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Servizio di Valerio Lauri @RIPRODUZIONE RISERVATA
Non si arresta la marcia del Nola. Dopo l’ottima vittoria a Cicciano, i bianconeri, nella quinta giornata del campionato di Promozione Campania Girone A, superano il Comprensorio Atellano e si prendono la vetta. Risultato mai in discussione e vittoria limpida per gli uomini di Galluccio, autori di una prova solida e convincente.
LA CRONACA – Ritmi alti sin da subito allo Sporting. Il Nola preme, cercando di imporre il proprio gioco, ma trova pochi spazi nel catenaccio atellano. La prima occasione, al 5′ minuto, è una iniziativa personale di Borrelli: il bomber si fa spazio tra i difensori avversari e si porta al tiro dal limite, ma la traiettoria debole e telefonata. I bianconeri faticano a sfondare le maglie avversarie, a causa di un pressing ‘fastidioso’ degli ospiti. Il Comprensorio Atellano prova a crescere, ma le occasioni create nel primo tempo rimarranno zero. La squadra di casa è ordinata e prova sempre a venir fuori col palleggio anche dalle situazioni più complicate. Alla mezz’ora il Nola si scuote: dapprima un tiro di Marano dal limite viene deviato in angolo, poi, sul corner che ne scaturisce, a seguito di un cross di Di Meo, i bianconeri trovano la via del gol. E’ solo una chimera, perchè il guardalinee placa le esultanze alzando la bandierina. Il crescendo bianconero non si frena e, al 40′, conosce finalmente la svolta decisiva: la sponda di Borrelli è illuminante per capitan Di Biase che non può far altro che trafiggere il portiere avversario. Esultanza incontenibile sugli spalti e in campo. Nella ripresa la squadra di casa prova a partire forte, alla ricerca del gol della sicurezza. Borrelli si fa secondo allenatore in campo e detta le distanze e i movimenti ai compagni. A farsi vedere sono, però, gli ospiti: Abdulai si porta al tiro di potenza da fuori e Avino non può far altro che respingere coi pugni. A questo punto, i biancoazzurri prendono coraggio e spingono, conquistando metri e ammonizioni. Prima Abbate e poi Monda finiscono sul taccuino dell’ arbitro, tutt’altro che casalingo. Ma, al 14′ l’ennesimo punto di rottura del match: Abbate, già ammonito, riceve il secondo giallo nel giro di pochi minuti e viene espulso. Il Nola è costretto a più di mezz’ora di gara in 10 e Galluccio corre ai ripari, inserendo Di Girolamo al posto di Alfieri. La scelta di non privare la squadra di uno degli attaccanti permette ai suoi di non abbassarsi. Passano solo pochi minuti ed il Nola raddoppia. Su una punizione dalla destra Marano allunga la traiettoria, la palla arriva a Di Biase che controlla e crossa al centro, dove trova l’inzuccata imparabile di Lucignano. Il difensore bianconero viene sommerso dai compagni dopo aver siglato una rete importantissima nell’economia della gara. Le iniziative degli ospiti diminuiscono sensibilmente, rasentando il nulla. Borrelli fa a sportellate con gli avversari, prova a trovare la gioia personale con un colpo di testa al 33′, ma il risultato non cambia più.
LA PROTESTA – Dopo gli acquazzoni dei giorni scorsi, lo Sporting riceve, nei 10 minuti finali di gara, anche la visita del sole. Se il sole splende in classifica e sul campo (in tutti i sensi), non vale lo stesso per la questione stadio. Gli ultras non dimenticano le promesse e lo fanno presente, proprio negli ultimi respiri del match esponendo uno striscione polemico. Lo stadio, in realtà, era già stato tappezzato di bigliettini recanti un messaggio dal contenuto fortemente polemico:
“Comunale abbattuto, Museo incompleto, ‘Sporting Club’ inagibile ad oltranza: totale 7 milioni di euro sottratti alla cittadinanza! Chi prima, chi dopo, siete tutti colpevoli!”
Insomma, le vittorie sul campo addolciscono la pillola, ma non cancellano la memoria di chi, in qualsiasi categoria, ama il Nola.
Twitter: @Val_CohenLauri

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