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Per una mente sgombra di dubbi uscire dal Cabassi di Carpi con un punticino d’oro dovrebbe ammantare di soddisfazione l’animo e le membra di tutti i tifosi Biancoverdi, specialmente di quel manipoli di guerrieri intonsi, che si caricano sulle spalle centinaia e centinaia di chilometri per offrire un appoggio smisurato alla squadra del cuore, ma e’ proprio cosi’ ? Siamo veramente soddisfatti ? La risposta non puo’ che essere negativa, come si fa a godere nel veder giocare un gruppo di ragazzi, i nostri ragazzi che non gioca, per carita’,impegnare, s’impegna, mette l’anima, si lacera nelle intenzioni,ma non gioca, perche’ i nostri colori in questo momento, sono rappresentati in campo da una forza tecnico-tattica di eccezionale mediocrita’, questo AVELLINO che indomito cerca di dare tutto ha veramente poco da dare, se si pensa che in novanta minuti e piu’, non ha mai tirato in porta, non ha creato un sola palla goal che si possa chiamare tale, non ha mai impensierito la difesa avversaria. A questo punto ci si chiede, ma l’ALLENATORE si accorge di quello che alla luce del sole non sfugge a nessuno e se inevitabilmente immagazzina tutto questo, perche’ continua a schierare giovani che ad onta di discrete qualita’ di palleggio, mostrano difficolta’ fisico-resistive e caratteriali, sto parlando, senza infingimenti, dei tre o quattro ragazzi che a vederli sono abbastanza carini, nel fare con scolasticita’ eccessiva il loro compitino, ma di compitino si tratta, mai una giocata risoluta, mai un intervento determinato e intimidatorio, che facciano soffrire gli avversari come loro fanno soffrire noi nelle varie situazioni di gioco. Troppo deboli nei contrasti, troppo immaturi nelle soluzioni cercate, assenza totale di cattiveria sportiva ,e insieme a questi che sono costretto fino a prova contraria a chiamare sprovveduiti, vanno aggiunte altre criticita’ madornali, massimamente negli esterni difensivi che fermi, ancorati al terreno, al di la’ di ogni limite non oppongono nessuna resistenza nell’uno contro uno e vengono saltati come birilli, uccellati come passerottini ogni qualvolta se ne presenta l’occasione, costringendo cosi’ i due centrali e i centrocampisti di supporto a un lavoro di copertura e recupero quasi impossibile. Questa e’ la STORIA del nostro AVELLINO 2016/17, una storia di scarsissima gradevolezza e di ancor meno speranze nel prossimo futuro, la strada verso una ancor possibilissima salvezza si muove su professionalita’ incomplete, se non sbagliate e salire quella scala in cerca di un posticino al sole abbisognerebbe di scalatori di ben altra tempra…..MA TANT’E’….per adesso TIREMM INNANZI….con il cuore rivolto al mercato di RIPARAZIONE, dove sono certo qualcosa si fara’ per rendere tonica e maschia un’EQUIPE di dolci e delicati ragazzi al cui interno albergano ancora discipline tattico-tecniche care agli allenatori delle giovanili, che pero’ mal si sposano con quelle necessarie ai campionati professionistici, dove il carattere unito alle abilita’ e’ combinazione dominante per la prestazione dei singoli e di squadra……..non me se ne voglia, se a ragione, nomi non ne ho fatti, ma chi segue il Calcio IRPINO sa perfettamente a chi mi riferisco e proprio a loro rivolgo il mio incoraggiamento a crescere in tutti i sensi, la loro assenza comportamentale, insieme a quello che necessita come il pane e cioe’ uno o piu’ leaders carismatici in campo, che sappiano in ogni occasione dare un’immediata chiave di lettura e richiamare i propri compagni a marcature, posizionamenti, coperture, raddopppi, e a tutto cio’ che e’ necessario, costituisce al momento la vera palla al piede di un TEAM simpaticamente MISERO ed esposto suo malgrado a brutte figure, sia fuori, che in casa……anche il TECNICO faccia mente locale, il punto preso a Carpi esiste e partendo da questo, sia lui il primo a far in modo che si materializzi in uno sprone a sacrifici ancora maggiori, perche’ solo la voglia di migliorarsi,unita alla rabbia di voler conquistare il proprio futuro e’ il fondamento che puo’ portarci a traguardi adesso non pronosticabili……maggior dialogo e migliore comunicazione tra i vari reparti e’ qualcosa che si puo’ ottenere, attraverso una potenziata, e piu’ concentrata presenza, aiutandosi, parlando di piu’ tra compagni, creando un FEELING superiore in un a specie di patto di sangue per la sopravvivenza…….di fiducia, al momento, almeno io non ne ho molta, ma la PALLA e’ ROTONDA vedi mai…????…..ad MAJORA….con sentimento….

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