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Puteolana-Afro Napoli, quando l’amore è più forte di qualsiasi divieto

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DI STEFANO SICA

E’ finita con gli sfottò riservati da alcuni tifosi granata a giocatori ed entourage dell’Afro Napoli alla loro uscita compatta dal Domenico Conte, dopo una veloce doccia e magari qualche momento per ripensare a quello che poteva essere e non è stato. Un modo – a dir il vero ironico e civile – per esorcizzare un’estromissione incomprensibile, che con la scusa di normalizzare un dettaglio formale (certo, non secondario come l’agibilità del settore ospiti) ha finito per colpire alla cieca. Indiscriminatamente, senza un criterio oggettivo valido. Ci hanno rimesso i 700 abbonati alla causa granata, ma anche tutti quelli che avrebbero voluto godersi un match d’alta classifica che prometteva spettacolo e imprevedibilità. Sta accadendo troppo spesso in questo frammento di campionato, laddove l’incapacità di governare normali processi di ordine pubblico sta aprendo le porte a decisioni draconiane.

POLEMICHE PRE PARTITAPuteolana e Afro Napoli non se le sono mandate a dire nelle ultime ore, tra reciproche accuse e veleni esondanti. I primi accusano gli afronapoletani di aver fatto pressioni sul Prefetto di Napoli “millantando” un esodo fuori norma di propri tifosi per questo appuntamento. Il club di Antonio Gargiulo, dal canto suo, respinge al mittente ogni illazione, e lo fa anche con una certa stizza. La verità su questo ulteriore balletto melodrammatico tra club, istituzioni e organi dello Stato, deve essere ancora scritta. Ma chissà se conoscerla potrà rappresentare mai una priorità in futuro, di fronte a problemi strutturali da risolvere e strategie troppo sommarie di gestione dell’ordine pubblico. Si vedrà.

PUTEOLANA DI CUORE E D’ORGOGLIO – Sul campo, alla chiusura dei giochi la Puteolana merita la vittoria. Perché è la squadra che crea qualcosa in più nel primo tempo, e finisce per svoltare definitivamente nella ripresa quando l’Afro resta in 10 per l’espulsione di Genny Russo. Gli ospiti recrimineranno molto sul rosso sventolato dal palermitano Matina, che nel fallo dell’ex Messina e Akragas ha ravvisato l’interruzione di una chiara occasione da rete che forse non c’era in quanto si era ben distanti dalla porta di Santangelo. Di certo c’è che questo episodio rompe in toto l’equilibrio tattico della sfida, inducendo i granata ad aumentare la loro pressione negli ultimi 30 metri e costringendo l’Afro a restare basso ed a condannarsi all’inefficacia (al netto di una punizione nel finale di Sogno che impatta sulla parte alta della traversa). In realtà qualcosa da ridire per un paio di decisioni arbitrali ce l’ha anche la Puteolana: intanto sul contatto Faella-Rinaldi che induce Matina a decretare il rigore (poi fallito dallo stesso Faella per un intervento felino del 2001 Di Mauro) prima dell’intervallo. E poi per un presunto mani in area di De Giorgi, su cui le proteste sono prolungate e vibranti (il risultato era in quel momento sullo 0-0, poco prima del vantaggio). Alla fine la Puteolana si guadagna il trono perché interpreta bene la gara, dosando le proprie energie nervose con pazienza e visione lunga, incoraggiata anche dal penalty sbagliato da Faella. Un segnale percepito positivamente in chiave psicologica e che cancella la traversa surreale colpita in precedenza da Panico con Santangelo in uscita: squisita la palombella dell’ex Afragolese, e misterioso l’effetto preso dal pallone che va ad incocciare il legno dopo aver dato l’impressione di infilarsi in rete.

TALENTO E VIRTU’ DELL’ARGENTINO VOLPINI – La Puteolana ciaramelliana, galvanizzata dal sostegno esterno di 50 tifosi che l’accompagnano per tutta la durata della gara con una fedeltà commovente, è specchio parziale della Frattese dei miracoli. Non fosse altro perché propone un gioco gradevole e geometrie collaudate. Inizialmente il tecnico di Durazzano sceglie per il suo 4-3-3 due esterni che agiscano a piede invertito (Giulio Panico a sinistra e Braian Volpini a destra), poi ne scambia le posizioni. Se Panico è ormai una certezza per esperienza e qualità, tutto da scoprire è il fantasista classe ‘98 che il Ds Massimo Cavaliere ha scovato dal Livorno appena 20 giorni fa. Talento puro e antica promessa del calcio argentino, Volpini ha sfoderato colpi interessanti e numeri tecnici notevoli, ma tatticamente la sua posizione può essere un punto interrogativo. Il ragazzo ha dimostrato infatti di sentirsi più a suo agio lavorando tra le linee e proponendosi con una maggiore libertà di azione, piuttosto che sulla fascia. Andrea Ciaramella farà le sue valutazioni al riguardo, ma di sicuro sa di potersi affidare ad un elemento che, se ben motivato e inserito al punto giusto nello spirito della categoria, potrà garantire ai granata un vero salto quantico. Del resto è da una sua intuizione che nasce il gol risolutivo dei diavoli, messo a segno da un tap-in di Roberto Palumbo a finalizzare un assist di Guillari, positivo nell’impatto col match.

AFRO IN GIORNATA NO – Nell’Afro deludono in tanti. Faella si salva ma gli altri componenti del quadrifoglio offensivo (Sheriff, Sogno e Tomasin) non brillano. Salvatore Ambrosino ne mescola spesso le posizioni nel 4-2-3-1 (Sogno passerà in coppia con Sheriff, mentre Tomasin scivola a sinistra), ma ne ricava poco. Franza soffre molto a sinistra, tanto che la Puteolana sceglie proprio quella catena per guadagnarsi qualche superiorità numerica (e questo avviene plasticamente in occasione del gol partita). Dignitosi gli afronapoletani quando nel primo tempo reggono bene l’urto granata, pur senza creare quasi nulla dalle parti di Di Mauro (rigore a parte). Dimessi e rintanati a difesa del pari nella ripresa.

SETTIMANA DI COPPA – Mercoledì si replica a Pozzuoli per il ritorno degli ottavi di Coppa Italia Dilettanti. Il Conte sarà ancora una cattedrale nel deserto inaccessibile ai più? Lo sapremo solo fra lunedì e martedì. Nel frattempo sarebbe auspicabile una parola chiarificatrice del sindaco Vincenzo Figliolia: come intende affrontare il primo cittadino la questione dell’inagibilità della tribuna ospite del Conte? Saranno rivelati tempi e costi di un eventuale intervento di manutenzione? E saranno attivati tutti i canali diplomatici possibili affinché – comunque vada – le prossime partite interne della Puteolana saranno usufruibili almeno dal pubblico di fede granata? Lo scopriremo solo vivendo.  

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

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