16 Maggio 2026
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Casertana, Natale col primato! Messina annichilito e testa della classifica ritrovata

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E’ stata una Casertana micidiale; l’aveva detto in settimana mister Romaniello, la squadra era “arrabbiata” e carica al punto giusto dopo la sconfitta di Andria. Una Casertana che nello spazio di tre settimane ha visto ridursi da sette a due i punti di vantaggio sulla più immediata inseguitrice, complici le due sconfitte esterne contro Foggia e Fidelis Andria. E dopo la vittoria del Foggia nel derby col Martina Franca, la beffa di vedersi superati proprio nel turno pre-natalizio era un presentimento che faceva raggelare il sangue nelle vene. Ma non poteva andare così, gli dei del pallone non potevano giocare questo tiro mancino a una squadra composta di ragazzi magnifici, uomini e sportivi veri, guidati da un uomo e sportivo vero, preparato, che fa della pacatezza dell’educazione, la sua bandiera. Poi una società seria, solida, e soprattutto una tifoseria che sa davvero cosa significa soffrire; per anni umiliati su campi di polverosi questi magnifici tifosi non hanno mai mollato un centimetro, mai tradito la propria passione verso i colori rossoblu, esponendo i loro vessilli e sventolando le proprie bandiere ovunque. E quindi siccome non può piovere per sempre, godiamoci questo caldo raggio di sole, festeggiamo questo Natale, queste feste, da capolista, da squadra più forte, al momento ma speriamo che duri il più a lungo possibile (diciamo fino a metà maggio), godiamoci questo strameritato primato.
Casertana in campo col 3-4-1-2, modulo inedito, con un tridente spumeggiante composto dal trio Negro, Alfageme, De Angelis, mentre Mancosu è ancora out.
La prima occasione della partita capita sul piede di Negro, colui che sarebbe stato il grande protagonista della serata, che però calcia alto; sugli sviluppi della ripartenza gli ospiti si fanno pericolosi con un’azione avvolgente che si conclude con un calcio di punizione fischiato dal direttore di gara Giovani di Grosseto (lo stesso di Casertana – Salernitana dello scorso 6 gennaio, ovvero cominciare e finire l’anno solare con lo stesso direttore di gara. Una bella coincidenza, non c’è che dire) proprio al limite dell’area rossoblu. Dal calcio di punizione seguente, Fornito calcia sulla barriera. La partita si sblocca poco prima del quarto d’ora, al 13′ quando su lancio di Negro, Alfageme è bravo a crederci fino in fondo, raggiungendo un pallone che sembrava destinato a perdersi a fondo campo, e venendo steso da Berardi. Rigore e ammonizione per il portiere peloritano scuola Lazio. Dal dischetto Negro batte il portiere siciliano portando in vantaggio i padroni di casa. Ma nemmeno il tempo di esultare che il Messina perviene al pareggio: da calcio di punizione battuto da Parisi, causato da un fallo di Idda, forse evitabile, il difensore Burzigotti, spintosi in avanti per sfruttare la sua mole, raccoglie la corta respinta della barriera infilando un incolpevole Gragnaniello. E dire che a Casertana era andata a un passo dal raddoppio con un’azione di contropiede conclusa malamente da Alfageme. Il tutto in nemmeno venti minuti. Bella partita, combattuta, con le squadre che si affrontano a viso aperto. La Casertana spinge e tiene il campo e il possesso molto meglio dei padroni di casa che pian piano sembrano calare vistosamente nell’intensità e nel gioco. Si fa male Fornito, e Alfageme va ancora una volta vicino al gol, sempre sfruttando un’azione corale in ripartenza. Ma alla mezz’ora arriva il raddoppio rossoblu grazie a un “gollonzo”: da cross sulla fascia di Mangiacasale, De Angelis, utilizzando tutta l’esperienza e il mestiere di questo mondo, costringe il suo diretto marcatore, Farbotta a infilare il suo stesso portiere. Autogol ed espulsione dello stesso Berardi per proteste, oggetto delle quali un’ipotetica spinta dell’attaccante casertano ai danni del difensore messinese. Grossa ingenuità dell’estremo difensore ospite che lascia i suoi in dieci con un’ora di gioco davanti e con i suoi sotto di un gol. Forse troppo fiscale Giovani, arbitro dal cartellino decisamente facile. Fatto sta che il primo tempo si conclude con la Casertana in vantaggio per due gol ad uno e con un uomo in più.
Il secondo tempo vede da subito una Casertana con un ottimo piglio, ma è del Messina la prima occasione: Leonetti mette di poco a lato, spaventando i tifosi di casa. La risposta della Casertana non si fa attendere con Negro, ancora lui, che fa la barba alla traversa con un tiro preciso e potente. Col passare dei minuti si vede una Casertana spingere e attaccare alla ricerca del terzo gol che avrebbe dato maggior sicurezza, mentre un Messina ridotto in dieci indietreggia sempre di più cercando, quando possibile, di colpire in contropiede. Di azioni da gol, quelle vere, se ne contano davvero poche. Ma la Casertana sembra crederci, tiene benissimo il campo e comanda il gioco. Il gol è nell’aria, soprattutto dopo che, al 68′ De Angelis sbaglia praticamente un rigore in movimento, con Addario che riesce a bloccare, compiendo un intervento solo apparentemente facile. Dopo nemmeno cinque minuti arriva il tris della Casertana: Negro, ancora lui, sempre lui, raccoglie dalla trequarti e lascia partire un bolide che Addario battezza fuori, ma che si insacca inesorabilmente alle spalle del dodicesimo giallorosso. Tre a uno e partita messa al sicuro. Il Messina naufraga restando addirittura in nove per l’espulsione di De Vito e subendo poi il quarto gol ad opera di De Angelis che di testa infila per il poker che regala alla Casertana tre punti fondamentali per il prosieguo del campionato e del sogno.
Ora venti giorni in cui il campionato si prende una pausa; e mai pausa fu più meritata per i ragazzi di Romaniello che avranno così occasione di tirare il fiato per poter affrontare l’ultima partita del girone d’andata (il 10 gennaio a Pagani) e la seconda parte della stagione. Buttando, perchè no, anzi sarebbe proprio il caso di farlo, alla ricerca di rinforzi mirati che potrebbero garantire il definitivo una maggior possibilità di scelta e di alternative. La prima delle due scadenze (per l’altra attendiamo la fine del girone d’andata), vede la Casertana andare in vacanza col primato. Godiamocelo, con la volontà di mantenerlo fino alla fine. Per dare sempre più corpo al “sogno”.

Lega Pro 2015/2016 – Girone C – XVIa giornata

CASERTANA – MESSINA 4-1

CASERTANA: Gragnaniello; Rainone, Idda, D’Alterio; Mangiacasale (39′ s.t. Pezzella), De Marco, Capodaglio, Tito; Negro (30′ s.t. Ciotola), De Angelis, Alfageme (19′ s.t. Finizio). A disp.: Maiellaro, Gala, Guglielmo, Varsi, Kuseta, Rajcic, Diakitè, De Filippo, Cesarano. All.: N. Romaniello

MESSINA: Berardi; Frabotta, Parisi (1′ s.t. Barilaro), Burzigotti, De Vito; Giorgione, Baccolo, Fornito (31′ Zanini); Gustavo, Leonetti, Padulano (34′ Addario). A disp.: Russo, Salvemini, Fusca, Bramati, Biondo, Barraco. All.: A. Di Napoli.
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ARBITRO: Giovani di Grosseto. ASSISTENTI Rossi di La Spezia; Imperiale di Genova.

MARCATORI: 14′ Negro (rig.), 18′ Burzigotti, 33′ aut. Frabotta, 17′ s.t. Negro 35′ s.t. De Angelis

SPETTATORI: 3500 circa (200 circa provenienti da Messina)

Vincenzo di Siena

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Collaboratore del sito www.footballweb.it cura la Casertana

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