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Servizio di Mauro Savini @riproduzione riservata
In una serata umida di Milano, dopo una settimana di festeggiamenti natalizi, continuati per tutta la serata, anche nello stadio (presente lo scrivente), finalmente scendono in campo Inter – Lazio. Sin dal momento del riscaldamento, si notava la scarsa concentrazione dei giocatori nerazzurri, in primis impegnati in uno sterile torello per finire in chi è più bravo, nei tiri a giro, tra Jovetic e Melo. Il tutto confermato dalle immagini mediaset premium, che ritraggono i giocatori scherzare negli spogliatoi, prima della partita, sintomo di scarsa concentrazione e professionalità. Purtroppo nello sport, le leggerezze si pagano a caro prezzo, pronti e via la Lazio vola sul campo, mentre l’Inter si limita ad arginare l’offensiva biancoceleste. Al quinto minuto Candreva, con un tiro da fuori area su calcio d’angolo di Biglia, complice una dormita difensiva di Biabiany, segna il vantaggio,. Da questo momento senza squilli e molti sussulti, si chiude il primo tempo. Nella ripresa, Mister Mancini, si accorge che la coppia centrale di centrocampo Medel – Melo, contrasta senza proporre gioco, quindi, a mio modo di vedere, sacrifica prima Biabiany al posto di Melo, per far spazio a Brozovic e successivamente tira fuori dal terreno di gioco, uno spento Jovetic per Liajic. Da queste sostituzioni, (non si capisce perché non abbiano giocato dall’inizio), l’Inter prende tono, vivacita e campo, su una palla in verticale, l’unica dell’incontro di Perisic, si avventa il bomber Icardi, che la mette dentro per il momentaneo pareggio. Se non fosse stato, per i cinque minuti di follia di Melo, la partita sarebbe scivolata via, ma riesce a procurare un rigore per la Lazio (realizzato in seconda battuta da Candreva) e farsi espellere per una mossa di Karate su Biglia. Non si può addossare tutta la colpa, per la sconfitta ad un singolo giocatore, ma più volte lodato, ora sicuramente subirà, la giusta ed inevitabile sfuriata di Mister Mancini. L’Inter, si è fatta trascinare dallo spirito Natalizio, paure e preoccupazioni, più volte espresse da Mancini nelle varie conferenze stampa, regalano di fatto, un bel dono alla Lazio, i tre punti. Se qualcuno ad inizio campionato, mi avesse detto, che alla sosta natalizia, i nerazzurri sarebbero stati al comando della classifica l’avrei preso per pazzo, ad oggi di fatto sono primi e nessuno lo può negare. Bisogna archiviare la sconfitta e riprendere subito l’ottimo lavoro svolto sin qui, ci sono squadre più forti, più attrezzate, che giocano meglio e che hanno i giocatori più forti del mondo, ma a tagliare il panettone da capolista è l’Inter assemblata da Mister Mancini. Bisogna tornare dopo la sosta, più determinati di prima, continuare a fare legna per arrivare fino in fondo, la strada è lunga… Avanti Inter,…………

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