16 Maggio 2026
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C. Frattese, cena di Natale tra bilanci e sorrisi. Da utopia a realtà…

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Servizio di Stefano Sica @riproduzione riservata

Il pargolo è cresciuto. Gli sono bastati pochi mesi per imparare a camminare. A dispetto delle malignità di tanti e delle perplessità di troppi. Il terzo posto in classifica della C. Frattese, prima del giro di boa, è il premio ad un progetto tecnico definito e mai declamato con formule vuote ed ammalianti. E’ il riconoscimento ad una lungimiranza che ha selezionato le persone giuste per darne esecuzione. Si è andati al di là di ogni sforzo, ma anche oltre ogni previsione. Aveva fretta di crescere questa Frattese. E da un ipotetico, quanto realistico, obiettivo salvezza, si è ritrovata lassù. Tra le grandi. Organizzazione gerarchica e competenze individuali, questi gli ingredienti del successo. Perché nessuna seria programmazione può affidarsi ad improvvisazione e confusione di ruoli.

Nella giornata di ieri, staff, dirigenti e atleti nerostellati si sono ritrovati, al termine della seduta pomeridiana di allenamento, per i consueti auguri natalizi. Una serata che si è divisa in due frammenti. Prima una delegazione di calciatori, guidata da capitan Costanzo (nonché dal tecnico Andrea Ciaramella, dal trainer dei portieri Pasquale Mezzacapo e dal preparatore atletico Gaetano Toto) si è recata nei locali del “Club nerostellato rione Ianniello” per portare i propri saluti ai tifosi presenti. Un rinfresco organizzato dal Direttore genarale Andrea Baldi col supporto della consorte, la signora Tiziana. Inevitabili i ringraziamenti del dirigente nerostellato per il sostegno che i componenti del club hanno voluto assicurare al progetto della neonata Frattese sin dai primi passi. Ma il Ds Marco De Simone si è spinto oltre, chiedendo più unità anche con quelle frange di tifosi che, prima di fare ammenda, non avevano creduto in questa scommessa scegliendo l’astensione o addirittura gli impegni della vecchia SSCD emigrata a Mugnano.

In prima serata, poi, il cenone natalizio presso l’Old Rope del socio Rocco Pellino. Presenti tutti i massimi dirigenti nerostellati e la rosa al completo con i nuovi innesti: l’esterno d’attacco Vincenzo Solimene (’98, ex SSDC Frattese), il mediano senegalese (all’occorrenza anche centrale di difesa) Seck Modou Ablaye (’93, proveniente dall’Acireale) e il difensore Franco Zanfardino (’98, in arrivo dall’Afragolese). Non c’è Stefano Agrillo, il quale potrebbe accasarsi alla Sarnese da svincolato. Clima disteso, volti felici e tanta voglia di stare insieme. Potenza dei risultati e di una compattezza granitica tra società e squadra che è alla base di questo sogno. Tra le foto di rito e il taglio della torta, c’è tempo anche per qualche promessa. Che, intimamente, è più uno sfizio che un vero e proprio imperativo. “Non vogliamo porci limiti”: lo dicono senza giri di parole Costanzo e De Simone. Il Ds nerostellato entra nel dettaglio: “Intanto dobbiamo ringraziare la società perché non ci ha mai fatto mancare nulla e perché mi ha dato l’opportunità di creare tutto questo. Quando era stata messa in piedi questa creatura, ci avevano chiesto la salvezza. Dopo quattro mesi possiamo dire di essere andati oltre. E di questo devo essere grato al mister e allo staff. Non era facile. Ringrazio anche il settore giovanile nella persona di Davide Ozzella, nonché tutte quella figure che sono fondamentali all’interno di un club, il segretario, il magazziniere, l’addetto stampa e quello al marketing. Ora inizia un nuovo campionato e vogliamo toglierci delle soddisfazioni. Dobbiamo mantenere vivo ciò che abbiamo costruito. Non siamo inferiori a nessuno e vogliamo giocarcela con tutti con serenità. Possiamo divertirci e non dobbiamo avere paura di nessuno, neanche di squadre come Savoia o Afragolese. Ho visto tante partite in cui di spettacolo se ne è visto ben poco: ecco, oggi mister Ciaramella ci garantisce un gioco spumeggiante. Questo sforzo lo dobbiamo a chi ha creato questa Frattese: i soci meritano tanto e, credetemi, è difficile trovare in giro gente come loro”.

Nelle parole del presidente Rocco D’Errico c’è forse la filosofia della famiglia Frattese. Valori che sono umani ed etici. E mettono da parte, per un attimo, l’aspetto professionale il quale, peraltro, non potrebbe neanche esistere senza il supporto di questi principi. In nessun ambito. “Abbiamo voluto riconfermarti perché noi non abbandoniamo le persone che vivono un disagio – dice rivolgendosi a Massimiliano Ammendola, che a breve dovrà operarsi al crociato anteriore del ginocchio -. Noi siamo una famiglia e ti staremo accanto in tutte le tue problematiche. Altri probabilmente non si sarebbero comportati come noi, ma siamo fatti così”. Poi sulla genesi della nuova C. Frattese. “Tantissimi vedevano a questo progetto con diffidenza – sottolinea -. Erano convinti che non ce l’avremmo fatta. Noi dovevamo semplicemente salvarci e oggi, grazie al mister, al suo staff e al direttore De Simone, siamo terzi e guardiamo 13 squadre dall’alto. Tuttavia restiamo sempre umili perché è il nostro modo di essere. Fatto sta che siamo lassù. Mi auguro, comunque, che ci sia maggiore partecipazione in futuro. E’ brutto vedere i gradoni dello Ianniello semivuoti. Eppure stiamo dimostrando tutti di essere uomini veri e di amare questa maglia. La Stella significa per noi appartenenza e, anzi, chiedo ai frattesi del gruppo come Claudio, Gervasio o Pezzullo, di trasmettere questo sentimento a tutto il gruppo. Vogliamo toglierci molte soddisfazioni. I play-off non sono un tabù: vogliamo raggiungerli. Perché, mentre voi lavorate sul campo, noi lavoriamo dietro le quinte per rendere questa società più forte al fine di portarla nei palcoscenici che contano”.

Al Team Manager, Antonio Lamberti, l’onere di aprire il primo pacchetto regalo: un braccialetto di perle coi colori nerostellati. Ogni calciatore ne riceverà uno. Quindi il brindisi e i saluti finali. Oggi ennesimo allenamento pomeridiano, quindi appuntamento a domani, venerdì 22, presso l’impianto Holly e Benji di Casalnuovo. Dalle 15 i nerostellati saranno impegnati in un triangolare con Sorrento e Puteolana 1902, evento per ricordare il compianto Enzo Minopoli, già celebrato con uno splendido memorial lo scorso ottobre a Pozzuoli. Poi alcuni giorni di riposo. Questo gruppo senza freni se lo è meritato tutto.

 

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

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