• www.footballweb.it e’ una testata giornalistica
  • registrata presso il Tribunale di Napoli Nord –
  • Numero registrazione 22 cronologico 4288/2016.
  • Editore: Gianni Pagnozzi;
    Direttore Responsabile: Michele Pisani

Paganese, domani il giorno della verità. E i tifosi sognano…

Condividi i nostri articoli

Hits: 62

DI STEFANO SICA

Si conoscerà finalmente domani il destino della Paganese, ormai con un piede e mezzo in serie C. Filtra ottimismo dalle parti di Via Filettine dopo l’ultima riunione del Consiglio Direttivo della Lega Pro tenutasi venerdì scorso. L’istruttoria di Covisoc e Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi-Organizzativi non avrebbe giudicato in regola la posizione di Bisceglie ed Audace Cerignola inerente al rispetto dei requisiti previsti per l’utilizzo dell’impianto cittadino. L’eventuale bocciatura delle due pugliesi (nerazzurri e gialloblù avevano proposto rispettivamente domanda di riammissione e di ripescaggio in C) aprirebbe nuovamente le porte del professionismo agli azzurrostellati. Bocche cucite già dalla scorsa settimana in casa Bisceglie ed Audace, mentre il club di Raffaele Trapani – come Virtus Verona, Fano, Reggio Audace e Modena – aspetta solo il via libera dal Consiglio Federale della Figc previsto per domani, venerdì 12 luglio, alle 12. Le società che si vedranno respinta la loro domanda di riammissione o ripescaggio, potranno proporre ricorso – entro il termine di due giorni dalla data di conoscenza dell’atto impugnato – al Collegio di Garanzia del Coni, il cui giudizio si svolgerà in un unico grado.

Tutti i club che hanno fatto domanda di riammissione o ripescaggio avrebbero dovuto documentare entro il 5 luglio (data ultima per la presentazione della richiesta) di essere in possesso di tutti i requisiti di ammissibilità al campionato di serie C. Tra questi figurano evidentemente le prescrizioni infrastrutturali. Le normative non prevedono alcuna dilatazione dei tempi e neanche la possibilità di usufruire di impianti in deroga, questi ultimi concessi (anche se esclusivamente nell’ambito della Regione di appartenenza) solo ai club promossi dalla D, retrocessi dalla B o che abbiano salvaguardato la permanenza nella categoria (il Bisceglie aveva riferito di voler giocare le gare interne al San Nicola di Bari, salvacondotto escluso dai regolamenti). Esempio: il Picerno potrà giocare al Viviani di Potenza nella prossima stagione, con la facoltà di regolare comunque, e in qualsiasi momento, la posizione relativa al proprio stadio. A chiarirlo, con l’illustrazione di tutte le tipologie di “preclusioni”, è peraltro il comunicato n. 122 pubblicato dalla Figc lo scorso 21 maggio a seguito di una riunione del Consiglio Federale che fissava i criteri per la riammissione alla prossima serie C dei club interessati.

Domani si metterà finalmente la parola fine a questa telenovela, salvo eventuali ricorsi al Coni. E sarà fatta chiarezza sui club che comporranno l’organico della serie C edizione 2019/20. Al momento sarebbe esclusa anche la possibilità che la Federcalcio possa riaprire i termini per il ripescaggio, nel caso le squadre partecipanti dovessero fermarsi a 59, come accadrebbe allo stato attuale. Voci frenetiche e incontrollate che comunque necessitano di conferme ufficiali. In realtà ogni strada è aperta. Parola ora al Consiglio Federale. E la Paganese incrocia le dita…

About Stefano Sica 805 Articoli
Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

Commenta per primo

Lascia un commento