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Gianluca Russo @riproduzione riservata
Uno a zero fuori casa, come le grandi squadre, quelle che poi alla fine vincono. Il “porompompero” dei tifosi del Napoli, che ricorda i bei tempi maradoniani, risuona dagli spalti del Bentegodi, non esattamente pieno ma almeno per metà azzurro. La vittoria sul Chievo, squadra ben organizzata ed in ottime condizioni atletiche, è l’esame di maturità sul tema “scudetto”, che gli azzurri hanno sostenuto e superato brillantemente. Per la tesi di laurea ci sarà tempo. Un leader carismatico e risolutore, Gonzalo Higuaìn, suo il mancino volante che, nel cuore della ripresa, condanna il Chievo alla sconfitta, un’impostazione di gioco, il 4-3-3, ormai più che collaudata, la giusta mentalità ed una condizione atletica straripante. Così si vincono i campionati. Che il nuovo Napoli, quello post-Empoli, fosse un’altra cosa lo si era capito. Così come si era capito che il problema era battere le medio-piccole, almeno in Italia. Se contro la Lazio, la Juve, il Milan e la Fiorentina è più facile trovare spazi e motivazioni per essere letali, così non è contro squadre che tendono a chiudersi, come il Chievo, appunto. Vittoria meritata, con sofferenza e guizzo del campione, ma anche con grande organizzazione. Avversari colpiti al momento giusto, dopo qualche spreco di troppo nella prima frazione, episodio da moviola (era volontario il mani di Higuaìn in area azzurra? Forse no ma il dubbio resta): insomma, tre punti stile Juve, in tutti i sensi, ma si spera di avere la stessa continuità dei bianconeri del passato. La capacità di “saper soffrire senza rischiare” è all’apice delle vittorie dei campionati italiani. Ed il Napoli, dal Bentegodi, esce rinfrancato in questo senso, oltre che con tre punti in tasca. Il torneo di Serie A, comunque, è lungo, la panchina azzurra non del tutto, la durata di questa condizione atletica è un’incognita ma non è scontato che ci saranno dei netti e lunghi cali. Per il momento, comunque, occorreva sbloccarsi con le medio-piccole ed il Napoli c’è riuscito. ll resto si vedrà, a partire già da mercoledì sera, nel turno infrasettimanale: altro esame di maturità contro una squadra simile al Chievo ma un po’più tecnica, il Palermo.

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