ma che è risultata proprio come tutte le altre. 6+ Tante illusione, poche soddisfazioni.
Stay Rock and Forza Viola.

About Enzo Paudice 134 Articoli
Trentenne, storico dell'arte, amante della musica rock anni '60, '70 e '80 e soprattutto tifoso viola. Tutto questo per footballweb.it

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