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Paganese, corsa per la riammissione. Ma restano le incognite

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DI STEFANO SICA

Sono ore tribolate in casa Paganese, in attesa della formalizzazione dell’esclusione dalla serie C edizione 2019/20 di quei club che abbiano presentato, entro la mezzanotte di lunedì 24 giugno, domanda di iscrizione incompleta o irregolare. Giovedì 4 luglio Covisoc e Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi-Organizzativi comunicheranno l’esito dell’istruttoria relativamente alla documentazione ricevuta dalle società intenzionate ad iscriversi. Fino a quel momento – e al netto di un pronunciamento della Federcalcio previsto per giovedì 27 – non ci saranno certezze ufficiali, ma solo ipotesi e supposizioni all’interno di un quadro tutto da delineare e che assumerà contorni più lineari col Consiglio Federale del prossimo 12 luglio. Nel frattempo, entro il termine tassativo del 5 luglio (ore 13), i club interessati al ripescaggio dovranno produrre formale domanda alla Figc e alla Lega di serie C allegando un contributo straordinario (a fondo perduto) di 300mila euro, oltre a tassa di iscrizione e a due fideiussioni distinte di 300mila e 350mila euro ciascuna. Stesso termine per quei club che volessero accedere alla riammissione (in sostanza Virtus Verona, Fano, Bisceglie e Paganese), ma con la sola incombenza della normale fideiussione da 350mila euro (oltre alla tassa di iscrizione).

Ed è su questo terreno che si giocano le possibilità della Paganese di poter disputare il suo quattordicesimo campionato consecutivo tra i professionisti. Un’eventualità che al momento è alta ma non affatto scontata, contrariamente a quanto poteva apparire fino a qualche ora fa. Premessa indispensabile: gli azzurrostellati sono al momento ultimi nello speciale girone a quattro che racchiude quelle società che potrebbero accedere alla riammissione senza passare per le forche caudine del ripescaggio con relativa dispersione di risorse economiche fondamentali. Attualmente sono tre i club sicuri della partecipazione al prossimo campionato di C: Virtus Verona, Fano e Bisceglie: veneti e pugliesi stanno già preparando gli incartamenti necessari per riscendere in campo data l’esclusione ormai certa (sebbene da ufficializzare) di Siracusa, Albissola e Lucchese, che hanno rinunciato all’iscrizione.

E’ qui che scatta il nodo Paganese: sì, perché sussistono ancora dubbi sulla posizione di Foggia e Arzachena. Nonostante le dimissioni del presidente Menio Fiorini, i sardi hanno presentato domanda nei termini stabiliti, seppur, in base a quanto trapela da alcune fonti, incompleta. E quindi passibile di bocciatura immediata perché in ballo ci sarebbe addirittura la mancata presentazione della fideiussione. Con la quarta esclusa dai giochi, le aspirazioni della Paganese troverebbero finalmente uno sbocco concreto e risolutivo. Ma bisognerà aspettare ancora qualche giorno per saperne di più. In soccorso del club di Via Filettine potrebbe venire anche il Fano, la cui situazione societaria pare ancora nebulosa: il presidente Claudio Gabellini aveva annunciato il proprio disimpegno alcune settimane fa, ma i fatti sono evidentemente in evoluzione. E non è esclusa una ricomposizione last minute. Si vedrà. Piuttosto è la vicenda Foggia quella più difficile da decifrare. Ufficiosamente, il club rossonero avrebbe presentato domanda di iscrizione incompleta dopo l’abbandono della famiglia Sannella. Ma alcune indiscrezioni emerse nelle ultime ore – che non trovano conferme formali ma si fanno via via insistenti – vanno in una direzione contraria e raccontano di un blitz in extremis di un gruppo di imprenditori campani che entro la mezzanotte di ieri avrebbero garantito la fideiussione da 350mila euro necessaria per mantenere ancora in vita i rossoneri. Suggestioni, voci impazzite, depistaggi o improvvisa fuga di notizie con una base di credibilità? Anche perché si parla di una garanzia piuttosto rabberciata rispetto ai 350mila euro imposti dalla Figc. Chissà.

Fatto sta che il destino della Paganese è legato proprio alla condizione di questi tre club e degli sviluppi imminenti che li riguardano: Foggia, Arzachena e Fano. Se ne salta soltanto uno, il gioco è fatto. In realtà ci sarebbe anche la questione Ventura a Bisceglie: il presidente Nicola Canonico si dice possibilista sull’accoglimento della deroga da parte della Lega relativamente all’impianto cittadino. I nerazzurri indicheranno il San Nicola di Bari come sede delle gare casalinghe, poi illustreranno un cronoprogramma dei lavori per poter usufruire della loro struttura e tranquillizzare Ghirelli e compagni. Ecco perché, se nella serata di ieri dall’ambiente azzurrostellato filtravano entusiasmo e fiducia quasi fideistica, oggi i ragionamenti sono più cauti. Guai a parlare di pessimismo della ragione. Ma, a distanza di qualche ora, l’ottimismo della volontà ne esce leggermente più indebolito. Anche se, in definitiva, le speranze di vedere la Paganese ai nastri di partenza del prossimo campionato di C restano ancora consistenti.  

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

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