16 Maggio 2026
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Viola da urlo: Juve ko e campionato riaperto

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Servizio di Isidoro Niola @riproduzione riservata

La Juve perde al “Franchi” di Firenze riaprendo così un campionato che forse troppo frettolosamente era stato considerato finito. 2-1 il risultato finale per la Fiorentina che salva la stagione battendo la sua acerrima rivale fin dal 1982 e popolo viola in festa. Adesso la Roma è a -1 dai bianconeri anche se questi ultimi dovranno recuperare la partita contro il Crotone il prossimo 8 febbraio. Una Juve inguardabile per tutto il primo tempo che non ha mai tirato in porta, salvo una mezza occasione di Higuain che vedeva respingere sulla coscia di un difensore viola sulla linea un suo tiro. Di contro, i padroni di casa aggredivano i campioni d’Italia che apparivano sin dalle prime battute timorosi e dimessi, praticamente nella medesima modalità delle partite poi perse contro Inter, Milan e Genoa. Solo dopo il secondo gol della Fiorentina, arrivato al 5′ della ripresa, la Juve si svegliava dando almeno l’impressione di esserci e di tentare di agguantare il pareggio. Higuain accorciava le distanze all’11’ del secondo tempo, approfittando di una disattenzione della difesa viola, ma era Dybala al 90′ a mancare clamorosamente il pareggio calciando alle stelle un pallone che meritava tutt’altra sorte. Per quanto visto sul campo il pareggio sarebbe stato punitivo per la Fiorentina che ha dimostrato, almeno in questa gara, gioco, intensità e intelligenza tattica. La Juve, complice la squalifica di Lichtsteiner, si disponeva con l’antico 3-5-2 con la BBC davanti a Buffon. A centrocampo Cuadrado, Khedira, Marchisio, Sturaro ed Alex Sandro. In attacco Dybala e Higuain. I Viola si schieravano a specchio con Kalinic ed il baby Chiesa in avanti supportati da Bernardeschi, Borja Valero e Vecino. In difesa il roccioso Sanchez e l’insuperabile Gonzalo Rodriguez davanti a Tatarusanu. Parte bene la Fiorentina che con Vecino va vicina al vantaggio. L’uruguaiano prima impegna severamente Buffon dal limite e poi, poco dopo, con una bella azione personale, colpisce il palo esterno con un violento sinistro. È il preludio al gol Viola che arriva con Kalinic: il croato, servito in area da Bernardeschi, piazza un diagonale di destro che sorprende Buffon. La Juve, mai pervenuta, si faceva vedere solo con Higuain il cui destro sotto misura incocciava la coscia di un difensore viola quasi sulla linea di porta. Nella ripresa la musica non cambia e la Fiorentina al 5′ raddoppia: Badelj effettua un tiro cross che Chiesa non corregge, Buffon viene sorpreso dalla traiettoria del pallone che si insacca alla destra del portiere juventino. Passano cinque minuti e la Juve accorcia le distanze: Khedira scodella in area viola un pallone che non viene intercettato dalla difesa, si avventa sulla sfera Higuain che insacca segnando così il suo tredicesimo gol in campionato. Allegri a questo punto inserisce Pjaca per Sturaro e poi Rincon per Marchisio spostando Cuadrado più avanti. Sembra un’altra Juve che potrebbe anche pareggiare. Su cross dalla sinistra in area di Pjaca il pallone viene colpito con un braccio da Gonzalo Rodriguez ma per l’arbitro Banti è tutto regolare. Nel finale entra Mandzukic per Barzagli nel tentativo di tentare il tutto per tutto che potrebbe portare la Juve al pareggio se Dybala, servito dall’ariete croato, non avesse calciato alto un pallone che meritava altra sorte. Dall’altra parte Ilicic, subentrato a Chiesa nel finale, si mangia il 3-1 solo davanti a Buffon. Dopo 6 minuti di recupero l’arbitro Banti fischia la fine delle ostilità. Curva Fiesole in festa, popolo viola in delirio. Per la Juve una sconfitta amara che evidenzia i difetti già emersi nel corso della stagione. Domenica allo Stadium arriverà la Lazio quarta in classifica.

 

 

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