16 Maggio 2026
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Viola Rock: Giovedì liberi per il calcetto

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Servizio di Enzo Paudice @riproduzione riservata


È ufficiale, la Fiorentina non giocherà la prossima edizione di Europa League. Buone notizie quindi per tutti coloro che si preoccupavano di dover saltare i matches più importanti del torneo di calcetto organizzato dalla parrocchia di Fucecchio. Non ci sarà alcun giovedì in cui dovrete scegliere se sdraiarvi sul divano con una bella birra ghiacciata o preparare la vostra borsa da calcio e rischiare che il pensiero rivolto a Fiorentina – Slovan Liberec possa influire negativamente sul vostro rendimento in campo. Liberi tutti.

Finisce infatti con una giornata d’anticipo il campionato Viola, e finisce in malo modo. Perché oltre a perdere l’ultimo treno che avrebbe portato in Europa, ieri è stata una carneficina. Il Napoli vince 4 a 1 (reti di Koulibaly, Insigne, Mertens, Ilicic e ancora Mertens) dominando una partita dove la Fiorentina l’ha vissuta più da spettatrice che da contendente. Sia chiaro, che il Napoli fosse tecnicamente e tatticamente più forte della Viola lo sapevano anche i bambini. Nessuno infatti si aspettava di uscire vincenti dal San Paolo. Ma essere asfaltati in tal modo è qualcosa che fa tristezza. Non solo per i quattro gol (che tra l’altro ne potevano essere tranquillamente sei) ma per il modo in cui la Viola ha subito la squadra di Sarri. Priva di orgoglio e di cattiveria, la Fiorentina ha lasciato che il Napoli distruggesse quel poco di dignità e di autostima, senza far nulla per non permettere che tutto ciò accadesse. Ma la tristezza è salita anche nel vedere Tatarusanu e Gonzalo farsi umiliare da Mertens. Il folletto belga si è rilevato un degno discendente del pittore fiammingo Hieronymus Bosch, visto le visioni e gli incubi che i due viola hanno vissuto nel tentativo di arrestare le sue giocate.

Conclusosi il campionato, si avvia verso la conclusione anche il rapporto tra la società viola e Paulo Sousa. Un rapporto mai sbocciato, di cui i continui conflitti e le troppe sconfitte hanno portato le due parti a spegnere lentamente il loro entusiasmo iniziale. D’altronde, quando due poli sono troppo lontani, non si può più pensare di costruire qualcosa di bello. Ne erano consapevoli David Gilmour e Rogers Waters, quando decisero, dopo non poche discussioni, che quest’ultimo lasciasse i Pink Floyd. Tuttavia non è sempre facile affrontare una separazione, anche perché la speranza che quello fatto di bello in precedenza possa ritornare. Lo stesso Gilmour fu infatti costretto ad ammettere nella sua Poles Aparts (Poli distanti) di non aver infatti mai pensato che il compagno di una vita avrebbe “perduto quella luce negli occhi” (I never thought that you’d lose that light in your eyes).

Stay Rock and Forza Viola

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Trentenne, storico dell'arte, amante della musica rock anni '60, '70 e '80 e soprattutto tifoso viola. Tutto questo per footballweb.it

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