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Servizio di Enzo Paudice @riproduzione riservata
Non me ne vogliano i tifosi dell’Inter, ma non possiamo negare che, nel grande palcoscenico della serie A, l’Inter sembra avere una funzione psico-terapeutica. In questi ultimi anni, l’Inter è diventata la cura per tutti quei tifosi tristi, in quanto credono che la propria squadra sia la più sfigata al mondo. Gli basta guardare i nerazzurri per rimettere in discussione quella che credono essere una certezza incrollabile.
È ciò che è capitato alla maggior parte dei tifosi viola nel guardare la sfida di ieri sera contro la compagine nerazzurra. Ormai convinti di tifare la squadra più altalenante e deludente rispetto alle proprie ambizioni d’Italia, ogni tifoso viola, anche quello più negativo, deve essersi autoaccusato di vittimismo nel vedere di cosa fosse capace l’Inter. In vantaggio per due reti a uno alla fine del primo tempo, i nerazzurri sono stati capaci di prendere dalla Fiorentina (sì, la stessa squadra che contro l’Empoli ha segnato una sola rete in 90 minuti) quattro reti in meno di 20 minuti. Sfido allora qualsiasi tifoso Viola a dire che, sul quinto gol – il secondo personale – di Babacar, non abbia provato un po’ di compassione ed empatia per la squadra allenata da Pioli.
La squadra di Sousa ha anche provato a rivaleggiare con la squadra nerazzurra su tale aspetto, rischiando negli ultimi minuti di farsi recuperare da Icardi e compagni. Ma per quanto se ne dica, difficilmente l’allievo supera il maestro. Ecco allora che la rimonta d’una delle due squadre milanese del nostro campionato non è riuscita. Cinque a quattro il risultato finale e la sconfitta della settimana scorsa con l’Empoli che ha un gusto meno amaro.
Intano ecco che proprio l’Empoli riaccende quella piccola speranza per i Viola di raggiungere per un posto che valga l’Europa League, dopo che sembrava averla spazzata via, vincendo la settimana scorsa al Franchi. La vittoria in casa dell’altra squadra milanese (1-2), in coincidenza con la vittoria dei Viola contro l’Inter, riapre infatti i giochi per l’ultimo posto disponibile per l’Europa League. La Squadra di Sousa è infatti a solo 3 lunghezze dalla squadra di Montella (4 contando che negli scontri diretti avrebbe la meglio il Milan). Un motivo valido per continuare a guardare con interesse queste ultime partite di campionato, sperando che la Viola non getti ancora alle ortiche prima del tempo, l’ennesima possibilità fornitagli per dare un senso a questa stagione.
Stay Rock and Forza Viola

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