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Ventura: “Non eravamo in grado di fare di più, abbiamo pagato le tante assenze e le partite ravvicinate”

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Si sognava di volare… per almeno 15 giorni… di rimanere lì in vetta. Una vetta che in cadetteria manca da tanti, forse troppi anni. La Salernitana si risveglia dal sogno primato sul più bello, quando ormai la vittoria col Frosinone sembrava acquisita ed il primato in tasca. Per Gian Piero Ventura, però, la causa del successo sfumato sul più bello va ascritta essenzialmente a ragioni di carattere fisico ed atletico: “Oggi non eravamo in grado di fare di più, abbiamo pagato le tante assenze e le partite ravvicinate. Avevo sei calciatori che mi chiedevano il cambio, molti di loro non avrebbero giocato se avessi avuto tutti gli effettivi a disposizione non avrebbero giocato – l’esordio di Ventura in sala stampa – Abbiamo fatto più di trenta minuti di buon calcio. Eravamo padroni assoluti, il Frosinone non ha visto palla. I nostri centrali erano sulla linea di metà campo, giocavamo con i tempi giusti. E’ evidente che se in parità numerica sei padrone del campo ed in superiorità soffri non puoi essere soddisfatto. Non prender gol significava essere primi, nessuno lo avrebbe pronosticato qualche mese fa. Lo avremmo meritato nel primo, meno nel secondo tempo. Questa partita ha detto due cose. I primi trentacinque minuti hanno detto che se vogliamo, possiamo fare un certo tipo di calcio; il secondo che abbiamo molto da lavorare sotto tutti gli aspetti”. Per Ventura il bilancio del primo quarto di stagione è più che positivo: “Devo dare atto a questo gruppo che definisco stoico. Abbiamo pagato in maniera pesantissima le tre partite sul piano fisico. Djuric aveva problemi muscolari e di crampi, Cicerelli si è allenato poco, Di Tacchio non ne aveva più. Ringrazio Karo per essere rimasto in campo con un ginocchio bloccato. Diventava obiettivamente difficile. L’unico cambio non fatto per necessità è stato quello di Cerci, speravo di usarlo negli spazi. Questa è una risposta a chi ha mosso obiezioni sui cambi nelle scorse partite. Faccio i complimenti a questo gruppo. Veniamo da due playout, la squadra è rinnovata ed è la seconda più giovane. Se ce l’avessero detto quando siamo partiti non ci avrebbe creduto nessuno a questa classifica. Non sono arrabbiato ma rammaricato. Erano due punti pesanti, c’è ancora tanto da lavorare su tutti gli aspetti. Siamo partiti dal portiere, oggi le vede in maniera diverse le cose. Maistro in un mese e mezzo è migliorato tantissimo, oggi ha fatto una partita di spessore. Stiamo andando per settori e arriveremo anche agli attaccanti”.

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