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La vittoria più sofferta del campionato. Non solo perchè il Livorno avrebbe meritato il pari ma anche perchè Mokulu, Bastien e D’Angelo hanno terminato la gara con i crampi. Al Partenio Lombardi l’Avellino stringe i denti e batte il Livorno 2-1. Apre l’ex Tavano nel primo tempo con una magia, pareggia l’altro ex Vergara, chiude Mokulu che regala tre punti pesanti a Tesser. Si dispera Panucci: alla sua squadra persino il pari sarebbe stato stretto. Invece il Livorno torna a casa con 0 punti. Ma con questo Baez la salvezza resta alla portata. Dopo un periodo d’appannamento l’Avellino invece ritrova il sorriso, non il gioco. Anche perchè Frattali è stato il migliore in campo. E meno male che non stava bene…
MAGIA DI TAVANO- Tesser recupera Frattali in extremis e rilancia D’Angelo a centrocampo con Bastien a supporto del tandem Mokulu-Tavano. Panucci risponde con il tridente Vajushi- Vantaggiato- Baez. L’Avellino parte con il piede schiacciato sull’acceleratore: D’Angelo ruba palla a Gasbarro entra in area ma trova solo un corner. Al 5′ Bastien si libera al limite dell’area ma conclude troppo centrale. Al 9′ Avelino ancora pericoloso: cross di Pisano, la difesa ospite respinge sui piedi di Gavazzi che non inquadra il bersaglio da buona posizione. Il Livorno attende e riparte: all’11’ Baez sfugge al controllo di Pisano e dal lato corto dell’area piccola incrocia: decisiva la deviazione di Pisano. La gara è gradevole e nonostante i ritmi bassi. Il Livorno chiude tutti gli spazi, Vajushi francobolla Arini, Schiavone asfissia Arini. La manovra irpina ne risente. L’unica soluzione sono i lanci lunghi a cercare Mokulu guardato a vista da Vergara. Il Livorno prende coraggio e prova il sorpasso: al 24’punizione insidiosa di Schiavone, Frattali vede il pallone all’ultimo momento ma si salva di istinto, Jidayi completa il salvataggio anticipando Vantaggiato. Un giro di lancette e Baez in area di rigore: Pisano sporca il tiro in angolo. Ma ormai si gioca a una porta sola. Frattali nello spazio di 1′ salva su Biagianti e Vantaggiato. Il Partenio Lombardi non gradisce e piovono fischi meritati sulla squadra di Tesser. L’Avellino è troppo brutto per essere vero. Gavazzi prova a scuoterlo: fuga sulla fascia e assist dal fondo per Arini anticipato d’un soffio. Il Livorno ora rifiata. E i biancoverdi tirano un sospiro di sollievo. Bastien si libera tra le linee e calcia dai 25 metri: il pallone accarezza il palo e termina sul fondo. Ora i ritmi sono intensi, si ribatte colpo su colpo: Baez è una spina nel fianco: al 38′ si allarga e poi converge verso il centro: Pisano chiude in calcio d’angolo. Risponde Mokulu tre minuti dopo, conclusione troppo centrale. Ma quando il risultato sembra destinato a non cambiare, la legge dell’ex colpisce: cross di Gavazzi al 43′, Tavano in estirada trova l’impatto con il pallone di ginocchio: nasce una traiettoria beffarda che si insacca alle spalle di Pinsoglio. Avellino in vantaggio sui titoli di coda del primo tempo.
DEDICA SPECIALE- Il copione non muta nella ripresa.Livorno in attacco e Frattali ancora decisivo: al 5′ Gavazzi raddoppiato perde un pallone sanguinoso sulla trequarti dell’Avellino, palla a Baez che calcia in estirada ma trova ancora i guantoni di Frattali. E’ il preludio al pareggio meritato degli ospiti: al 9′ spiovente in area raccolto da Cazzola, conclusione volante, Frattali salva ancora i suoi, ma sulla respinta si avventa Baez che porge all’ex Vergara un cioccolatino solo da scartare. Tesser vuole più geometrie in mezzo al campo e più peso in attacco. Dentro Paghera e Joao Silva, fuori Arini, in difficoltà oggi, e Tavano. Passano due minuti e al 14′ l’Avellino torna in vantaggio: Mokulu raccoglie il suggerimento di Pisano e fulmina Pinsoglio. Esultanza del belga congolese e dedica speciale per Matteo, un bambino avellinese che sta lottando contro un brutto male. Lo svantaggio sgonfia il Livorno e ricarica le pile della squadra di Tesser. Il tecnico però non si fida e procede all’ultimo cambio: fuori Visconti dentro Chiosa. Il Livorno però è ancora frastornato. Vajushi ha speso tanto. La manovra si riduce a qualche pallone sventagliato in avanti per Vantaggiato e poco più. Panucci cambia modulo (4-2-3-1) e inserisce forze fresche: Moscati e Luci per Cazzola e Biagianti. Adesso è tutta un’altra musica: sponda di Vantaggiato per Antonini che spara a lato all’83’. Subito dopo Moscati pennella per la testa di Vantaggiato che di testa sfiora il palo. Panucci aumenta i centimetri davanti: dentro Comi per Gasbarro. Adesso è l’Avellino sulle ginocchia. Mokulu, Bastien e D’Angelo con le gambe in acido lattico. Jidayi e Biraschi scalano in trincea e azionano la contraerea. Il Livorno non punge più. L’Avellino vince e rifiata. Ma solo per poco: tra 3 giorni si ritorna in campo.
Mariano Messinese
Twitter:@MarianoWeltgeis

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