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Servizio di Enzo Paudice @riproduzione riservata
C’era una volta… un brutto anatroccolo, che un giorno divenne un bellissimo cigno. E poi c’era un cigno – o almeno sulla carta, ci è stato presentato come tale – che si sta rivelando essere un brutto anatroccolo. La seconda fiaba narra della Fiorentina 2018/2019; e tutto lascia presagire che non ci sia un lieto fine. È paradossale come si è passati da “la Fiorentina può vincere contro tutti”, nella prima parte della stagione, a “la Fiorentina può pareggiare con tutti”, fino ad arrivare a “la Fiorentina può perdere con chiunque” – “anche con il Frosinone” aggiungiamo noi. Segno tuttavia che si tratta di un vero flop, per giocatori, allenatore e società, nonostante tutti i buoni propositi e le belle parole ripetute a loop durante tutta la stagione.
Certo la delusione, l’insuccesso o l’annata storta arriva a tutti. Anche in campo musicale gli esempi sono tanti, senza risparmiare alcuni giganti del Rock. Uno di questi è certamente Neil Young, in particolar modo quando decise di imitare il Rockabilly di Elvis & co. con 40 anni di ritardo, pubblicando i 24 orribili minuti di Everybody’s Rockin’. Lo stesso si può dire di Bob Dylan, che decise di deludere non solo i suoi fans, ma anche quelli dei Grateful Dead, diffondendo il “potevamofarneameno” Dylan and the Dead. Senza dimenticare infine i Doors (senza Morrison), i quali, oltre ad essere arrapati e strafatti, dovevano essere anche un po’ sordi per pubblicare “Other Voices” (I’m horny, I’m stoned/Sono arrapato, Sono strafatto è il brano di punta dell’album). Con una sola, lieve ma determinante differenza: da un paio d’anni i flop sembrano piuttosto la regola a viale Manfredo Fanti, e non l’eccezione.
Stay Rock and Forza Viola
DA13

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